20/11/2008

Tra poco

Pochi minuti e parto, promesso. Si mamma non ti preoccpare, vado piano. Ok, ok, domani mattina ti mando un messaggio. Guarda l'orologio. Accidenti, sono già in ritardo. Eppure non riesco a staccarmi dallo schermo. Sento come un alone di maliconia che mi pervade. Esatto, Interamente. Amo sentirmi così..alle volte, le altre volte penso che ho da fare. Non ho tempo per questo. Un'altro sguardo all'orologio. Mi aspetteranno. Devo scrivere. Sento che altrimenti scoppio. Scoppio di desideri inespressi. Non ho nemmeno tempo per esplodere. Allora implodo. Così si ch si addice alla mia persona. Folle A. sei una folle ti dicono. Sono una folle, mi chiedo? Non so, dicono molto su di me. E nessuno dice mai qualcosa di giusto. Ufff, mi sento fragile. Fragile ed impaurita. Io, la solita paranoica. Come guarire? Puoi guarire da una malattia che tu stesso ti sei procurata?
Sento venir meno la voglia di questa serata. Voglio solo il mio pigiama. La musica. Due parole con un'amica. Non voglio nient'altro. Eppure perchè sono sempre fuori tempo? Capisco dove sbaglio, cosa voglio, quando è decisamente troppo tardi..o troppo presto. In questo caso è presto? Sono piena di gente ultimamente. E allora perchè mi sento così..sola? Dio mio, patetica! Patetica A. Muovi il tuo sedere e vai li fuori a vivere un po'.
Muoviti...si muoviti. E se invece restassi qui ad aspettare? Non posso è tardi anche per quello.

Me ne vado. Anche se le mie guance si sono colorite per l'intensità con la quale sento quello che scrivo, anche se il mio corpo non mi ubbidisce mi devo alzare. In fondo sto solo andando dalla mia ad un'ltra famiglia. E domani torno. Andrò ad annegarmi come il peggiore dei disgraziati. Mi annegherò in un mare di chiacchiere vuote. Mi lascerà cullare dalle onde finchè la notte non arriverà, e con essa un nuovo sogno. E il sogno porterà una nuova ragione. E si, penso che stasera la sognerò, sognerò Lei, la mia voglia di evadere è quello che sognerò.
bellix1986 alle novembre 20, 2008 19:20 in: riflessioni, accettare, limiti, astrazioni, e dico della morte, parlando con lo specchio, due di me
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26/09/2008

Stasera

Cosa è successo stasera? E' successo che sono passata a prendere L. e poi siamo andate in questo locale, e D. ci ha seguito. Due donne e un uomo, non ero mai uscita di proposito in questa formazione.Ad ogni modo le cose con L. si fanno più..come dire, familiari. Comincio a conoscere i suoi modi di fare, di dire. Non mi sento più a disagio con lei. E D. beh, luiè una conoscenza talmente vecchia, un vecchio amico. Ad ogni modo, mentre li guardavo in quel locale, lei che si esaltava per il riscontro che aveva sulla platea, e lui indaffarato nel fare bella figura, mi sono detta...Cristo, quanto sono al di là. Intendo dire, non che non mi sentissi a mio agio, praticamente il locale è casa mia, ma..come spiegare, le cose che dicevano, che facevano..sono cose che io ho detto ho fatto. Non provo più quella necessita smodata che apparteneva ai miei 18. 4 anni fa. Sono tanti. Almeno, stasera è quel che ho provato. Io necessito di altro, altri discorsi, altro atteggiamento. Ma devo dire che questo non ha guastato la serata. E' stata un'uscita piacevole.Niente di complicato. Se non fosse stato per il fatto che ho letteralmente sventrato la mia giacca preferita e li è stato un momento esilarante perchè contro ad ogni mia regola, mi sono dovuta semi denudare per sfilarla...quella maledetta cerniera!! Loro ridevano. I miei due piccoli pargoli. E poi quel biglietto attaccato al tergicristalli: i vecchi tempi, ti ricordi questo parcheggio? E quel numero di telefono...a me sembrava la calligrafia di M. ma chiamando il numero era questo nuovo G. E chi lo conosce G. L'ho chiamato perchè ero convnta fose M.
Comuque una volta risolto l'incidente della mia giacca, L. torna a casa, si sveglia presto per il lavoro lei. E io e D. torniamo nel nostro paesello, andiamo nel baretto dove abbiamo vissuto un'intera vita. L'ho trovato uguale, sempre il solito confortante J. e li mangiamo una porzione di patatine a testa, beviamo una birra. Fumiamo un paio di sigarette. Ricordiamo i vecchi tempi. E poi D. propone di andare a concludere la serata in quel parcheggio, il nostrorifugio da ragazzini. E li siamo andati. Più vecchi di 4anni. Ma non so quanto in realtà siamo cambiati. La storia si ripete: D. che ci prova in maniera smisurata. Io che sento il desiderio crescere, ma non è desiderio a lui destinato quello che sento. E' desiderio e basta. D. parla di sesso. D. parla di io e lui e il sesso. Io..sorrido serena. D. tenta di convinvermi che tra noi potrebbe funzionare. Lo fa prendendo le cose alla larga, tenta di invogliarmi ma non sortisce nessun effetto se non tanta tenerezza. Lui, quegli splendidi occhi azzurri  i soliti modi di fare che tante volte ho biasimato ma che ora non mi distrbano più perchè l'acqua che è passata sotto i ponti ha fatto sì che tutte le incongruenze venissero piallate. Un senso di profonda serenità mi ha avvolto stasera. Cose semplici. Nessuna complicazione. Ricordare i vecchi tempi. Mi fa piacere che almeno D. sia rimasto nella mia vita per ricollegarmi al mio passato. D. ci prova, lui tenta ancora di essere l'ometto giusto. D. è un caro amico. Ero un po' tentata di scioccarlo con un bacio poco innocente, m non ce ne era bisogno. Io e lui non abbiamo più bisogno di questo. Io non ho più bisogno di piacere a D: per sentirmi bene.
Mentre guardavo L. compiaciuta di se stessa e del suo successo con il pubblico e mentre la vedevo con in volto quell'espressione di commiserazione nei miei confronti..beh, qualcosa dentro mi ha detto: ecco la differenza. Per un attimo, uno solo mi sono sentita in difetto. Lei è giovane, alta e bionda. E come una spugna assorbe tutto quel che le viene offerto. Io sono giovane alta mora. Ma lei possiede una bellezza appariscente. Io non so, possiedo forse fascino. Qualcuno così mi ha detto. MA erano solo oggettini, la loro opinione non aveva molto valore, quindi non l'ho mai divulgata.

