29/11/2008

DETESTO I FINALI.
bellix1986 alle novembre 29, 2008 23:27 in: cambiamenti, paura, accettare, parlando con lo specchio
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21/11/2008

detesto il vento?

Detesto il vento. Ho chiuso la portafinestra, fatto scendere la tapparella, alzato il volume della musica, ma continuo a sentire le sue sferzate. Ho sempre paura che il vento mi porti via tutto. Il vento mi sconbussola, mi terrorizza, da sempre. Specialmente quel giorno d'autunno..ero in cucina, sposto la tenta, e vedo un'ammasso di foglie che in girano vorticose, la montagna davanti a casa mia si inclina, si piega tortuosamente, si spezzerà? Non sono più riuscita a levarmi quell'immagine dalla mente. E' come un lamento, a volte un po' soffocato, le altre prorompente. Mi sconcentra. Io volevo solo trascorrere un venerdì sera tranquillo davanti al pc. Magari guardando un film, leggendo qualche stronzaggine on line, ascoltando musica e parlando con amici lontani e vicini...non necessariamente in quest'ordine. E ad ogni modo sono riuscita a leggere, e ascoltare musica nello stesso tempo. Ma questo strusciare contro le pareti della tapparella mi ha interotto. Mi inquieta. Perchè ho paura del vento? Ricordo di essere rimasta traumatizzata, violentemente traumatizzata una volta quando da bambina, io, componenti della famiglia e amici eravamo decisi ad andare per i monti (io abito tra i monti) a fare una piccola gitarella. All'improvviso, e dico letteralmente improvviso il cielo si oscura, le nuvole si fanno spesse, comincia una pioggia copiosa e violenta. Raggiungiamo un rifugio, un baretto, non ricordo cosa fosse, e comunque la pioggia si trasforma in grandine e io non posso evitare di guardare fuori dalla finestra. Vedo che la grandine non cade nemmeno verticalmente, ma in modo obliquo. Tanto era il vento che soffiava. Ero semplicemnte terrorizzata. Probabilmente mi sono messa a piangere. Risolvevo la cosa in quel modo al tempo cercando rassicurazioni da parte di chiunque avesse la pazienza di rincuorarmi. E' forse stupido, ma temevo per la mia vita. Temo per la mia vita anche ora a dire il vero. Ho 22 anni e il vento, la pioggia i terremoti, tutti i generi di cataclismi naturali mi fanno tremare le ginocchia. E' assurdo, pochi minuti fa sono uscita dalla mia camera per andare in cucina facendo finta di prendere dell'acqua. Le mie 2 sorelle sono sedute al tavolo e chiacchierano ridendo di gusto, le guardo con incuranza e dico, ragazze, ma sentito che vento? Non avete paura? Eh, ormai mi conoscono, sanno che sono una fifona in questi casi, mi degnano di un sorriso traverso, mi rispondono: si abbiamo abbassato le tapparelle. Come nulla fosse mi ignorano e continuano a farsi una manica di cavolacci loro. Uff, allora mi sbottono: ho paura. Risposta: A. vai al PC che è meglio va. Con risata a seguire. Che figura misera. Embè. A 22anni cerco rassicurazione ancora da chiunque sia disposto a darmela. Anche se questo Chiunque è impersonificato nella fattispecie dalla mia sorellina (16anni).

Quanto sei patetica A.!

Che ci posso fare? Faccio la spavalda in diverse situazioni, in reatà sono spavalda in svariate circostanze. Ma il vento no. Quello mi fa regredire. Deve esserci qualcosa di patologico al cui far risalire questa fobia.

E a proposito di vento...il mio vento di cambiamenti "Wind of Change" dove mi sta portando? Sembra verificarsi di proposito questa serata ventosa, è a tema con la mia situazione attuale. Ufff..torno a sentirmi sola. E ora sono conscia che non si tratta di un isolamento forzato. In realtà sono piena di gente attorno a me. Non so più nemmeno come combinare le serate, tant'è che a volte mi fingo malata e sto a casa. Il fatto è che il vento che mi sta sconvolgendo dentro soffia violentemente. E tutto quello che prima era, almeno in apparenza, un complesso di edifici solidi, ora si sta trasformando in una città devastata. Tetti scoperchiati dal vento. Gli abitanti che scappano dalle loro case. Per andare dove? Ma per salvarsi ovviamente. Si, ma appunto, per andare Dove? E io non riesco a placare il vento, mi sento impotente quando soffia così volenteroso. E vedo che ogni abitante porta con se un pezzo della mia persona. Ora si stanno sparpagliando tutti. Non sono terrorizzati loro. Si sparapagliano con ordine. Sono io ad essere terrorizzata perchè non so come salvarli. E se qualcuno di loro dovesse lasciare la città per sempre? Come faccio a capire chi voglio che si salvi e chi meno? Di chi di loro ho veramente bisogno?

