30/08/2008
B. la fine di un'era
Sono le 4:30 del mattino, non so perchè l'orologio di splinder segna sempre un' ora in meno.
Stasera, è stato devastante, non ricordo di aver riso così da anni. Sono almeno 2 anni che non rido così. N. se ne è appena andata. Serata più che rilassante, chiacchiere fino alle 2 e poi filmettino horror, tra virgolette. Abbiamo guardato "denti" che è in uscita in questi giorni al cinema, ma che io avevo già scaricato. Ahahahahahahah. Non so come spiegare che con quella ragazza ogni cosa si trasforma in una risata. Anche la più piccola scemenza diventa motivo di ironia. Sono stata bene. Ricomincio da qui?
Il passato mi ha rifiutata...si è sentito ferito da me. Superiore a me. Oppresso da me. A quanto pare ci sono persone che non la pensano così, che sanno guardare oltre. Persone che mi apprezzano per il mio modo di essere. Per il mio modo di fare. Che non schifano la mia filosofia di vita, che danno tanto quanto ricevono. Forse azzardo con questa descrizione. In fondo, come l'ultima volta, anche questa potrebbe rivelarsi una spiacevole sorpresa..ma sai cosa? Non mi interessa. Io sono una sognatrice. Una che crede nel valore dell'amicizia. Una che crede e che professa questa religione. Ho i miei alti e i miei bassi. Le mie crisi di fede, che scaturiscono soprattutto dalle delusioni passate, ma questo non fa si che io smetta di essere convinta del fatto che esistono e sempre ci saranno, persone migliori.
Oscar Wilde in uno dei suoi aforismi dice: "Ho dei gusti semplicissimi, mi accontento del meglio". Ed infatti è così. Ci vuole tempo per capire se quel che si ha "per le mani" è il meglio, ma insomma, da qualche parte bisogna pure cominciare. E penso di aver imboccato la strada giusta. Che anche se non mi porterà ad un meglio assoluto, sicuramente mi farà stare bene senza troppi dubbi.
Dio...mi sto muovendo. Mi muovo oltre quel che è stato. L'unica pecca della serata era una sorta di rimpianto leggero riguardo al mio venerdì tipico: gelateria, mac o piadineria con B. Quanto stavo bene allora? Troppo. Ma B. non mi ha voluto capire. B. si sente meglio senza la mia presenza nella sua vita, e sentirlo mi ha fatto stare male. Ora...è tempo di muoversi. Non si può piangere per sempre.
B. ha detto di non dovermi dimostrare nulla. Ebbene, non è mai stata in errore quanto allora. B. DOVEVA dimostrare che a me ci teneva. Non doveva rifiutare le mie scuse, e soppratutto non era nella posizione di giudicare un mio errore. E parlo così perchè non ho più niente da perdere. B. non tornerà. Quel capitolo sembra sepolto. Forse io do troppa imortanza all'amicizia, forse la elevo al di sopra degli altri rapporti perchè la trovo pura. Lei ha avuto il coraggio di dirmi che io ero opprimente. Io che non la cercavo mai se non quando avevo un urgenza. Io che aspettavo sempre che mi scrivesse lei per non disturbare. Io che rispettavo il suo rapporto con E. Io che non ho mai osato rinfacciarle niente. Sempre io..quella che sarebbe stata una buona amica se lei non fosse stata così assente e non mi avesse sempre fatta sentire di troppo. E..lei magari si crogiolerà nell'idea che è tutta colpa mia perchè quella sera ho detto quelle parole. E' vero, ho detto quel che pensavo, e anche se lei crede il contrario non me lo sono mai rimangiata. Ma la speranza era quella di sentirmi dire che mi sbagliavo. Che non stavo contando sulla persona sbagliata.
Grazie a B. dopo tanti anni ho scoperto cosa significhi realmente la solitudine. E sono tornata a parlare con me stessa. Mi sono chiesta cosa A. vuole. In cosa A. crede senza nessun tipo di condizionamento. Ho passato l'estate rinchiusa più o meno a casa a riflettere. Ne ho concluso che per B. io non ne valevo la pena. Mi sono sentita umiliata dalle sue parole. Dal suo ardire nei miei confronti. Si mi ha umiliato l'essermi sbagliata così grossolanamente. E per quanto B. mi mnachi e continuerà a mancarmi...io vado avanti. E se tornassi indietro farei esattemente quel che ho fatto la prima volta. Non cambierei una sola parola. Ora ne sono convinta. E ne sono convinta perchè tutto questo mi ha permesso di capire con chi avevo a che fare. Ma non frainetendermi. B. è una persona stupenda. Le volevo bene e tutt'ora gliene voglio. Non è la sua persona che giudico. E' il suo comportamento con me che non posso tollerare. Non rientra nei miei canoni. E siccome dalle persone ho avuto di più, so di poter avere di più anche adesso. B. mi mancherà sempre. Ma quel che è certo è che B. a perso me. Non io lei. E non è uno stupido modo di consolarsi raccontandosela. E'..solo la verità senza troppi giri di parole. Ora lo so.