Io mi sento diversa. Mi guardo allo specchio, ma non riconosco più la persona che ho sempre visto nell'immagine che vedo riflessa. Ora vedo rughe di espressione differenti. Uno sguardo diverso. Un corpo più sicuro, movimenti collaudati. Nulla di molto artefatto come in passato era. Credo finalmente che la persona che di giorno cammina per le strade sia la vera A. quella che invece viaggia la notte sia solo una versione del passato. Non mi appartengo più. Ora ho bisogno di qualcosa di diverso.

"il limite è il cielo"
bellix1986 alle settembre 26, 2008 00:18 in: riflessioni, ricordi, cambiamenti, accettare, illuminazione, parlando con lo specchio, due di me
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30/08/2008

B. la fine di un'era

Sono le 4:30 del mattino, non so perchè l'orologio di splinder segna sempre un' ora in meno.

Stasera, è stato devastante, non ricordo di aver riso così da anni. Sono almeno 2 anni che non rido così. N. se ne è appena andata. Serata più che rilassante, chiacchiere fino alle 2 e poi filmettino horror, tra virgolette. Abbiamo guardato "denti" che è in uscita in questi giorni al cinema, ma che io avevo già scaricato. Ahahahahahahah. Non so come spiegare che con quella ragazza ogni cosa si trasforma in una risata. Anche la più piccola scemenza diventa motivo di ironia. Sono stata bene. Ricomincio da qui?

Il passato mi ha rifiutata...si è sentito ferito da me. Superiore a me. Oppresso da me. A quanto pare ci sono persone che non la pensano così, che sanno guardare oltre. Persone che mi apprezzano per il mio modo di essere. Per il mio modo di fare. Che non schifano la mia filosofia di vita, che danno tanto quanto ricevono. Forse azzardo con questa descrizione. In fondo, come l'ultima volta, anche questa potrebbe rivelarsi una spiacevole sorpresa..ma sai cosa? Non mi interessa. Io sono una sognatrice. Una che crede nel valore dell'amicizia. Una che crede e che professa questa religione. Ho i miei alti e i miei bassi. Le mie crisi di fede, che scaturiscono soprattutto dalle delusioni passate, ma questo non fa si che io smetta di essere convinta del fatto che esistono e sempre ci saranno, persone migliori.

Oscar Wilde in uno dei suoi aforismi dice: "Ho dei gusti semplicissimi, mi accontento del meglio". Ed infatti è così. Ci vuole tempo per capire se quel che si ha "per le mani" è il meglio, ma insomma, da qualche parte bisogna pure cominciare. E penso di aver imboccato la strada giusta. Che anche se non mi porterà ad un meglio assoluto, sicuramente mi farà stare bene senza troppi dubbi.

Dio...mi sto muovendo. Mi muovo oltre quel che è stato. L'unica pecca della serata era una sorta di rimpianto leggero riguardo al mio venerdì tipico: gelateria, mac o piadineria con B. Quanto stavo bene allora? Troppo. Ma B. non mi ha voluto capire. B. si sente meglio senza la mia presenza nella sua vita, e sentirlo mi ha fatto stare male. Ora...è tempo di muoversi. Non si può piangere per sempre.

B. ha detto di non dovermi dimostrare nulla. Ebbene, non è mai stata in errore quanto allora. B. DOVEVA dimostrare che a me ci teneva. Non doveva rifiutare le mie scuse, e soppratutto non era nella posizione di giudicare un mio errore. E parlo così perchè non ho più niente da perdere. B. non tornerà. Quel capitolo sembra sepolto. Forse io do troppa imortanza all'amicizia, forse la elevo al di sopra degli altri rapporti perchè la trovo pura. Lei ha avuto il coraggio di dirmi che io ero opprimente. Io che non la cercavo mai se non quando avevo un urgenza. Io che aspettavo sempre che mi scrivesse lei per non disturbare. Io che rispettavo il suo rapporto con E. Io che non ho mai osato rinfacciarle niente. Sempre io..quella che sarebbe stata una buona amica se lei non fosse stata così assente e non mi avesse sempre fatta sentire di troppo. E..lei magari si crogiolerà nell'idea che è tutta colpa mia perchè quella sera ho detto quelle parole. E' vero, ho detto quel che pensavo, e anche se lei crede il contrario non me lo sono mai rimangiata. Ma la speranza era quella di sentirmi dire che mi sbagliavo. Che non stavo contando sulla persona sbagliata.

