26/09/2008

Stasera

Cosa è successo stasera? E' successo che sono passata a prendere L. e poi siamo andate in questo locale, e D. ci ha seguito. Due donne e un uomo, non ero mai uscita di proposito in questa formazione.Ad ogni modo le cose con L. si fanno più..come dire, familiari. Comincio a conoscere i suoi modi di fare, di dire. Non mi sento più a disagio con lei. E D. beh, luiè una conoscenza talmente vecchia, un vecchio amico. Ad ogni modo, mentre li guardavo in quel locale, lei che si esaltava per il riscontro che aveva sulla platea, e lui indaffarato nel fare bella figura, mi sono detta...Cristo, quanto sono al di là. Intendo dire, non che non mi sentissi a mio agio, praticamente il locale è casa mia, ma..come spiegare, le cose che dicevano, che facevano..sono cose che io ho detto ho fatto. Non provo più quella necessita smodata che apparteneva ai miei 18. 4 anni fa. Sono tanti. Almeno, stasera è quel che ho provato. Io necessito di altro, altri discorsi, altro atteggiamento. Ma devo dire che questo non ha guastato la serata. E' stata un'uscita piacevole.Niente di complicato. Se non fosse stato per il fatto che ho letteralmente sventrato la mia giacca preferita e li è stato un momento esilarante perchè contro ad ogni mia regola, mi sono dovuta semi denudare per sfilarla...quella maledetta cerniera!! Loro ridevano. I miei due piccoli pargoli. E poi quel biglietto attaccato al tergicristalli: i vecchi tempi, ti ricordi questo parcheggio? E quel numero di telefono...a me sembrava la calligrafia di M. ma chiamando il numero era questo nuovo G. E chi lo conosce G. L'ho chiamato perchè ero convnta fose M.
Comuque una volta risolto l'incidente della mia giacca, L. torna a casa, si sveglia presto per il lavoro lei. E io e D. torniamo nel nostro paesello, andiamo nel baretto dove abbiamo vissuto un'intera vita. L'ho trovato uguale, sempre il solito confortante J. e li mangiamo una porzione di patatine a testa, beviamo una birra. Fumiamo un paio di sigarette. Ricordiamo i vecchi tempi. E poi D. propone di andare a concludere la serata in quel parcheggio, il nostrorifugio da ragazzini. E li siamo andati. Più vecchi di 4anni. Ma non so quanto in realtà siamo cambiati. La storia si ripete: D. che ci prova in maniera smisurata. Io che sento il desiderio crescere, ma non è desiderio a lui destinato quello che sento. E' desiderio e basta. D. parla di sesso. D. parla di io e lui e il sesso. Io..sorrido serena. D. tenta di convinvermi che tra noi potrebbe funzionare. Lo fa prendendo le cose alla larga, tenta di invogliarmi ma non sortisce nessun effetto se non tanta tenerezza. Lui, quegli splendidi occhi azzurri  i soliti modi di fare che tante volte ho biasimato ma che ora non mi distrbano più perchè l'acqua che è passata sotto i ponti ha fatto sì che tutte le incongruenze venissero piallate. Un senso di profonda serenità mi ha avvolto stasera. Cose semplici. Nessuna complicazione. Ricordare i vecchi tempi. Mi fa piacere che almeno D. sia rimasto nella mia vita per ricollegarmi al mio passato. D. ci prova, lui tenta ancora di essere l'ometto giusto. D. è un caro amico. Ero un po' tentata di scioccarlo con un bacio poco innocente, m non ce ne era bisogno. Io e lui non abbiamo più bisogno di questo. Io non ho più bisogno di piacere a D: per sentirmi bene.
Mentre guardavo L. compiaciuta di se stessa e del suo successo con il pubblico e mentre la vedevo con in volto quell'espressione di commiserazione nei miei confronti..beh, qualcosa dentro mi ha detto: ecco la differenza. Per un attimo, uno solo mi sono sentita in difetto. Lei è giovane, alta e bionda. E come una spugna assorbe tutto quel che le viene offerto. Io sono giovane alta mora. Ma lei possiede una bellezza appariscente. Io non so, possiedo forse fascino. Qualcuno così mi ha detto. MA erano solo oggettini, la loro opinione non aveva molto valore, quindi non l'ho mai divulgata.