Parentesi che è totalmente fuori tema: mia madre mi ha appena chiamato. Evviva A. ti ho trovato un posto come cameriera sabato e domenica. Così dovrai sgobbare come una disperata tutto il week end per pochi spicci. Grazie Madre, stasera non potevi rimanertene chiusa a casa senza interferire con la mia vita? E non posso nemmeno rifiutare questa proposta che mi indispone e mi disgusta. La dura vita di chi è semi disoccupato come me: accettare anche la spazzatura pur di tirare avanti. Che schifo.

Ok, sono ufficialmente nel panico. Il vento ha cominciato a raccattare i sassi da terra e sono arrivati sino al primo piano per sbattere contro questa maledetta tapparella. Le parole mi muoiono in gola. Non ho più voglia di scrivere. Un po' a causa di mia madre, un po' a causa del vento..un po' perchè non posso dire più di così qui. Mi ritiro nel mio silenzio. Penso che ascolterò solo il vento, il mio vento dentro. E' una delle poche cose di cui veramente mi importa ora. Per rinascere la mia città probabilmente ha bisogno di essere demolita...e io da "buon muratore" mi solleverò le maniche. Anche se ammetto che una parte di me non ne vuole proprio sapere..nè di Wind, nè di Change. Troppo faticoso..e poi il dubbio perpetuo: come?
bellix1986 alle novembre 21, 2008 22:02 in: cambiamenti, paura, accettare, pagliaccio, cose da non dire, lavoro cercasi
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21/09/2008

COME SONO BANALE

Perchè sono così banale? Finisco per rigettare tutto quello che mi si presenta in maniera troppo abbordabile. E parlo proprio di rigetto, il mio corpo dentro si spegne e mancano gli stimoli, e aumenta il senso di rifiuto. Sono davvero una persona stupida e superficiale. Vorrei tanto essere diversa da così. Sto provando ad essere diversa da così, ma mi sento come mi sentivo in passato: infastidita.
bellix1986 alle settembre 21, 2008 17:40 in: paura, accettare, pagliaccio, astrazioni, unaltro sbaglio
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23/08/2008

Quando meno te lo aspetti

Quando meno te lo aspetti ecco che spunta dal nulla un vecchio amico. Uno di quelli che sono mesi che non senti, che sono anni che conosci. Che compare a sprazzi nella tua vita. A volte con solo pochi messaggi sul pc, a volte per telefonate improvvise. Ed è così che è capitato anche adesso. Mi sento terribilmente sola, ma mi rendo conto di non esserlo affatto. Ho più persone che mi vogliono bene di quelle a cui io voglio bene. Ma la vita non è forse questo? Uno scambiarsi di avvenimenti e di amore a tempi alterni. Ora c'è qualcuno che ha bisogno di me. E io ho bisogno di questa persona. Che c'è di male? E' amicizia, è il nostro amore che nel tempo non passa. Quando pensi di aver perso qualcuno per strada, per un motivo o per l'altro, quella persona cambia strada e ci si ritrova.

Il tempo è troppo poco per perdersi, come io sto facendo, in inutili dispute, dettagli. Per poi ritrovarsi dove? Anzi, come? Diventare una persona che si aliena gli altri, che non ha fiducia, che non sa più amare. Ne ho già avuto abbastanza di questo. A che serve? Quando non odi qualcuno, perderlo per dei torti ridicoli, beh, è eccessivo. I giorni scorrono, e l'estate del 2008 non tornerà più. Tante cose non torneranno più, E tra le quattro pareti della mia camera resto sola e piena di me stessa, ma dubito che la vita sia questa. E' vero, a volte serve mantenere le proprie posizioni, a volte è necessario. Ma chi ha veramente la capicità di decidere quali rapporti debbano essere salvati e quali buttati, tralasciati, trascurati...dimenticati? Si commettono sbagli, ma si va avanti..e quando andare avanti qualche volta significa fare marcia indietro e dare un passaggio a un vecchio amico per proseguire..beh, perchè no? Il viaggio è quello che conta, non la destinazione...e arrivare in un posto pieno di qualcuno, ma aver fatto il viaggio soli con se stessi, beh, credo non sia la via giusta. Credo che sia il modo di buttare via un'intera vita.