Grazie a B. dopo tanti anni ho scoperto cosa significhi realmente la solitudine. E sono tornata a parlare con me stessa. Mi sono chiesta cosa A. vuole. In cosa A. crede senza nessun tipo di condizionamento. Ho passato l'estate rinchiusa più o meno a casa a riflettere. Ne ho concluso che per B. io non ne valevo la pena. Mi sono sentita umiliata dalle sue parole. Dal suo ardire nei miei confronti. Si mi ha umiliato l'essermi sbagliata così grossolanamente. E per quanto B. mi mnachi e continuerà a mancarmi...io vado avanti. E se tornassi indietro farei esattemente quel che ho fatto la prima volta. Non cambierei una sola parola. Ora ne sono convinta. E ne sono convinta perchè tutto questo mi ha permesso di capire con chi avevo a che fare. Ma non frainetendermi. B. è una persona stupenda. Le volevo bene e tutt'ora gliene voglio. Non è la sua persona che giudico. E' il suo comportamento con me che non posso tollerare. Non rientra nei miei canoni. E siccome dalle persone ho avuto di più, so di poter avere di più anche adesso. B. mi mancherà sempre. Ma quel che è certo è che B. a perso me. Non io lei. E non è uno stupido modo di consolarsi raccontandosela. E'..solo la verità senza troppi giri di parole. Ora lo so.

Sono stata molto male per questo episodio della mia vita. Ma è appunto un episodio. La stagione continua. E non sono per alcun motivo disposta ad arrendermi.

Grazie a B. per questa delusione. Grazie a B. per il rancore che mi porta. Grazie a B: per essersi resa insopportabile. B: si è guadagnata un posto nella mia vita. E ora lo ha perso. Non ha avuto il coraggio di guardarsi in faccia e ammettere che non sono io il problema. Mi ha rinfacciato di non sapermi tenere gli amici, peccato che io gli amici gli ho sempre avuti. Li ho abbandonati perchè credevo in lei. Ma li ho sempre avuto. Ma guardarsi allo specchio fa male. E a volte è meglio puntare il dito al di là piuttosto che puntarlo verso se stessi. Auguro tutto il bene del mondo a B: dal più profondo del mio cuore. E non potrei essere più seria di così. Da B. ho imparato che le persone per quanto siano travetite da agnelli, sanno saltare alla giugulare. Da B. ho imparato che si nasce soli e che così si muore. Sempre B. mi ha insegnato a diffidare anche della realtà più pura volendo vederci dentro anche la malizia di cui io non dispongo. Faccio tesoro degli insegnamenti di B. Li ricorderò sempre. Ma ad ogni modo penso che B: fosse solo una persona al di fuori della realtà..o forse inserita in maniera eccessiva ad essa. Persino ancorata. Adoravo ed adoro B. La apprezzavo e la apprezzo tutto'ora. Era una splendida persona quando riusciva ad uscire fuori da se stessa. Ma B. si è sbagliata su tutto. Spero solo che abbia il piacere di provare nella vita lmeno una volta cosa significhi essere seriamente riconsciuta, apprezzata e voluta bene. Io l'ho provato .Non con lei. Non con un uomo, non ancora almeno. Ma con altri amici si.

Povera me sono solo una patetica illusa? Meglio vivere delle mie fantasie che navigare in una coltre di rassegnazione. Mi sarebbe piaciuto poter parlare con B. un'ultima volta. Avrei voluto un confronto.. Ma non lo voleva lei. Mi sottometto alla volontà di Lady B.

Io non sarò mai qualcuno capisci? Non li avrò probabilmente mai i soldi. Ma...chi spreca la propria vita in questi dettagli la vita la perde nei meandri delle sue pieghe. Io lo ammetto, sono solo una fallita con tanta voglia di credere che la vita sia altro che materiale. Magari sarò io quella a finire male. Possibile. Ma almeno non avrò rimpianti.

Per me B. finisce qui. Anche se da domani dovessi rimanere sola, senza N. , senza L2, senza tutti gli altri, dio, saprei che credo nelle cose giuste. E non esistono modi di confutare la felicità che già una volta mi è stata concessa.

Ed ecco il capolinea. Non citerò più B. non parlerò più di lei. non perchè non mi macherà perchè sicuramente mi macherà, ma solo perchè è inutile. E' tardi. E credimi, il treno lo ha perso lei.