Io mi sento diversa. Mi guardo allo specchio, ma non riconosco più la persona che ho sempre visto nell'immagine che vedo riflessa. Ora vedo rughe di espressione differenti. Uno sguardo diverso. Un corpo più sicuro, movimenti collaudati. Nulla di molto artefatto come in passato era. Credo finalmente che la persona che di giorno cammina per le strade sia la vera A. quella che invece viaggia la notte sia solo una versione del passato. Non mi appartengo più. Ora ho bisogno di qualcosa di diverso.

"il limite è il cielo"
bellix1986 alle settembre 26, 2008 00:18 in: riflessioni, ricordi, cambiamenti, accettare, illuminazione, parlando con lo specchio, due di me
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29/08/2008

Peacey E Dawson

Ho appena finito di guardare una puntata di Dawson's Creek su fox. (Si io guardo D.C.,  e non me ne vergonogno! Ha fatto parte della mia dolescienza, è stata una costante e mi fa tornare indietro ai bei vecchi tempi..anche se i tempi di adesso non sono poi tanto diversi, sono cambiati i personaggi nella mia vita, ma la dinamica è la stessa.) Ebbene cito D.C. perchè non mi ricordavo la puntata di oggi. Oggi Peacey e Jen erano usciti per un giro in barca e scoppia una tempesta. Dawson e Joey sono al club dove lei lavora. Ebbene se qualcuno lo ha visto questo telefilm, in quel periodo Peacey e Dawson non si parlavano perchè Peacey si è messo con Joey, e Dawson nella sua maniera contorta era ancora innamorato di lei. Quindi, litigano. E' la fine di un'amicizia, di un'era. Ricordo che mentre questo accadeva in tv a me si era presentata la stessa cosa nella vita reale. Ma io pur di non perdere il "mio Peacey" avevo rinunciato alla "mia Joey" (ovviamente per me Peacey era la mia migliore amic, e Joey, il mio migliore amico di cui si può dire fossi pesantemente infatuata da anni). Nella mia storia, Dawson (io) rimane fedele a Peacey e lascia che stia con Joey senza metterlo nella posizione di scegliere, proprio perchè avrebbe significato rovinare il trio, il magico trio che poi si è spezzato comunque. Ma la vita è così. Ad ogni modo non è questo il motivo per il quale ho deciso di scrivere questo post, ma ebbene per raccontare gli ultimi dieci minuti della puntata, che non mi ricordavo proprio. La scena è questa:

Peacey dopo mesi che non parla con Dawson lo va a trovare a casa, lo ringrazia di avergli salvato la vita. Dawson lo guarda con sguardo accigliato. Peacey allora coglie l'occasione per fargli le sue scuse. Ammette che è colpa sua se la loro amicizia si è incrinata, ammette di averlo tradito. Confessa che gli manca. E' stato lui a sbagliare, ma chiede scusa. Sa bene che questo non sistemerà le cose, ma spera che possa essere un inizio. Dawson non gli da nessuno spiraglio, resta inamovibile. si limita a prorogare la decisione.

Ora quel'è la mia riflessione e la mia perplessità?? Perchè Dawson gli salva la vita e gli dice che per lui è importante, ma poi quando si tratta di rinsaldare l'amicizia rifiuta? Non ha senso, se una persona si scusa, e dimostra di essere sinceramente e seriamente pentita, e se si tiene a questa persona a tal punto da rischiare la propria vita per essa, perchè non riaccoglierla? Ok, capisco che chi ti ha ferito una volta può ferire nuovamente, ma cavolo, è una persona importante per te no?
Quando è che l'orgolgio sconfina in stupidità? In fondo Joey non lo amava e loro due si amavano, perchè essere così chiusi? Non si può pretendere di far scontare un errore ad una persona per la vita. Non se si vuole bene a questa persona, non se si è sempre comportata correttamente. tutti fanno degli sbagli. Errare è umano, perseverare diabolico e perdonare Divino. Ora, perchè privarsi di un'amicizia vera se l'altra persona ce la mette tutta per farti capire che per lei è una cosa fondamentale nella sua vita la tua presenza? Ok, si potrebbe obbiettare che se fosse stata una vera amicizia, Peacey non avrebbe mai tradito Dawson, ma..insomma, nella vita si cade. E quando si cade, e si tenta di rialzarsi ma si riceve una porta in faccia...non è giusto. Quando Dawson si renderà conto che Peacey è più importante per lui, che gli hanni passati con Peacey e quello che Peacey ha fatto in quegli anni per lui, è più importante di quell'errrore. Allora forse per l'amicizia sarà troppo tardi. E così entrambi si saranno privati di qualcosa che avrebbe potuto arricchire le loro vite. Perde Peacey, ma Dawson anche. E ne sarà valsa la pena? Per essere banali..il gioco vale la candela? L'amicizia merita la fine per un solo errore? Un errore poi perdonabile visto le attenuanti?