Sono stata molto male per questo episodio della mia vita. Ma è appunto un episodio. La stagione continua. E non sono per alcun motivo disposta ad arrendermi.
Grazie a B. per questa delusione. Grazie a B. per il rancore che mi porta. Grazie a B: per essersi resa insopportabile. B: si è guadagnata un posto nella mia vita. E ora lo ha perso. Non ha avuto il coraggio di guardarsi in faccia e ammettere che non sono io il problema. Mi ha rinfacciato di non sapermi tenere gli amici, peccato che io gli amici gli ho sempre avuti. Li ho abbandonati perchè credevo in lei. Ma li ho sempre avuto. Ma guardarsi allo specchio fa male. E a volte è meglio puntare il dito al di là piuttosto che puntarlo verso se stessi. Auguro tutto il bene del mondo a B: dal più profondo del mio cuore. E non potrei essere più seria di così. Da B. ho imparato che le persone per quanto siano travetite da agnelli, sanno saltare alla giugulare. Da B. ho imparato che si nasce soli e che così si muore. Sempre B. mi ha insegnato a diffidare anche della realtà più pura volendo vederci dentro anche la malizia di cui io non dispongo. Faccio tesoro degli insegnamenti di B. Li ricorderò sempre. Ma ad ogni modo penso che B: fosse solo una persona al di fuori della realtà..o forse inserita in maniera eccessiva ad essa. Persino ancorata. Adoravo ed adoro B. La apprezzavo e la apprezzo tutto'ora. Era una splendida persona quando riusciva ad uscire fuori da se stessa. Ma B. si è sbagliata su tutto. Spero solo che abbia il piacere di provare nella vita lmeno una volta cosa significhi essere seriamente riconsciuta, apprezzata e voluta bene. Io l'ho provato .Non con lei. Non con un uomo, non ancora almeno. Ma con altri amici si.
Povera me sono solo una patetica illusa? Meglio vivere delle mie fantasie che navigare in una coltre di rassegnazione. Mi sarebbe piaciuto poter parlare con B. un'ultima volta. Avrei voluto un confronto.. Ma non lo voleva lei. Mi sottometto alla volontà di Lady B.
Io non sarò mai qualcuno capisci? Non li avrò probabilmente mai i soldi. Ma...chi spreca la propria vita in questi dettagli la vita la perde nei meandri delle sue pieghe. Io lo ammetto, sono solo una fallita con tanta voglia di credere che la vita sia altro che materiale. Magari sarò io quella a finire male. Possibile. Ma almeno non avrò rimpianti.
Per me B. finisce qui. Anche se da domani dovessi rimanere sola, senza N. , senza L2, senza tutti gli altri, dio, saprei che credo nelle cose giuste. E non esistono modi di confutare la felicità che già una volta mi è stata concessa.
Ed ecco il capolinea. Non citerò più B. non parlerò più di lei. non perchè non mi macherà perchè sicuramente mi macherà, ma solo perchè è inutile. E' tardi. E credimi, il treno lo ha perso lei.
Fine.
Stasera, è stato devastante, non ricordo di aver riso così da anni. Sono almeno 2 anni che non rido così. N. se ne è appena andata. Serata più che rilassante, chiacchiere fino alle 2 e poi filmettino horror, tra virgolette. Abbiamo guardato "denti" che è in uscita in questi giorni al cinema, ma che io avevo già scaricato. Ahahahahahahah. Non so come spiegare che con quella ragazza ogni cosa si trasforma in una risata. Anche la più piccola scemenza diventa motivo di ironia. Sono stata bene. Ricomincio da qui?