Fine.
29/08/2008

Peacey E Dawson

Ho appena finito di guardare una puntata di Dawson's Creek su fox. (Si io guardo D.C.,  e non me ne vergonogno! Ha fatto parte della mia dolescienza, è stata una costante e mi fa tornare indietro ai bei vecchi tempi..anche se i tempi di adesso non sono poi tanto diversi, sono cambiati i personaggi nella mia vita, ma la dinamica è la stessa.) Ebbene cito D.C. perchè non mi ricordavo la puntata di oggi. Oggi Peacey e Jen erano usciti per un giro in barca e scoppia una tempesta. Dawson e Joey sono al club dove lei lavora. Ebbene se qualcuno lo ha visto questo telefilm, in quel periodo Peacey e Dawson non si parlavano perchè Peacey si è messo con Joey, e Dawson nella sua maniera contorta era ancora innamorato di lei. Quindi, litigano. E' la fine di un'amicizia, di un'era. Ricordo che mentre questo accadeva in tv a me si era presentata la stessa cosa nella vita reale. Ma io pur di non perdere il "mio Peacey" avevo rinunciato alla "mia Joey" (ovviamente per me Peacey era la mia migliore amic, e Joey, il mio migliore amico di cui si può dire fossi pesantemente infatuata da anni). Nella mia storia, Dawson (io) rimane fedele a Peacey e lascia che stia con Joey senza metterlo nella posizione di scegliere, proprio perchè avrebbe significato rovinare il trio, il magico trio che poi si è spezzato comunque. Ma la vita è così. Ad ogni modo non è questo il motivo per il quale ho deciso di scrivere questo post, ma ebbene per raccontare gli ultimi dieci minuti della puntata, che non mi ricordavo proprio. La scena è questa:

Peacey dopo mesi che non parla con Dawson lo va a trovare a casa, lo ringrazia di avergli salvato la vita. Dawson lo guarda con sguardo accigliato. Peacey allora coglie l'occasione per fargli le sue scuse. Ammette che è colpa sua se la loro amicizia si è incrinata, ammette di averlo tradito. Confessa che gli manca. E' stato lui a sbagliare, ma chiede scusa. Sa bene che questo non sistemerà le cose, ma spera che possa essere un inizio. Dawson non gli da nessuno spiraglio, resta inamovibile. si limita a prorogare la decisione.

Ora quel'è la mia riflessione e la mia perplessità?? Perchè Dawson gli salva la vita e gli dice che per lui è importante, ma poi quando si tratta di rinsaldare l'amicizia rifiuta? Non ha senso, se una persona si scusa, e dimostra di essere sinceramente e seriamente pentita, e se si tiene a questa persona a tal punto da rischiare la propria vita per essa, perchè non riaccoglierla? Ok, capisco che chi ti ha ferito una volta può ferire nuovamente, ma cavolo, è una persona importante per te no?
Quando è che l'orgolgio sconfina in stupidità? In fondo Joey non lo amava e loro due si amavano, perchè essere così chiusi? Non si può pretendere di far scontare un errore ad una persona per la vita. Non se si vuole bene a questa persona, non se si è sempre comportata correttamente. tutti fanno degli sbagli. Errare è umano, perseverare diabolico e perdonare Divino. Ora, perchè privarsi di un'amicizia vera se l'altra persona ce la mette tutta per farti capire che per lei è una cosa fondamentale nella sua vita la tua presenza? Ok, si potrebbe obbiettare che se fosse stata una vera amicizia, Peacey non avrebbe mai tradito Dawson, ma..insomma, nella vita si cade. E quando si cade, e si tenta di rialzarsi ma si riceve una porta in faccia...non è giusto. Quando Dawson si renderà conto che Peacey è più importante per lui, che gli hanni passati con Peacey e quello che Peacey ha fatto in quegli anni per lui, è più importante di quell'errrore. Allora forse per l'amicizia sarà troppo tardi. E così entrambi si saranno privati di qualcosa che avrebbe potuto arricchire le loro vite. Perde Peacey, ma Dawson anche. E ne sarà valsa la pena? Per essere banali..il gioco vale la candela? L'amicizia merita la fine per un solo errore? Un errore poi perdonabile visto le attenuanti?

Dawson è un coglione o il coglione è Peacey ad aver richiesto ancora la sua amicizia nonostante la porta sbatutta in faccia alle sue scuse?

Io tifo per Peacey spudoratamente. Io stessa ho perdonato in passato. E dopotutto, anche se poi è finita male, non rimpiango niente. Una seconda chance ad un vero amico la devi. Non ce ne sono di storie. La devi e basta. E non perchè sei disgraziatamente speranzoso, fiducioso o un babbeo, ma perchè non avendola data...ti chiederai sempre...E SE...?  E io odio gli e se.

A me non è stata data una seconda opportunità, e pensare anche che il torto che avevo fatto non era altro che una lamentela un po' agguerrita. Ma io non mi porrò mai, la fatidica domanda "e se" semplicemente perchè le ho tentate tutte.

Quindi è con questo mini aneddoto di questo telefilm che io decreto....la fine di B.
bellix1986 alle agosto 29, 2008 18:59 in: riflessioni, ricordi, accettare, illuminazione, cose da non dire, la fine di b
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26/08/2008

Che ora e'?

: Ora c'è N. e poi L1, L2 ed E. , senza tralasciare anche i maschietti S. , D. e F2...ma nessuno è B.

: Un mese cambia tutto. L' estate cambia tutto. Rimangono sprazzi di colori che una volta erano lucenti e adesso sbiadiscono. Accadono nuove cose. Certo a volte non accade niente. Ma il niente pian piano si accumula e diventa qualcosa. Il fatto è che io non voglio andare oltre. Quel poco o tanto che dir si voglia che mi accade, scuote di poco o di molto il mio piccolo ed indegno mondo. Che fare? Accettare queste scosse? Lasciarle agire indisturbate? Prenderne coscienza e demolire definitivamente le ultime briciole di ricordi colorati? Oppure ancora attendere che sia ora di andare oltre? Forse un mese di "lutto" è troppo poco, qualcuno direbbe è troppo e basta. Non so. Mi sento ancora nel limbo degli indecisi. La volta scorsa, prima di questa, quanto ci ho messo per superare questa fase di stasi enigmatica?..2, uhm..forse tre giorni? Contrariamente a quel che ancora altri pensano, non è stato difficile. E mai sarei tornata indietro per quanto la mente, o la rabbia abbiano fatto a volte brutti scherzi. E ora è un mese. Voglio darmi una mossa e accettare di aprire le porte che mi si aprono? Nuove esperienze, nuove persone. LA volontà di cambiare vita, lavoro. So che il rimpianto, questo genere di rammarico, di pena se vogliamo,  è unilaterale. Ma non mi importa un accidente. E' qualcosa che ha importanza per me che sto seppellendo, chissenefrega se gli altri vanno avanti tranquillamente. Io soffro a seconda di quanto qualcosa ha contato per me. Quel che mi chiedo adesso è:

è ora di smettere e...andare oltre?
bellix1986 alle agosto 26, 2008 01:07 in: riflessioni, accettare, cose da non dire, lezioni da b, unaltro sbaglio
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23/08/2008

Quando meno te lo aspetti

Quando meno te lo aspetti ecco che spunta dal nulla un vecchio amico. Uno di quelli che sono mesi che non senti, che sono anni che conosci. Che compare a sprazzi nella tua vita. A volte con solo pochi messaggi sul pc, a volte per telefonate improvvise. Ed è così che è capitato anche adesso. Mi sento terribilmente sola, ma mi rendo conto di non esserlo affatto. Ho più persone che mi vogliono bene di quelle a cui io voglio bene. Ma la vita non è forse questo? Uno scambiarsi di avvenimenti e di amore a tempi alterni. Ora c'è qualcuno che ha bisogno di me. E io ho bisogno di questa persona. Che c'è di male? E' amicizia, è il nostro amore che nel tempo non passa. Quando pensi di aver perso qualcuno per strada, per un motivo o per l'altro, quella persona cambia strada e ci si ritrova.

Il tempo è troppo poco per perdersi, come io sto facendo, in inutili dispute, dettagli. Per poi ritrovarsi dove? Anzi, come? Diventare una persona che si aliena gli altri, che non ha fiducia, che non sa più amare. Ne ho già avuto abbastanza di questo. A che serve? Quando non odi qualcuno, perderlo per dei torti ridicoli, beh, è eccessivo. I giorni scorrono, e l'estate del 2008 non tornerà più. Tante cose non torneranno più, E tra le quattro pareti della mia camera resto sola e piena di me stessa, ma dubito che la vita sia questa. E' vero, a volte serve mantenere le proprie posizioni, a volte è necessario. Ma chi ha veramente la capicità di decidere quali rapporti debbano essere salvati e quali buttati, tralasciati, trascurati...dimenticati? Si commettono sbagli, ma si va avanti..e quando andare avanti qualche volta significa fare marcia indietro e dare un passaggio a un vecchio amico per proseguire..beh, perchè no? Il viaggio è quello che conta, non la destinazione...e arrivare in un posto pieno di qualcuno, ma aver fatto il viaggio soli con se stessi, beh, credo non sia la via giusta. Credo che sia il modo di buttare via un'intera vita.

Ad ogni minuto che passa ci viene proposto un nuovo bivio: andare ora a comprare le sigarette o tra un'ora? Chi lo sa, magari mentre sono in tabaccheria, al supermercato, posso incontrare un vecchio amico e seppellire il passato.Forse posso incontrare l'uomo della mia vita. E forse non uscendo proprio in quel momento dalla mia cella, non incontrerei nessuno. Quindi tutto è una scelta. Certo, a volte incidono molto anche le scelte degli altri. A volte bisogna lasciare che chi ha torto torni da te, a volte hai torto tu e torni da lui. Cavolo, l'importante è non perdersi. Perchè è inutile, perchè cambia tutto. Perchè una persona o meno nella propria vita incide, e non bisogna perdersi l'occasione di dare un'altra chance quando ne vale la pena.

E al momento questa  è la mia nuova filosofia di vita: do un'altra chance. Perchè quando mi è stata negata, beh, ha cambiato il corso della mia vita. Ed è da lì che riparto. Da un no. Riparto dicendo si.
bellix1986 alle agosto 23, 2008 15:35 in: riflessioni, paura, accettare, cose da non dire, lezioni da b, parlando con lo specchio
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16/08/2008

due A.

E la vita soffia su di me...la sento tra i capelli, sulla pelle del mio viso, accarezza i miei fianchi, solleva la gonna che potrei portare...così soffice, così carezzevole, così invitante. A. e il film che continua, A. e le nuove esperienze, A. alla ricerca del senso, A. che trova il senso..sempre A. che gode e condivide questo senso. Un sorriso pieno, gli occhi forse colpevoli nei confronti del passato trascorso ma splendenti per il piacere che si prova...il piacere di vivere.