Dawson è un coglione o il coglione è Peacey ad aver richiesto ancora la sua amicizia nonostante la porta sbatutta in faccia alle sue scuse?

Io tifo per Peacey spudoratamente. Io stessa ho perdonato in passato. E dopotutto, anche se poi è finita male, non rimpiango niente. Una seconda chance ad un vero amico la devi. Non ce ne sono di storie. La devi e basta. E non perchè sei disgraziatamente speranzoso, fiducioso o un babbeo, ma perchè non avendola data...ti chiederai sempre...E SE...?  E io odio gli e se.

A me non è stata data una seconda opportunità, e pensare anche che il torto che avevo fatto non era altro che una lamentela un po' agguerrita. Ma io non mi porrò mai, la fatidica domanda "e se" semplicemente perchè le ho tentate tutte.

Quindi è con questo mini aneddoto di questo telefilm che io decreto....la fine di B.
bellix1986 alle agosto 29, 2008 18:59 in: riflessioni, ricordi, accettare, illuminazione, cose da non dire, la fine di b
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16/08/2008

due A.

E la vita soffia su di me...la sento tra i capelli, sulla pelle del mio viso, accarezza i miei fianchi, solleva la gonna che potrei portare...così soffice, così carezzevole, così invitante. A. e il film che continua, A. e le nuove esperienze, A. alla ricerca del senso, A. che trova il senso..sempre A. che gode e condivide questo senso. Un sorriso pieno, gli occhi forse colpevoli nei confronti del passato trascorso ma splendenti per il piacere che si prova...il piacere di vivere.

E poi c'è A. davanti al suo pc che si risveglia. In mano la sigaretta quasi bruciata fino al filtro..le dita un poco scottate..i capelli raccolti in modo buffo o semplicemente spettinati, gli occhi arrossati, le lenti degli occhiali offuscati. Addosso la tuta, una maglietta qualsiasi. Senza trucco. A. che guarda la realtà. A. che solleva l'occhiale e con la mano nuda coglie la lacrima che scende prepotente.

Cosa è successo? E' come se in questo momento mi trovassi..in nessun luogo. Respiro questo lo posso sentire, ma è tutto quì. Dalla bocca dello stomaco sino alla gola sento qualcosa...è più una sensazione in realtà, non saprei definirla, descriverla, sento solo che è estremamente negativa.

Mi sento contesa. Dentro di me qualcuno si contende il mio umore, prende le decisioni al mio posto, mi uccide e mi resuscita ogni giorno.

MATTINO - RISVEGLIO

: dio, è già ora di alzarmi? Mmm, bagno, devo andare in bagno - Mi dirigo verso la toilette sbattendo contro ogni spigolo presente nei mobili della mia camera.

: uhm, ma che faccia oggi, poi magari mi faccio una doccia, mi stiro i capelli, un po' di matita sugli occhi..e si, dai i jeans nuovi. Forse è il caso di accettare l'invito di E: non mi potrà certo uccidere una serata con lei. Magari rido un po'. In fondo potrei anche andare fuori a cena con F. e magari rispondo alle chiamate di S. e andiamo a bere una cosa. Chissà forse sabato dovrei davvero andare a ballare con F2. prima che smetta di chiedermelo, alla fine berrò un po' faremo "le pazze" mi presenterà le sue amiche...si, dai, oggi è la giornata giusta per riprendere tutto in mano, in fondo chissenefrega della consistenza? Devo darmi una mossa, l'intero pianeta è ai miei piedini, e io sono troppo in gamba per perdermi solo all'inizio della mia vita. Se non comincio a mettere il naso fuori casa non ne uscirò mai. Andata! Ora mi lavo i denti e poi la doccia e....