Il passato mi ha rifiutata...si è sentito ferito da me. Superiore a me. Oppresso da me. A quanto pare ci sono persone che non la pensano così, che sanno guardare oltre. Persone che mi apprezzano per il mio modo di essere. Per il mio modo di fare. Che non schifano la mia filosofia di vita, che danno tanto quanto ricevono. Forse azzardo con questa descrizione. In fondo, come l'ultima volta, anche questa potrebbe rivelarsi una spiacevole sorpresa..ma sai cosa? Non mi interessa. Io sono una sognatrice. Una che crede nel valore dell'amicizia. Una che crede e che professa questa religione. Ho i miei alti e i miei bassi. Le mie crisi di fede, che scaturiscono soprattutto dalle delusioni passate, ma questo non fa si che io smetta di essere convinta del fatto che esistono e sempre ci saranno, persone migliori.
Oscar Wilde in uno dei suoi aforismi dice: "Ho dei gusti semplicissimi, mi accontento del meglio". Ed infatti è così. Ci vuole tempo per capire se quel che si ha "per le mani" è il meglio, ma insomma, da qualche parte bisogna pure cominciare. E penso di aver imboccato la strada giusta. Che anche se non mi porterà ad un meglio assoluto, sicuramente mi farà stare bene senza troppi dubbi.
Dio...mi sto muovendo. Mi muovo oltre quel che è stato. L'unica pecca della serata era una sorta di rimpianto leggero riguardo al mio venerdì tipico: gelateria, mac o piadineria con B. Quanto stavo bene allora? Troppo. Ma B. non mi ha voluto capire. B. si sente meglio senza la mia presenza nella sua vita, e sentirlo mi ha fatto stare male. Ora...è tempo di muoversi. Non si può piangere per sempre.
B. ha detto di non dovermi dimostrare nulla. Ebbene, non è mai stata in errore quanto allora. B. DOVEVA dimostrare che a me ci teneva. Non doveva rifiutare le mie scuse, e soppratutto non era nella posizione di giudicare un mio errore. E parlo così perchè non ho più niente da perdere. B. non tornerà. Quel capitolo sembra sepolto. Forse io do troppa imortanza all'amicizia, forse la elevo al di sopra degli altri rapporti perchè la trovo pura. Lei ha avuto il coraggio di dirmi che io ero opprimente. Io che non la cercavo mai se non quando avevo un urgenza. Io che aspettavo sempre che mi scrivesse lei per non disturbare. Io che rispettavo il suo rapporto con E. Io che non ho mai osato rinfacciarle niente. Sempre io..quella che sarebbe stata una buona amica se lei non fosse stata così assente e non mi avesse sempre fatta sentire di troppo. E..lei magari si crogiolerà nell'idea che è tutta colpa mia perchè quella sera ho detto quelle parole. E' vero, ho detto quel che pensavo, e anche se lei crede il contrario non me lo sono mai rimangiata. Ma la speranza era quella di sentirmi dire che mi sbagliavo. Che non stavo contando sulla persona sbagliata.
Grazie a B. dopo tanti anni ho scoperto cosa significhi realmente la solitudine. E sono tornata a parlare con me stessa. Mi sono chiesta cosa A. vuole. In cosa A. crede senza nessun tipo di condizionamento. Ho passato l'estate rinchiusa più o meno a casa a riflettere. Ne ho concluso che per B. io non ne valevo la pena. Mi sono sentita umiliata dalle sue parole. Dal suo ardire nei miei confronti. Si mi ha umiliato l'essermi sbagliata così grossolanamente. E per quanto B. mi mnachi e continuerà a mancarmi...io vado avanti. E se tornassi indietro farei esattemente quel che ho fatto la prima volta. Non cambierei una sola parola. Ora ne sono convinta. E ne sono convinta perchè tutto questo mi ha permesso di capire con chi avevo a che fare. Ma non frainetendermi. B. è una persona stupenda. Le volevo bene e tutt'ora gliene voglio. Non è la sua persona che giudico. E' il suo comportamento con me che non posso tollerare. Non rientra nei miei canoni. E siccome dalle persone ho avuto di più, so di poter avere di più anche adesso. B. mi mancherà sempre. Ma quel che è certo è che B. a perso me. Non io lei. E non è uno stupido modo di consolarsi raccontandosela. E'..solo la verità senza troppi giri di parole. Ora lo so.
Sono stata molto male per questo episodio della mia vita. Ma è appunto un episodio. La stagione continua. E non sono per alcun motivo disposta ad arrendermi.