E poi c'è A. davanti al suo pc che si risveglia. In mano la sigaretta quasi bruciata fino al filtro..le dita un poco scottate..i capelli raccolti in modo buffo o semplicemente spettinati, gli occhi arrossati, le lenti degli occhiali offuscati. Addosso la tuta, una maglietta qualsiasi. Senza trucco. A. che guarda la realtà. A. che solleva l'occhiale e con la mano nuda coglie la lacrima che scende prepotente.

Cosa è successo? E' come se in questo momento mi trovassi..in nessun luogo. Respiro questo lo posso sentire, ma è tutto quì. Dalla bocca dello stomaco sino alla gola sento qualcosa...è più una sensazione in realtà, non saprei definirla, descriverla, sento solo che è estremamente negativa.

Mi sento contesa. Dentro di me qualcuno si contende il mio umore, prende le decisioni al mio posto, mi uccide e mi resuscita ogni giorno.

MATTINO - RISVEGLIO

: dio, è già ora di alzarmi? Mmm, bagno, devo andare in bagno - Mi dirigo verso la toilette sbattendo contro ogni spigolo presente nei mobili della mia camera.

: uhm, ma che faccia oggi, poi magari mi faccio una doccia, mi stiro i capelli, un po' di matita sugli occhi..e si, dai i jeans nuovi. Forse è il caso di accettare l'invito di E: non mi potrà certo uccidere una serata con lei. Magari rido un po'. In fondo potrei anche andare fuori a cena con F. e magari rispondo alle chiamate di S. e andiamo a bere una cosa. Chissà forse sabato dovrei davvero andare a ballare con F2. prima che smetta di chiedermelo, alla fine berrò un po' faremo "le pazze" mi presenterà le sue amiche...si, dai, oggi è la giornata giusta per riprendere tutto in mano, in fondo chissenefrega della consistenza? Devo darmi una mossa, l'intero pianeta è ai miei piedini, e io sono troppo in gamba per perdermi solo all'inizio della mia vita. Se non comincio a mettere il naso fuori casa non ne uscirò mai. Andata! Ora mi lavo i denti e poi la doccia e....

: no, aspetta...ufff, se esco con E. lei poi diventa insopportabile, è così rude nei modi, non mi piace e non voglio uscire con " un'amica " per ridere sì, ma di lei! A cena con F.?? E per quale motivo? Avrà da dire il solito, non si approderà da nessuna parte e mi toccherà anche fare il cavaliere, no non è proprio il caso. E sabato..ehm, F2. si è un'idea...ma non l'ho mai apprezzato molto, dovrei ridurmi così? A compromessi squallidi? E la sua nuova professione certamente non mi invoglia a frequentarlo...sarà la paranoia, ma io davvero non voglio rischiare di farmi trasmettere dio sa quale malattia. Che giornata di merda. Dove ho lasciato ieri il pacchetto di sigarette? Ah, si sulla scrivania, ora me ne fumo una, così finisco di uccidermi lentamente. In fondo la sigaretta è un ottimo buongiorno, mi entra in corpo tanto di quel amaro che non sono nemmeno pronta a ricevere...si magari questo mi sveglia. Poi la doccia e la tuta rossa, il mollettone per i capelli lo appoggio sul bordo del lavandino, così dopo la doccia raccolgo i capelli e non li asciugo nemmeno, tanto fa caldo, e in fondo mi vede solo la mia famiglia. Dopo la doccia pranzo e poi..si, finire di guardare shining è un'ottima idea...dio mio, ma che fine sto facendo?

Questa spiacevole diatriba tra i miei personali due fuochi imperversa per tutta la giornata finchè il sonno, la noia e la stanchezza non mi fanno crollare con il libro in mano e gli occhiali penzolanti sul viso.

E' giusto proseguire così? E' che proprio non riesco a fare altro. Non è che non abbia idee, è solo che ho smesso di credere che, per essere estremamente banali, dopo la pioggia venga nuovamente il sereno. Quindi non sono motivata, anche se mi rendo conto che quando risalirò sulla vetta lo farò alla grande e tutto quel che sarà rimasto indietro verrà eliminato resettato, dimenticato. Come ora è J. Non so quanto ci vorrà. Non so se alla fine cederò alla noia e alla solitudine e deciderò di accompagnarmi a figure poco interessanti giusto per prendere una boccata di vita. Sono in grado di scendere a questo compromesso con me stessa? Dio, no. Non ci riesco. Se lo facessi, sarebbe come ammettere che in realtà tutti quelli che ho sempre decantato come valori, fattori importanti fossero una grossa, immane, imbarazzante bugia. Non sono una persona incoerente. Non la darò vinta al decorso della vita. Meglio una Marlboro, una becks e questa tastiera che fingere. Non scendo a compromessi. Costi tutto quel che costi. E' già costato tutto, non ho altro da perdere in questo senso.

Ed ora io e il mio umore altalenante andiamo a letto, a leggere un libro, così forse riusciremo a prendere sonno. Chissà se...Orfeo (un piccolo ricordo e un sorriso sulle labbra) mi accoglierà a braccia aperte?


             
bellix1986 alle agosto 16, 2008 01:46 in: citazioni, riflessioni, ricordi, accettare, astrazioni, cose da non dire, lezioni da b, due di me
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13/08/2008

Citazione

Charlotte: "..Non ridete ma..forse siamo noi Quattro le nostre anime gemelle..e perchè non lasciamo che gli uomini siano quegli splendidi ragazzi carini con i quali divertirsi??"