Ad ogni minuto che passa ci viene proposto un nuovo bivio: andare ora a comprare le sigarette o tra un'ora? Chi lo sa, magari mentre sono in tabaccheria, al supermercato, posso incontrare un vecchio amico e seppellire il passato.Forse posso incontrare l'uomo della mia vita. E forse non uscendo proprio in quel momento dalla mia cella, non incontrerei nessuno. Quindi tutto è una scelta. Certo, a volte incidono molto anche le scelte degli altri. A volte bisogna lasciare che chi ha torto torni da te, a volte hai torto tu e torni da lui. Cavolo, l'importante è non perdersi. Perchè è inutile, perchè cambia tutto. Perchè una persona o meno nella propria vita incide, e non bisogna perdersi l'occasione di dare un'altra chance quando ne vale la pena.

E al momento questa  è la mia nuova filosofia di vita: do un'altra chance. Perchè quando mi è stata negata, beh, ha cambiato il corso della mia vita. Ed è da lì che riparto. Da un no. Riparto dicendo si.
bellix1986 alle agosto 23, 2008 15:35 in: riflessioni, paura, accettare, cose da non dire, lezioni da b, parlando con lo specchio
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19/08/2008

quando?

: Wow che sonno...ci vedo praticamente doppio dalla stanchezza. Due giorni intensi. E' ricomparsa senza che io l'abbia voluta o cercata L. domenica sera, giretto in quel posto che sarei dovuta andare a criticare un paio di mesi fa. Ebbene mi ci ha portato lei. Diciamo che è stata una serata..uhm..strana. Si, un paio di risate, poi degli amici suoi. Ecco, non proprio il mio genere di serata, ma insomma, almeno L. vale un 6. Il 6 è accettabile. Il livello intellettuale è accettabile. La compagnia è divertente. Serata passabile. Quantomeno sono riuscita ad uscire da casa. Lei è riuscita a trascinarmici fuori. Ma la cosa interessante è che a casa c'era L2. ad attendermi, bei discorsi, tante parole, scambi di opinioni. E stasera una cena tutti assieme. Divertente. Abbiamo tante cose in comune. Mi sentivo a mio agio raccontando aneddoti stupidi di J. e dei tempi della scuola. Ma il fatto è che io non mi fido e più mi fiderò delle parole altrui. E ora che so che anche i miei sensi possono ingannarmi, mi abbandono alla diffidenza. Anche se devo ammettere che non mi sentivo così...così...così sollevata da circa un mesetto.

: Poi ovviamente la notte incombe, e gli incubi si fanno sempre più fitti. Un miscuglio di ricordi, fantasia e immaginazione. Nella notte il buio si rischiara, il riflettore punta dritto al passato. Mi risveglio e cerco di pensare solo al futuro perchè il presente non lo sopporto. Ma quando dormo i miei fantasmi non mi mollano. E' tornato a farmi visita anche il mio caro papà. E poi B. e J. D. in forma minore...devo riprendermi. C' è stato un breve periodo nel quale sognavo solamente di grandi apocalissi. Ora sono tornata a quei sogni poco profetici ma molto criptici.

: E poi...ora...ora non mi manca solo un'amica. Mi manca anche un uomo. Così, per sport, per un dicorso insulso, ma divertente, per provocare. Per sentirmi di nuovo io. E' merito di L: quando siamo uscite ho sentito rinascere, anche se per un breve istante, la voglia di piacere.