Grazie a B. per questa delusione. Grazie a B. per il rancore che mi porta. Grazie a B: per essersi resa insopportabile. B: si è guadagnata un posto nella mia vita. E ora lo ha perso. Non ha avuto il coraggio di guardarsi in faccia e ammettere che non sono io il problema. Mi ha rinfacciato di non sapermi tenere gli amici, peccato che io gli amici gli ho sempre avuti. Li ho abbandonati perchè credevo in lei. Ma li ho sempre avuto. Ma guardarsi allo specchio fa male. E a volte è meglio puntare il dito al di là piuttosto che puntarlo verso se stessi. Auguro tutto il bene del mondo a B: dal più profondo del mio cuore. E non potrei essere più seria di così. Da B. ho imparato che le persone per quanto siano travetite da agnelli, sanno saltare alla giugulare. Da B. ho imparato che si nasce soli e che così si muore. Sempre B. mi ha insegnato a diffidare anche della realtà più pura volendo vederci dentro anche la malizia di cui io non dispongo. Faccio tesoro degli insegnamenti di B. Li ricorderò sempre. Ma ad ogni modo penso che B: fosse solo una persona al di fuori della realtà..o forse inserita in maniera eccessiva ad essa. Persino ancorata. Adoravo ed adoro B. La apprezzavo e la apprezzo tutto'ora. Era una splendida persona quando riusciva ad uscire fuori da se stessa. Ma B. si è sbagliata su tutto. Spero solo che abbia il piacere di provare nella vita lmeno una volta cosa significhi essere seriamente riconsciuta, apprezzata e voluta bene. Io l'ho provato .Non con lei. Non con un uomo, non ancora almeno. Ma con altri amici si.
Povera me sono solo una patetica illusa? Meglio vivere delle mie fantasie che navigare in una coltre di rassegnazione. Mi sarebbe piaciuto poter parlare con B. un'ultima volta. Avrei voluto un confronto.. Ma non lo voleva lei. Mi sottometto alla volontà di Lady B.
Io non sarò mai qualcuno capisci? Non li avrò probabilmente mai i soldi. Ma...chi spreca la propria vita in questi dettagli la vita la perde nei meandri delle sue pieghe. Io lo ammetto, sono solo una fallita con tanta voglia di credere che la vita sia altro che materiale. Magari sarò io quella a finire male. Possibile. Ma almeno non avrò rimpianti.
Per me B. finisce qui. Anche se da domani dovessi rimanere sola, senza N. , senza L2, senza tutti gli altri, dio, saprei che credo nelle cose giuste. E non esistono modi di confutare la felicità che già una volta mi è stata concessa.
Ed ecco il capolinea. Non citerò più B. non parlerò più di lei. non perchè non mi macherà perchè sicuramente mi macherà, ma solo perchè è inutile. E' tardi. E credimi, il treno lo ha perso lei.
Fine.
bellix1986 alle agosto 30, 2008 04:29 in: riflessioni, accettare, cose da non dire, e dico della morte, lezioni da b, parlando con lo specchio, unaltro sbaglio, la fine di b
commenti: commenti (8)(popup) | commenti (8)
commenti: commenti (8)(popup) | commenti (8)











: Ora c'è N. e poi L1, L2 ed E. , senza tralasciare anche i maschietti S. , D. e F2...ma nessuno è B.
: Un mese cambia tutto. L' estate cambia tutto. Rimangono sprazzi di colori che una volta erano lucenti e adesso sbiadiscono. Accadono nuove cose. Certo a volte non accade niente. Ma il niente pian piano si accumula e diventa qualcosa. Il fatto è che io non voglio andare oltre. Quel poco o tanto che dir si voglia che mi accade, scuote di poco o di molto il mio piccolo ed indegno mondo. Che fare? Accettare queste scosse? Lasciarle agire indisturbate? Prenderne coscienza e demolire definitivamente le ultime briciole di ricordi colorati? Oppure ancora attendere che sia ora di andare oltre? Forse un mese di "lutto" è troppo poco, qualcuno direbbe è troppo e basta. Non so. Mi sento ancora nel limbo degli indecisi. La volta scorsa, prima di questa, quanto ci ho messo per superare questa fase di stasi enigmatica?..2, uhm..forse tre giorni? Contrariamente a quel che ancora altri pensano, non è stato difficile. E mai sarei tornata indietro per quanto la mente, o la rabbia abbiano fatto a volte brutti scherzi. E ora è un mese. Voglio darmi una mossa e accettare di aprire le porte che mi si aprono? Nuove esperienze, nuove persone. LA volontà di cambiare vita, lavoro. So che il rimpianto, questo genere di rammarico, di pena se vogliamo, è unilaterale. Ma non mi importa un accidente. E' qualcosa che ha importanza per me che sto seppellendo, chissenefrega se gli altri vanno avanti tranquillamente. Io soffro a seconda di quanto qualcosa ha contato per me. Quel che mi chiedo adesso è: