Stasera
Comuque una volta risolto l'incidente della mia giacca, L. torna a casa, si sveglia presto per il lavoro lei. E io e D. torniamo nel nostro paesello, andiamo nel baretto dove abbiamo vissuto un'intera vita. L'ho trovato uguale, sempre il solito confortante J. e li mangiamo una porzione di patatine a testa, beviamo una birra. Fumiamo un paio di sigarette. Ricordiamo i vecchi tempi. E poi D. propone di andare a concludere la serata in quel parcheggio, il nostrorifugio da ragazzini. E li siamo andati. Più vecchi di 4anni. Ma non so quanto in realtà siamo cambiati. La storia si ripete: D. che ci prova in maniera smisurata. Io che sento il desiderio crescere, ma non è desiderio a lui destinato quello che sento. E' desiderio e basta. D. parla di sesso. D. parla di io e lui e il sesso. Io..sorrido serena. D. tenta di convinvermi che tra noi potrebbe funzionare. Lo fa prendendo le cose alla larga, tenta di invogliarmi ma non sortisce nessun effetto se non tanta tenerezza. Lui, quegli splendidi occhi azzurri i soliti modi di fare che tante volte ho biasimato ma che ora non mi distrbano più perchè l'acqua che è passata sotto i ponti ha fatto sì che tutte le incongruenze venissero piallate. Un senso di profonda serenità mi ha avvolto stasera. Cose semplici. Nessuna complicazione. Ricordare i vecchi tempi. Mi fa piacere che almeno D. sia rimasto nella mia vita per ricollegarmi al mio passato. D. ci prova, lui tenta ancora di essere l'ometto giusto. D. è un caro amico. Ero un po' tentata di scioccarlo con un bacio poco innocente, m non ce ne era bisogno. Io e lui non abbiamo più bisogno di questo. Io non ho più bisogno di piacere a D: per sentirmi bene.
Mentre guardavo L. compiaciuta di se stessa e del suo successo con il pubblico e mentre la vedevo con in volto quell'espressione di commiserazione nei miei confronti..beh, qualcosa dentro mi ha detto: ecco la differenza. Per un attimo, uno solo mi sono sentita in difetto. Lei è giovane, alta e bionda. E come una spugna assorbe tutto quel che le viene offerto. Io sono giovane alta mora. Ma lei possiede una bellezza appariscente. Io non so, possiedo forse fascino. Qualcuno così mi ha detto. MA erano solo oggettini, la loro opinione non aveva molto valore, quindi non l'ho mai divulgata.
Io mi sento diversa. Mi guardo allo specchio, ma non riconosco più la persona che ho sempre visto nell'immagine che vedo riflessa. Ora vedo rughe di espressione differenti. Uno sguardo diverso. Un corpo più sicuro, movimenti collaudati. Nulla di molto artefatto come in passato era. Credo finalmente che la persona che di giorno cammina per le strade sia la vera A. quella che invece viaggia la notte sia solo una versione del passato. Non mi appartengo più. Ora ho bisogno di qualcosa di diverso.
"il limite è il cielo"
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: dio, è già ora di alzarmi? Mmm, bagno, devo andare in bagno - Mi dirigo verso la toilette sbattendo contro ogni spigolo presente nei mobili della mia camera.