: C'è anche un'altra cosa da aggiungere, una cosa terrificante. Inizio a dimenticare il passato. Non a rifiutarlo o a rinnegarlo. Ma gli ultimi due anni iniziano a entrare a far parte dei miei aneddoti, non più della mia vita, ma di quel che ero. Non che abbia dimenticato, anzi. Ma un mese. Un mese cambia le cose. La solitudine inacidisce. Raffredda. Sento brividi freddi corrermi lungo il corpo per il timore che provo nei confronti di queste parole. Ma credo sia così. Non ne sono sicura. Quel che so è che rimarrò ancorata al passato dio solo sa quanto a lungo. Ma la delusione provata comincia a paventarsi proprio per quello che è: non più sottoforma di dolore, non solo, ma nella figura di una profonda frattura. Forse sono solo io che cerco di accellerare il decorso degli avvenimenti, il processo di metabolizzazione del "dolore", o forse queste sono state solo due giornate particolarmente positive. Ma sta di fatto che il timer continua a fare tic tac...e il tempo, la soglia disponibile  durante la quale sarebbe stato possibile riallacciare il filo connettore al passato...sta scadendo. Sta cominciando ad essere troppo tardi. E probabilmente per coloro che facevano parte dellla mia vita questa soglia è andata scomparendo già una ventina di giorni fa e io sono il ridicolo personaggio insulso e inutilmente fiducioso. Ma sta di fatto che il mio tempo, il tempo che involontariamente, contro ogni buon senso, avevo dato al passato per non essere "passato" sta per finire. Non che poi smettera di disturbarmi la notte questo passato. Non che poi non rimarrà un rimpianto, perchè sicuramente sarà così, ma quel che è certo + che sta terminando il tempo che il mio cuore aveva concesso nella sua infinita stupidità..beh, allora vermante si scriverà la parola fine. Fine perchè dentro di me  muore il rispetto.

: Devo spiegarmi meglio. Non mi aspettavo un riallacciamento reale con la persona alla quale mi sto riferendo. Non mi aspettavo nessun gesto da pare sua. Parlo solo del tempo che io ci avrei messo per chiudere. Per rassegnarmi. E attenzione, non si tratta di accettazione. Quella verrà forse tra un anno, magari tra due. O..non lo so. Io parlo di quando dentro di te senti che si chiude un'era. E per me non è ancora così. MA finalmente comincio ad infilare la punta del piede in quella porta. Quanto ci vorrà prima che io riesca a varcare quella soglia? Minuti? Ore? Giorni?
Sarà allora che dovrò nuovamente seppellire "quel che è stato", quel che ero, e riprsentarmi per l'ennesima volta al mondo. Io funziono così.

: Da certi punti di vista sono ansiosa che questo avvenga. Da altri punti di vista odio il pensiero di cominciare ad infangare con me stessa il buon nome di questo ultimo mio trascorso. Bisogna prima bruciare per rinascere..ma questo bruciare mi sta recando lesioni gravi. Quando sarò pronta a rinascere?

: Per adesso la mia mente è ancora impostata su quel fuso orario: su B. , i sabati sera, la solita disco, le serate chiacchierose, quelle a casa e i discorsi intensi. Ma sto per riprogrammarmi. Non lo faccio apposta, si chiama istinto di sopravvivenza. Mi chiedo solo...quanto tempo mancherà alla conclusione di questa lotta interna? Tra quanto sarà troppo tardi...?
bellix1986 alle agosto 19, 2008 04:20 in: paura, accettare, illuminazione, astrazioni, cose da non dire, lezioni da b
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17/07/2008

Due commenti che mi hanno colpito...

Gli ultimi due commenti..avete colto nel segno....

Calibano: il tuo paragonare la vita a un ristorante..a un bar..è affascinante..e ti rende comunque in un certo qual modo l'oste della situazione..e l'oste dirige il locale..l'oste è dio..e io e il mio amico in quattro e quattro otto abbiamo DECISO la fine del mondo..e noi siamo dio...come ogni uomo lo è se si rende conto di quello di cui disponde...di come può usare il suo potere...il potere di distruggere e ricostruire....

Drsblog: ok, sapresti dirmi caro dove stia il confine tra i due estremi che hai esposto? La linea è talmente sottile che spaventa..oggi ho uno scopo..domai il mio scopo muore...e il modo che prima viveva diventa una landa desolata....l'apocalisse è alle porte..ma non credo serva attendere questo 2012 tanto citato..l'apocalisse avviene dentro ad ogni persona che opta per il suicidio....l'apocalisse..è eccessiva? Vallo a raccontare a chi da mangiare non ce l'ha..poi torna da me..e piangeremo insieme..ma non per loro..non solo per loro..ma anche perchè domani può essere il nostro turno..ed ecco l'istinto di sopravvivenza dell'uomo che riemerge...NOI..anzi..IO..in prima persona...e se un dio a pensare al "dopo" non esistesse?..discorsi pesanti forse i miei..discorsi non rischiesti..perchè preoccuparsi di quello che i nostri occhi non vedono?..rispondo semplicemente perchè da domani potrebbe essere il futuro..accendi la TV...
bellix1986 alle luglio 17, 2008 23:28 in: riflessioni, paura, limiti, cose da non dire, e dico della morte
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15/07/2008