Sex & the City.....
bellix1986 alle agosto 13, 2008 23:57 in: citazioni, riflessioni, illuminazione, cose da non dire
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28/07/2008

Che rimane?

Cosa rimane? Ed ora un silenzio che non parla...sapete, avete sentito parlare no molti scrittori di questo silenzio che parla..eloquente..mah! Attualemente il mio silenzio non parla...voglio dire, fuma, guarda la tv, legge, beve, mangia, a volte riesce anche a dormire..ma non parla...Eh, no, non mi va di spiattellare tutto. Allora stare zitti cosa starebbe a significare? Il mio silenzio non parla, pensa, ha deciso di scrivere.Il fatto è che sono talamente scioccata dall'insanità che mi ha colto, che nemmeno riesco a trovare argomenti..uhm..come definirli? "appropriati di cui raccontare"...Vediamo, cosa mi passa per la testa al momento? Ebbra di questo piacere effimero sto pensando che la sigaretta che ho in mano più presto che tardi mi ucciderà, sto pensando che mi manca, sto pensando che..domani ho quella cena e l'intenzione è quella di ridurmi in uno stato veramente degradante. Sento odore di cavolfiori...ma che è? Mia madre che si prepara il pranzo di domani, Ma dico...cavolfiori? Che schifo! Che altro sento? Sento che ho spedito qusta domanda su answers riguardo agli ufo...qualcuno mi ha risposto..dovrei dare un'occhiata a quei siti, ma sono stata presa da questa rpsodia,, la voglia fremente di scriviere.."rapsodia" termine interessante..chissà poi che vuol dire..che ne so? Mi sembrava fico usarlo..e appropriato. Ho mal di schiena..sarà questa postura che mantengo da lameno 10 ore?Uhm..domani finirò la benzina. Altro? Che altro mi viene in mente...ehm..che mi manca, ma questo l'ho già detto...ma faccio sul serio? Non me lo chiedo perchè conosco la risposta. Penso anche a cosa mettermi a questa benedetta cena domani..sfoggio una divisa o mi reinvento? Ma poi..reinventarsi significa..cosa? LA sigaretta finisce nella confezione di pringles che ho già ingurgitato, sollevo il coperchio, inserisco all'interno il mozzicone ancora acceso, poi rimetto il coperchio...lezione elementare di scienza: il fuoco senza ossigeno muore. Mia madre ancora si ostina a domandarmi: A. ma perchè lo metti lì? Andremo tutti a fuoco un giorno o l'altro. Mia madre...mamma G. chissà se la chiamerò ancora così in futuro. Il siero, il veleno sta per finire, dovrò alzarmi, andare allo sportello del frigo a domandarne un'altra confezione...uhm..non ho voglia di alzarmi, così come non mi va di alzare lo sguardo dalla tastiera per verificare se quel che scrivo sia grammaticalemnte e ortograficamente corretto, in fondo che importa? Altro da aggiungere?...vediamo..si, mi scappa la pipì..da almeno due ore, ma non voglia di recarmi alla toilette. Perderei l'ispirazione. Si, vabè, lo so che sto scrivendo cazzate, ma signori, sono cazzate di un certo spessore! Il mio cane guardingo si addentra nella mia camera, a volte, il più delle volte spero che muoia, soprattutto quando trovo campioni del suo manto ispido rifugiati dentro al piatto..in sostanza gli auguro la morte ogni santo giorno...eppure mia madre è una persona così pulita.

 Poi..domani, domani al lavoro, anzi, prima di quello squallore ci sarà la sveglia alle 7:30...e premerò lo Snooze sul mio cellulare per ritardare di 5min..poi di altri 5..e altri 5 ancora..finchè non saranno le 8:10..allora deciserò che è tardi, quindi, ancora con i postumi mi avvierò verso la porta insossando solo le mutandine..scommmetto che anche stanotte avrò freddo e ci saranno i soliti incubi a farmi compagnia. Ma non importa, mi dirigerò verso il bagno, mi spoglierò, il getto d'acqua sarà immancabilmente troppo freddo..o caldo..rabbrividendo od inveendo contro me stessa per non prestare attenzione a questi dettagli subirò l'acqua che spazzerà via anche quel che è stato oggi...la bocca impastata,, gli occhi dolenti, i capelli rigidi...tutto lavato via...rimangono solo i difetti che io vedo..poi uscirò dalla doccia, mentre cerco di infilarmi le mutandine perderò l'equilibrio(sempre a causa di stasera), ma lla fine riuscirò ad ottenere un aspetto pseudo normale...capelli stirati, vestiti stirati..pelle profumata..la matita sugli occhi..le converse "da gabi" e mentre mi dimeno ancora con lla musica nelle orecchie darò un'occhiata di sfuggita al led del cellulare: 9:15...Ma porca, di nuovo in ritardo..e in men che non si dica sono nel parcheggio..corrò per le scale..ogni giorno la stessa salita per non conseguire nulla alla fine. Entro in ufficio..l'orologio dice: 9:26..ovviamente quello della "timbratrice" segna già 9:32..complimenti A. ti sei beccata un'altro sguardo torvo del tuo capo. Poi tante battute, le solite..risate..un po' dormirò..quelche insulto al telefono (del resto è il mio lavoro)e voilà...17:30: EHi ragazze allora alle 8 da te ok? PAssi a prendermi tu anzi? Si dai, così poi non guido..quindi di nuovo a casa..Ri-doccia?...ma anche no, sono abbastanza pulita per oggi...ma mentre ho questi 10 minuti liberi..perdo tempo al pc..penso a quel che ho fatto..me ne pento..?...e poi spengo il cervello..mi attende o una noia tremenda o una sbronza pazzesca..ma lo stesso continuo a sentirmi vegetante.

Altra sigaretta..sto pianificando di consumarmi entro stanotte...sono solo le 00:36..il coprifuoco è alle 2:30...penso sollevata che ho ancora tempo per intrattenermi con me stessa scrivendo queste parole insensate che nessuno leggerà perchè temo che il post diventerà esageratamente lungo per il lettore medio. A dire il vero...io non lo leggerei, in fondo cosa c' scritto di interesante??

Comunque cos'altro penso in questo momento? Dio quanto vorrei far tornare indietro il tempo. Non si può ne...? Mi viene in mente che quei siti riguardo l'ufologia mi attendono..ma nella testa rimbomba questa frase: who cares? (Ho appena visto la seonda puntata della seconda stagione di Dirt totalemnte in inglese e quando capita questo i pensieri si sviluppano direttamente in inglese). Anzi, spieghiamolo meglio, tanto nessuno lo leggerà, sin da quando ero piccola..tipo 10 anni, mi svegliavo la mattina facendo l'analisi grammaticale di ogni pensiero, questo perchè avevo fatto lezione di grammatica il giorno prima..tipo: A. svegliati, adesso devi andare a scuol...

A: nome proprio di persona
Svegliati: verbo - tempo svegliarsi..rifessivo forse? l'azione ricade direttamente sul soggetto
adesso: avverbio di tempo?
devi: voce del verbo dovere, imperativo, prima seconda persona singolare tempo indicativo
andare: voce del verbo andare, seconda persona singolare tempo infinito
a: preposizione semplice moto a luogo
scuola: nome comune di cosa

E via dicendo..chissà quante castronerie avrò elencato in questa analisi logica.
Una volta conoscevo l'italiano meglio di adesso. Adesso conosco molte più parole, ma le regole di base diventano smepre meno nitide. Mi ripeto spesso che dovrei riprendere in mano il libro di grammatica. Anche di inglese.

Dio, che mal di schiena. Forse dovrei andare a letto senza concludere questo post..in fondo ripeto: who cares?

Notte.
18/07/2008

Infanzia - la parte memorabile

Un giorno parlerò del giorno in cui incontrai N. almeno 17anni fa, il primo amore..un tesoro di ragazzino biondo!..poi venne E. lo'amichetta del cuore, ha letteralmente cambiato il corso della mia vita... a lei segui B. che mi serviva come fase di passaggio..scossa di assestamento..un barca sfruttata meschinamente...poi l'unica J. una bionda che non si scorda, non importa gli anni pochi o molti che siano che vivrò..la nostra bionda non si scorda..non ha mai fatto male..perchè ho reciso i tendini a questa agonia in tempo, prima che dilagasse in un calvario...per mia mano ho deciso, reciso e concluso....e C. il moro dagli occhi azzurri che mi ha distrutto e che mi ha permesso di ricostruirmi....lo scoprire cosa volevo attraverso il suo abbraccio...lo stare male..un male inesprimibile...un male innocente....un male di ragazzina...un male che mi ha cambiato...e ora...ora un' altra B. ma B: è presente..non si parla del presente..per quanto negativo, inspiegabile o superlativo esso possa essere...un giorno parlerò del mio passato..perchè del passato si parla..quel giorno B. dove sarà? Se potessi decidere io...non farebbe parte del passato..non rientrerebbe nel mio passato..ma in quegli argomenti di cui non si parla perchè troppo presenti..troppo intimi per spiattellarli..ma non decido sempre io.. A. decide quando lo specchio dorme..ma quando A. dorme..cosa fa lo specchio?...ma perchè domandarsi del futuro? Non serve...ho troppe cose da dire..ma molte ragoni per tacere...e così continua il mio blog urlante di riflessioni e silente, quasi carente di sentimenti.....

Un giorno parlarò della mia infanzia..un giorno quando i tempi saranno maturi, un giorno quando non avrò più nulla da perdere, quando non sarò così orgogliosa e potrò ammettere, quando i ricordi di casa mia non bruceranno più...un giorno quando i miei nove anni,dieci, gli undici, i dodici, tredici, quattordici, quindici, sedici, diciassette, diciotto, diciannove, venti....anni, non saranno altro che N-E-B-J.....allora parlerò..prima no...ora dormo..semplicemente evito ancora di affrontare il passato, ne ho sempre fatto a meno...devo solo continuare...non so se uscirei io vincente con lo scettro del potere in mano..e se gli eventi trascorsi schiaccerebbero qeulla bambina così forte che a 7 annni era in grado di badare alla sorellina di 1anno..è per questo che apprezzo B. appartiene in modo strano a quel che è stato il mio percorso di vita.....
bellix1986 alle luglio 18, 2008 01:35 in: riflessioni, ricordi, astrazioni, cose da non dire, parlando con lo specchio
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