: no, aspetta...ufff, se esco con E. lei poi diventa insopportabile, è così rude nei modi, non mi piace e non voglio uscire con " un'amica " per ridere sì, ma di lei! A cena con F.?? E per quale motivo? Avrà da dire il solito, non si approderà da nessuna parte e mi toccherà anche fare il cavaliere, no non è proprio il caso. E sabato..ehm, F2. si è un'idea...ma non l'ho mai apprezzato molto, dovrei ridurmi così? A compromessi squallidi? E la sua nuova professione certamente non mi invoglia a frequentarlo...sarà la paranoia, ma io davvero non voglio rischiare di farmi trasmettere dio sa quale malattia. Che giornata di merda. Dove ho lasciato ieri il pacchetto di sigarette? Ah, si sulla scrivania, ora me ne fumo una, così finisco di uccidermi lentamente. In fondo la sigaretta è un ottimo buongiorno, mi entra in corpo tanto di quel amaro che non sono nemmeno pronta a ricevere...si magari questo mi sveglia. Poi la doccia e la tuta rossa, il mollettone per i capelli lo appoggio sul bordo del lavandino, così dopo la doccia raccolgo i capelli e non li asciugo nemmeno, tanto fa caldo, e in fondo mi vede solo la mia famiglia. Dopo la doccia pranzo e poi..si, finire di guardare shining è un'ottima idea...dio mio, ma che fine sto facendo?

Questa spiacevole diatriba tra i miei personali due fuochi imperversa per tutta la giornata finchè il sonno, la noia e la stanchezza non mi fanno crollare con il libro in mano e gli occhiali penzolanti sul viso.

E' giusto proseguire così? E' che proprio non riesco a fare altro. Non è che non abbia idee, è solo che ho smesso di credere che, per essere estremamente banali, dopo la pioggia venga nuovamente il sereno. Quindi non sono motivata, anche se mi rendo conto che quando risalirò sulla vetta lo farò alla grande e tutto quel che sarà rimasto indietro verrà eliminato resettato, dimenticato. Come ora è J. Non so quanto ci vorrà. Non so se alla fine cederò alla noia e alla solitudine e deciderò di accompagnarmi a figure poco interessanti giusto per prendere una boccata di vita. Sono in grado di scendere a questo compromesso con me stessa? Dio, no. Non ci riesco. Se lo facessi, sarebbe come ammettere che in realtà tutti quelli che ho sempre decantato come valori, fattori importanti fossero una grossa, immane, imbarazzante bugia. Non sono una persona incoerente. Non la darò vinta al decorso della vita. Meglio una Marlboro, una becks e questa tastiera che fingere. Non scendo a compromessi. Costi tutto quel che costi. E' già costato tutto, non ho altro da perdere in questo senso.

Ed ora io e il mio umore altalenante andiamo a letto, a leggere un libro, così forse riusciremo a prendere sonno. Chissà se...Orfeo (un piccolo ricordo e un sorriso sulle labbra) mi accoglierà a braccia aperte?


             
bellix1986 alle agosto 16, 2008 01:46 in: citazioni, riflessioni, ricordi, accettare, astrazioni, cose da non dire, lezioni da b, due di me
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18/07/2008

Infanzia - la parte memorabile

Un giorno parlerò del giorno in cui incontrai N. almeno 17anni fa, il primo amore..un tesoro di ragazzino biondo!..poi venne E. lo'amichetta del cuore, ha letteralmente cambiato il corso della mia vita... a lei segui B. che mi serviva come fase di passaggio..scossa di assestamento..un barca sfruttata meschinamente...poi l'unica J. una bionda che non si scorda, non importa gli anni pochi o molti che siano che vivrò..la nostra bionda non si scorda..non ha mai fatto male..perchè ho reciso i tendini a questa agonia in tempo, prima che dilagasse in un calvario...per mia mano ho deciso, reciso e concluso....e C. il moro dagli occhi azzurri che mi ha distrutto e che mi ha permesso di ricostruirmi....lo scoprire cosa volevo attraverso il suo abbraccio...lo stare male..un male inesprimibile...un male innocente....un male di ragazzina...un male che mi ha cambiato...e ora...ora un' altra B. ma B: è presente..non si parla del presente..per quanto negativo, inspiegabile o superlativo esso possa essere...un giorno parlerò del mio passato..perchè del passato si parla..quel giorno B. dove sarà? Se potessi decidere io...non farebbe parte del passato..non rientrerebbe nel mio passato..ma in quegli argomenti di cui non si parla perchè troppo presenti..troppo intimi per spiattellarli..ma non decido sempre io.. A. decide quando lo specchio dorme..ma quando A. dorme..cosa fa lo specchio?...ma perchè domandarsi del futuro? Non serve...ho troppe cose da dire..ma molte ragoni per tacere...e così continua il mio blog urlante di riflessioni e silente, quasi carente di sentimenti.....