non serve titolo

Stavo sognando di essere sveglia parlando con un amico che non mi conosce..abbiamo deciso la fine del mondo.
bellix1986 alle luglio 15, 2008 00:59 in: paura, limiti, astrazioni, cose da non dire, sdegno - società, e dico della morte
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10/06/2008

Colloquio di Lavoro

Ecco come ci si rende conto di aver gettato pezzi della propria vita in bocca al nulla. Oggi ho fatto un colloquio per un posto di lavoro..segretaria, impiegata generale. Ehm..è risultato che non dovevo fare la segretaria..ma salvare il pianeta praticamente!! Questa azienda lavora nell'ambito della pubblicità, design, web design..e questo signore che ha presieduto al mio colloquio..ehm..mi sembrava tutto fuorchè qualcuno di importante. Io ho parlato del più, del meno, dato indicazioni sulle mie capacità attuali e fatto presente che mi ero presentata perchè sull'annuncio non era indicata la clausola :cercasi con esperienza. E lui bla bla bla..noi Marketing..bla..noi web design..bla bla..vedi queste? (mostra dei fogli di carta con dei loghi) noi li facciamo..bla. Ehm..si ho capito. Ma la paga? E l'ometto pelato con gli occhiali dice..bhe, ovviamente la paga varia in base alla esperienza di chi assumiamo..bla bla ..e io...COOOSAAAAAA??? Ma lui aveva affermato 3nano secondi prima che non aveva indicato nell'annucio la necessità di personale qualificato perchè loro sono BLA l'unica azienda della zona che fanno questo tipo di lavoro..e voleva un VERGINE!!!! Ok, eccomi qua...prenditi la mia verginità...ehm..nell'ambito lavorativo. E lui..daresti la tua disponibilità per attività di hostess, spot? E io pensavo nella testolina : che sarà mai? Ehm..lo domando. Dice: Si, hai presente quelle signorine vestite tutte stizzite (stizzite lo dico io) nei centri commerciali che si appostano agli angoli e ti ROMPONO le PALLE (sono sempre io a dire questo) offrendoti quello o quell'altro?? E io orripilata: si....E l'ometto..ecco, pagheremmo bene! Momento catartico in cui rimugianavo sul da farsi e immaganizzavo le informazioni ricevute..una volta rielaborate domando ancora: non potrei dare la mia disponibilità per questo solo QUANDO e SE mi avrete assunto per la mansione per la quale sono venuta al coloquio?.. SILENZIO...ometto dice: veramente se hai questo tipo di contratto non posso farti l'altro...


MOOOLTO STIZZITA io.....allora tu mi prendi in giro??????????????????? Ometto che non sei altro?? E poi io  OVVIAMENTE rispondo che non mi interessa. Saluto cortesemente e dico: alla prossima. L' ometto aggiunge..in ogni caso ti contatterò sicuramente.

MMM...conclusione criptica..mi contatterai per....COSA?? Per elemosinare attenzione nei centri commmerciali incontrando persone che mi conoscono e facendo le peggio fiugure?? No grazie, attualemente elemosino già abbastanza mediante il mio tlefono..ma almeno sono circondata da un mare di persone che mi fanno ridere e che di cui posso studiarne gli abissi della psiche..comodamente seduta nella mia postazione. Orario esaltante. Sbronze anche tutte le sere se mi va...disimpegnato l'abbigliamento, disimpegnata io. Ecco...se mi richiamano, il dubbio amletico è: mollo il mio limbo per l'ignoto, per amministrare le faccende di questa impresa ambigua, quindi lascio uno stipendio sicuro per qualcosa di poco definito? Dice l'ometto che se mi assume come impiegata lo fa sotto contratto indeterminato..ma per svolgere in realtà quali mansioni???

Ed ecco la prima vera esperienza di A. con il mondo del "cerco lavoro".

Uff...e che ne è dei miei sogni da giornalista/psicologa/scrittrice/filosofa??? La vita è proprio come me la aspettavo.
bellix1986 alle giugno 10, 2008 20:05 in: riflessioni, paura, illuminazione, sdegno - società, lavoro cercasi
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20/05/2008

Ehm.

Di che cosa voglio parlare? Mmm...mi piacerebbe scrivere qualcosa di lungo di interessante, e per interessante intendo che interessi a me, ma nella testa come leggo in molti altri blog, girano solo pensieri sconnessi..frasi senza senso, da baci perugina. Che schifo, io odio i baci perugina.

E quindi? Mi è passata per la testa una mezza idea: cancello il blog. Ehm...lo cancello? E' uno dei miei soliti momenti di follia, diciamolo, quando mai sono stata una persona decisa...! Ehm..Questo momento non passa più, continuo con questa fase di stallo, ingurgitando film su telefilm, parlo con pochissime persone, la maggior parte delle volte per non dire niente, frequento l'altro sesso..si, on line!! Ma ci rendiamo conto?? ME?? No, dico, IO che ero assolutamente anti PC, anti CHAT, anti "resto chiusa in casa"....adesso mi sono fatta incastrare in questo matrimonio illegittimo!!

E quindi? Un' altra mezza idea: butto il PC. Ehm..lo uso di meno magari?? Ehm...facciamo che da 18 ore al giorno le riduco a 10???

Ecco, NO. Non butto il pc, non cancello il blog...del resto ogni gesto radicale che faccio, sembra non portarmi da nessuna parte. Se qualcuno ne ha voglia, può andare a cercare il post "chiudo col passato"...un elenco di ragazzi con i quali ho chiuso. EHM...ha funzionato troppo!! Ora ho chiuso con i ragazzi, fatto voto di castità...e sposerò gesù................AHAHAHAHAHAHA. Ok, questa non era divertente. No, non mi fa ridere che la vita mi passi davanti e mi saluti "ciao ciao" con la manina, mentre io sono troppo occupata a non fare niente.

E quindi? EEEHHMMMM...ora ci vorrebbe un finale un poco ad effetto per il post. UHM...non ho finali, solo questa dilaniante attesa. Cosa attendo?? Ahh..ecco..se sapessi cosa voglio, perchè dovrei nasconderlo?...Attendete con me..?
bellix1986 alle maggio 20, 2008 23:37 in: paura, illuminazione, astrazioni, cose da non dire
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22/04/2008

B. ha ragione:

B. ha ragione perchè è tardi è io ho ingannato 5 ore del mio tempo appresso a un sogno. B. ha ragione sull'amore. B. ha capito...io vorrei tanto capire, ma il mio amore è lontano. O l' idea del mio amore è lontana. Eppure resto qui bloccata tra l' essere una ragazzina impaurita e una giovane donna audace. Chi sono? Cosa diamine sono? Di cosa sono capace? Devo saperlo, devo soprirlo, devo provarlo...eppure il mio amore resta lontano. Sola posso solo fingere, con lui posso essere...la differenza è talemente netta che stento a credere di non aver potuto confidare in questa sensazione prima. E parlo di un'illusione. E se fosse qui...in chi mi trasformerei? Mio Dio...chi sono?..Lady Oscar e il suo Andrè...perchè non è quì il mio Andrè...?
Fa paura ammettere che la pietra non è più  tua carne, rende insicuri capire che il rifiuto avuto sino ad ora era realmente solo timore di essere feriti. Quasi il respiro viene meno perchè i pensieri vorticosi si accavallano dentro il mio essere..e non riesco a liberare nemmeno 1/3 della verità che porto dentro.

Come una roccia pesante da sorreggere, questa voglia di essere me. Già perchè io non so chi sono, ma lo sento...se solo potessi riuscire a parlare..a parlarne. Ma ci vuole tempo, ho bisongo di aria e di pressione...ho bisogno di acqua e di fuoco..di luce e di buio. Di fragilità e di forza. Devo tornare ad avere tutto sotto controllo per poi perdermi nella mia favola. Una volta e poi sarà facile perdersi ancora..mi basta questa volta per varcare la soglia. Solo l'unica occasione che a tutti è concessa. Promesso: imparerò.

Disse padron 'Ntoni: "Nè carne...Nè pesce". Già, ancora nel mezzo.
bellix1986 alle aprile 22, 2008 02:28 in: amore, paura, astrazioni, cose da non dire, lezioni da b
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