Un giorno parlarò della mia infanzia..un giorno quando i tempi saranno maturi, un giorno quando non avrò più nulla da perdere, quando non sarò così orgogliosa e potrò ammettere, quando i ricordi di casa mia non bruceranno più...un giorno quando i miei nove anni,dieci, gli undici, i dodici, tredici, quattordici, quindici, sedici, diciassette, diciotto, diciannove, venti....anni, non saranno altro che N-E-B-J.....allora parlerò..prima no...ora dormo..semplicemente evito ancora di affrontare il passato, ne ho sempre fatto a meno...devo solo continuare...non so se uscirei io vincente con lo scettro del potere in mano..e se gli eventi trascorsi schiaccerebbero qeulla bambina così forte che a 7 annni era in grado di badare alla sorellina di 1anno..è per questo che apprezzo B. appartiene in modo strano a quel che è stato il mio percorso di vita.....
bellix1986 alle luglio 18, 2008 01:35 in: riflessioni, ricordi, astrazioni, cose da non dire, parlando con lo specchio
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29/03/2008

Noi che...dedicato a chi c'era...

Premetto: non sono l'autrice stavolta di queste parole, ma girovagando su un' altra piattaforma ho trovato questa dedica...per me significa tanto. Io sono stata, ho fatto, ho goduto di tutte le cose di seguito menzionate. Dopo aver chiesto il permesso proprietario del blog, lo riportato anche quì, nel mio piccolo mondo, perchè...non ne potevo fare a meno, e perchè mi appartiene talmente che avrei potuto benissimo scrivere io queste frasi...

Buona lettura e Buoni ricordi.....


Noi che...
ci divertivamo anche
facendo 'Strega comanda colore' e 'il lupo mangiafrutta' 
 
Noi che...
facevamo 'Palla Avvelenata'.

Noi che...
giocavamo regolarmente a 'Ruba Bandiera' (detto anche 'bandierina').

Noi che...
non ci facevamo mai mancare 'dire fare baciare lettera testamento'.
 
Noi che...
i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.

Noi che...
quando giocavamo col Lego facevamo anche castelli alti 6 piani che nn si smontavano mai.
 
Noi che...
chi andava in bici senza mani era il più figo.

 
Noi che...
anche quelli che impennavano però non se la tiravano poco.
 
 Noi che...
suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
 
Noi che...
facevamo a gara a chi masticava più big babol contemporaneamente. 
 
Noi che...
avevamo adottato gatti e cani randagi (nei casi peggiori bruchi!)che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale, anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
 
Noi che...
i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
 Noi che...
dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella. 

Noi che...
giocavamo a 'Indovina Chi?' anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria.  

 
Noi che...
sul pullman della gita giocavamo a 'nomi cose e città' (e la città con la D era sempre Domodossola).
 
Noi che...
con 100 lire ti prendevi una cicca con 500 un pacchetto di figurine dei calciatori.


Noi che...
le cassette della Disney le abbiamo viste così tante volte che ora a distanza di anni sappiamo ancora cosa cantavano Robin Hood e Little John. 
 
Noi che...
in TV guardavamo solo i cartoni animati (e abbiamo avuto la fortuna di vedere la prima serie dei power rangers..l'unica seria!!)

 
Noi che...
avevamo i cartoni animati belli!!! ma davvero!! quelli di adesso sono così tristi..(come i bambini che hanno solo quelli da guardare, purtroppo..)
 
Noi che...
litigavamo su chi fosse più forte tra le tartarughe ninja.

Noi che...
cercavamo di far sorridere i sofficini ma si rompevano sempre in 2.  

Noi che...
non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato.
 
Noi che...
i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno a nostro rischio e pericolo. 

Noi che...
si andava in cabina alla fine della scuola per prendere le schede finite. 
 
Noi che...
c'era la macchina fotografica usa e getta e facevi fino a 20 foto!!!
 
Noi che...
non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola o della Bauli con l'albero decorato annesso.
Noi che...
le palline di natale erano di vetro e si rompevano.

Noi che...
se guardavamo tutto il film fino alle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo!!
 
Noi che...
guardavamo film dell'orrore anche se si aveva paura (la maggior parte di noi si ricorda IT, trasmesso su canale5..tutti l'hanno guardato nascosti da qualche parte!!)
 
Noi che...
giocavamo a calcio durante l'intervallo con..qualsiasi cosa! 
Noi che...
suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.

Noi che...
nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.
 
Noi che...
il bagno si poteva fare solo dopo 2 ore che avevi finito di mangiare. 
 
Noi che...
a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali e senza rotelle.
 
Noi che...
quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta e con le scarpette nello zaino.

Noi che...
se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
 
Noi che...
le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google. 
 
Noi che...
internet non esisteva.
 
Noi che...
la merenda a scuola te la portavi da casa. 

Noi che...
si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
 
Noi che...
se andavi in strada non era così pericoloso.

 
Noi che...
però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM.
 
Noi che...
il primo novembre era 'Tutti i Santi', mica Halloween.
 
Noi che..
anche se questa e-mail non la mandi a 1000 persone non ti succede niente. 
 
Noi che...
ci manca quel periodo..
bellix1986 alle marzo 29, 2008 16:24 in: riflessioni, ricordi
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02/03/2008

libera

Credo di essere libera dal suo ricordo.
bellix1986 alle marzo 02, 2008 18:53 in: ricordi
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29/10/2007

Gioco Sporco

Se siamo in 3, e tu sei mio amico, lei è mia amica, e voi 2 siete amici...come può accadere che tu ora sei da solo, lei con un'altro e io anche?

Non lo si sa quando si intraprende un rapporto, una relazione, che finirà. Non lo immaginava A. che sarebbe stato bello si, ma che l'inganno era pronto a farsi sua, l' anima di tutti loro. Un giorno, o forse era notte, tutto ebbe inizio, come un gioco. A.  si ritrovava in quella strada desolata, Lui, C. , la guardava, le lacrime rigavano il viso. E lui la abbracciava. Cambio di scena. Un giorno, anzi, era sicuramente notte, J. entrava da quella porta e la sua mano era stretta al braccio di qualcun altro: C.

Un abbraccio - Una mano nella mano. Conflitto. Eppure era solo l'inizio.

Al solito posto, alla solita ora si ritrovavano, complici di una verità a loro sconosciuta. Implicati in un gioco che man mano il tempo passava, delineava sempre più le sue regole. E così una notte dopo l'altra C. passava dal letto di J. alle braccia di A. Tant' è che le due, dopo ore interminabili di discussioni accese si coalizzarono contro lui. Ma sempre una notte dopo l'altra C. voleva possedere J. , mentre J. pensava di amarlo dicendo di volerlo, ma sapendo di usarlo. E A. ? A. non voleva ferirla, pensava di usarlo, dicendo di non volerlo ma sapendo di amarlo.

Ssst....Silenzio. A. e J. parlavano perlo più del resto. J. e C. scopavano per lo più godendo. A. e C. ridevano per lo più fingevano.

Un anno, forse due...e poi era il momento di scoprire le carte. A. accusava C. , C. accusava J. e J. era già nel letto di M.

Fine. Fine di un gioco penetrante, Fine di un Gioco Sporco.

 

2donne + 1uomo = gioco sporco.

bellix1986 alle ottobre 29, 2007 15:41 in: amore, ricordi
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24/10/2007

La gioia di vederti sorridere.

Mi sveglio stamattina, ti penso. Sai ritrovo il senso che abbiamo perduto.
bellix1986 alle ottobre 24, 2007 13:10 in: ricordi
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19/10/2007

Scrivo...

Scrivo...Scrivo di me, perchè per scrivere di te ormai è tardi. Scrivo di un tempo che non possiamo più vivere. Scrivo di una vita che non mi sembra più la mia. Eppure...eppure quelle poche volte in cui permetto ai ricordi di sopraffarmi...allora vorrei poter scrivere anche di te...
bellix1986 alle ottobre 19, 2007 12:50 in: ricordi
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17/10/2007

Si muore...

Un mio amico ha scritto: "Nella vita si muore più volte..."

La prima volta che sono morta è stato quando quel giorno ho sentito mia sorella urlare, le lacrime rigavano il suo volto, e in quell'istante quelle parole, quel grido, di quella voce di bambina, mi ha colpito dritto al cervello, come un proiettile. Ha frantumato i miei pensieri, ha infranto i miei sogni e il vuoto si è impadronito della mia mente. Il mio cervello è sopravvissuto, ma mi sono sorpresa nell' udire la mia stessa voce: "Papà, hai sentito...VATTENE". Il mio cuore è morto.

bellix1986 alle ottobre 17, 2007 13:23 in: ricordi
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