02/12/2008

Amo...si, io Amo.

Ma io Amo..solo che quando amo non lo dico.E se non lo dico, non lo senti. E se non lo senti..non mi ami.Se non mi ami perchè non lo dico, forse non mi ami affatto.
bellix1986 alle dicembre 02, 2008 15:33 in: amore, cambiamenti, donna, astrazioni, cose da non dire
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21/11/2008

detesto il vento?

Detesto il vento. Ho chiuso la portafinestra, fatto scendere la tapparella, alzato il volume della musica, ma continuo a sentire le sue sferzate. Ho sempre paura che il vento mi porti via tutto. Il vento mi sconbussola, mi terrorizza, da sempre. Specialmente quel giorno d'autunno..ero in cucina, sposto la tenta, e vedo un'ammasso di foglie che in girano vorticose, la montagna davanti a casa mia si inclina, si piega tortuosamente, si spezzerà? Non sono più riuscita a levarmi quell'immagine dalla mente. E' come un lamento, a volte un po' soffocato, le altre prorompente. Mi sconcentra. Io volevo solo trascorrere un venerdì sera tranquillo davanti al pc. Magari guardando un film, leggendo qualche stronzaggine on line, ascoltando musica e parlando con amici lontani e vicini...non necessariamente in quest'ordine. E ad ogni modo sono riuscita a leggere, e ascoltare musica nello stesso tempo. Ma questo strusciare contro le pareti della tapparella mi ha interotto. Mi inquieta. Perchè ho paura del vento? Ricordo di essere rimasta traumatizzata, violentemente traumatizzata una volta quando da bambina, io, componenti della famiglia e amici eravamo decisi ad andare per i monti (io abito tra i monti) a fare una piccola gitarella. All'improvviso, e dico letteralmente improvviso il cielo si oscura, le nuvole si fanno spesse, comincia una pioggia copiosa e violenta. Raggiungiamo un rifugio, un baretto, non ricordo cosa fosse, e comunque la pioggia si trasforma in grandine e io non posso evitare di guardare fuori dalla finestra. Vedo che la grandine non cade nemmeno verticalmente, ma in modo obliquo. Tanto era il vento che soffiava. Ero semplicemnte terrorizzata. Probabilmente mi sono messa a piangere. Risolvevo la cosa in quel modo al tempo cercando rassicurazioni da parte di chiunque avesse la pazienza di rincuorarmi. E' forse stupido, ma temevo per la mia vita. Temo per la mia vita anche ora a dire il vero. Ho 22 anni e il vento, la pioggia i terremoti, tutti i generi di cataclismi naturali mi fanno tremare le ginocchia. E' assurdo, pochi minuti fa sono uscita dalla mia camera per andare in cucina facendo finta di prendere dell'acqua. Le mie 2 sorelle sono sedute al tavolo e chiacchierano ridendo di gusto, le guardo con incuranza e dico, ragazze, ma sentito che vento? Non avete paura? Eh, ormai mi conoscono, sanno che sono una fifona in questi casi, mi degnano di un sorriso traverso, mi rispondono: si abbiamo abbassato le tapparelle. Come nulla fosse mi ignorano e continuano a farsi una manica di cavolacci loro. Uff, allora mi sbottono: ho paura. Risposta: A. vai al PC che è meglio va. Con risata a seguire. Che figura misera. Embè. A 22anni cerco rassicurazione ancora da chiunque sia disposto a darmela. Anche se questo Chiunque è impersonificato nella fattispecie dalla mia sorellina (16anni).

Quanto sei patetica A.!

Che ci posso fare? Faccio la spavalda in diverse situazioni, in reatà sono spavalda in svariate circostanze. Ma il vento no. Quello mi fa regredire. Deve esserci qualcosa di patologico al cui far risalire questa fobia.

E a proposito di vento...il mio vento di cambiamenti "Wind of Change" dove mi sta portando? Sembra verificarsi di proposito questa serata ventosa, è a tema con la mia situazione attuale. Ufff..torno a sentirmi sola. E ora sono conscia che non si tratta di un isolamento forzato. In realtà sono piena di gente attorno a me. Non so più nemmeno come combinare le serate, tant'è che a volte mi fingo malata e sto a casa. Il fatto è che il vento che mi sta sconvolgendo dentro soffia violentemente. E tutto quello che prima era, almeno in apparenza, un complesso di edifici solidi, ora si sta trasformando in una città devastata. Tetti scoperchiati dal vento. Gli abitanti che scappano dalle loro case. Per andare dove? Ma per salvarsi ovviamente. Si, ma appunto, per andare Dove? E io non riesco a placare il vento, mi sento impotente quando soffia così volenteroso. E vedo che ogni abitante porta con se un pezzo della mia persona. Ora si stanno sparpagliando tutti. Non sono terrorizzati loro. Si sparapagliano con ordine. Sono io ad essere terrorizzata perchè non so come salvarli. E se qualcuno di loro dovesse lasciare la città per sempre? Come faccio a capire chi voglio che si salvi e chi meno? Di chi di loro ho veramente bisogno?

Parentesi che è totalmente fuori tema: mia madre mi ha appena chiamato. Evviva A. ti ho trovato un posto come cameriera sabato e domenica. Così dovrai sgobbare come una disperata tutto il week end per pochi spicci. Grazie Madre, stasera non potevi rimanertene chiusa a casa senza interferire con la mia vita? E non posso nemmeno rifiutare questa proposta che mi indispone e mi disgusta. La dura vita di chi è semi disoccupato come me: accettare anche la spazzatura pur di tirare avanti. Che schifo.

Ok, sono ufficialmente nel panico. Il vento ha cominciato a raccattare i sassi da terra e sono arrivati sino al primo piano per sbattere contro questa maledetta tapparella. Le parole mi muoiono in gola. Non ho più voglia di scrivere. Un po' a causa di mia madre, un po' a causa del vento..un po' perchè non posso dire più di così qui. Mi ritiro nel mio silenzio. Penso che ascolterò solo il vento, il mio vento dentro. E' una delle poche cose di cui veramente mi importa ora. Per rinascere la mia città probabilmente ha bisogno di essere demolita...e io da "buon muratore" mi solleverò le maniche. Anche se ammetto che una parte di me non ne vuole proprio sapere..nè di Wind, nè di Change. Troppo faticoso..e poi il dubbio perpetuo: come?
bellix1986 alle novembre 21, 2008 22:02 in: cambiamenti, paura, accettare, pagliaccio, cose da non dire, lavoro cercasi
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04/11/2008

Oggi non c'è storia.

La giornata era iniziata in maniera spettacolare: mi sono svegliata molto assonnata e controvoglia..come tutte le mattine, ma il giorno precedente mi ero fatta un bel cd per la macchina con musica che piace a me e così dopo la solita routine, ovvero doccia, phon, piastra e matita mi sono lanciata in macchina. La testa girava a causa di questo cavolo di acciacco alla cervicale, ma ero ottimista. Arrivo in ufficio, come al solito non saluto nessun perchè faccio fatica di prima mattina anche se sono di buon umore (si posso essere molto scontrosa e maleducata) e poi mi siedo alla mia scrivania pronta per il cazzeggio. Nemmeno un'ora dopo mi arriva un messaggio sul cellulare, mia madre...e che vuole? A. devi fare il provino per il Grande Fratello dice...sono sconvolta...è mattina, e io non so nemmeno chi sono a quest'ora. Ma tutto questo attraverso un collegamento pseudo logico(grande fratello-filippo del grande fratello- "dove sono le mie SIGARETE??" - A. compra le sigarette che son finite!), mi fa venire in mente che devo comprare le sigarette, allora mi ricordo di avere i miei ultimi preziosissimi 50 € in tasca. Devo spiegare che io sono solita utilizzare acessori come borse, portafogli, e tutto il resto, ma i soldi finisco per tenerli sempre invariabilmente in tasca! Non so, l'indole da maschiaccio, forse perchè anche mio padre faceva così..boh. Ad ogni modo cerco questi ultimi 50€...non ci sono!! E allora li si che mi salta il nervo...i miei ULTIMI 50 EURO!!! che mi servono esclusivamente per le sigarette...niente euro...NIENTE SIGARETTE! Ecco, che mi si tolga il cibo, l'acqua, ma..non le mie fotutte sigarette, sono mortalmente dipendente. Mortalmente in tutti i sensi, incluso quello che esprime questo concetto: provocano il cancro. (Adesso sto fumando) Allora rispondo a mia madre dicendole: MA' ma non è che per caso li ho lasciati a casa i soldi? Magari sul muretto del soggiorno? E lei in tutta risposta: sei la solita scema, perdi sempre tutto! E se dovessi vivere da sola come faresti eh....e poi prosegue per altri 2 mess imprecando. Al che io non rispondo, anche perchè ho esaurito il credito..ah, ecco con quei 50 € dovevo anche ricaricare il telefono. Uff. Quindi la reazione immediata è stata rispondere male a tutte le colleghe che mi rivolgevano la parola. Perchè? Che colpa avevano loro?...e a me che cosa dovrebbe importare?? In fondo è solo il Popolino, e il popolino non merita ne comprende un atteggiamento diverso! Sta di fatto che mezzora dopo e molte maledizioni a seguire mia madre mi manda un altro mess: li ho trovati, li avevi persi in garage..sei la solita e...bla bla bla..parte con la solita filippica sulla mia irresponsabilità. Ok la giornata si era rasserenata. Vagavo tra capogiri vari e telefonate a potenziali clienti per vendere quell'accidenti di depuratore. Cristo quanto detesto il mio lavoro. Soprattutto adesso che mi hanno licenziata. MA ero tornata serena. In men che non si dica arrivano le 12:30. Salgo in macchina, non dopo aver dato un passaggio ad una mia collega (mi riesce difficile dire di no a lei). La scarico e riparto con il mio strepitoso cd a tutto volume, anche se a tutto volume disturbo la quiete pubblica, anche se mi guardano male al semaforo..anche se..anche se non mi importa proprio nulla di quel che pensano. E vedo per strada una ragazza che assomiglia a una mia vecchia conoscenza. Per un attimo rimango stordita. Ma oggi proprio non c'è storia, non ho voglia di pensare a tutto quel che mi corrode ultimamente. Quindi viaggio lanciatissima sulla mia Lancia Y nuova di zecca (maledetta io e il giorno in cui mi sono indebitata per 5 anni di rate!!). Arrivo a casa, pranzo e ascolta mia madre che non soddisfatta della ramanzina via cellulare replica il tutto in tono molto acceso. Ma io sono serena. Lei parla ma non sento niente. Solo figure muoversi, gesti vari, suoni. E lei dico..si si, hai ragione. Deglutisco e la porto al lavoro. Il ritorno in macchina dal suo lavoro a casa non è meno chiassoso e non si fa mancare di certo occhiatacce. Ma incredibilmente quella musica mi carica. E ascolto Wind of Change degli Scorpions e mi ritrovo a pensare: si..è così..Vento di cambiamenti anche per me. Sta cambiando tutto. Sono entrata in una fase ancora più precaria della precendente. Ma almeno ora ho in testa un problema piacevole da risolvere. Tengo a mente questo e viaggio serena. Rientro a casa. Accendo il pc...come sempre ci mette una vita per accedere ai programmi che mi interessano. E intanto fumo una sigaretta. Così cazzeggiando online mi ritrovo a "conversare" con "un'amica" di splinder. Divergenze artistiche in merito all'i pod che ho su questo blog..e a quanto ho capito non piace a nessuno degli utenti. Trovo buffa questa conversazione ma poi devo scappare, accidenti si sono già fatte le 17.00 torno a riprendere madre e sorella da lavoro. Uhm..visto la mia imminente disoccupazione potrei tranquillamente fare la tassista..passo almeno due ore della mia vita in macchina imbottigliata nel traffico ogni giorno. E considerando che i nostri rispettivi lavori sono a 10 min ciascuno di distanza casa è molto. Ad ogni modo è qui che mi piomba addosso la "depressione cosmica" come direbbe B., mia madre dice che la licenzieranno prima di dicemebre e io ora faccio solo uno squallido part time, ma la ciliegina sulla torta è che anche l'altra sorella è in bilico con il suo lavoro. Allora faccio partire media player fumo 3 sigarette una dietro l'altra e penso..visto com'è messa l'Italia anche se fumo e mi viene un'accidente non faccio poi un grande torto a me stessa. Pensiero stupido. Media player mi sta castigando le orecchie da lameno 2 ore con l'ultimo cd di pink, non so se mi piace, forse lo detesto, ma lo ascolto. E' come punirmi, sento questa musica saltellante. E penso al domani. Al fatto che non c'è un futuro sicuro qui. Eppure non ero io quella che amava l'avventura? Ecco guardiamo in faccia la realtà: no. Io amo controllare le avventure. Fine del discorso. Cerco convulsamente di aggrapparmi a un pensiero che non sia deprimente. Leggere un libro? Guardare un film?..sto optando per un'altra sigaretta al momento.

Sono terrorizzata all'idea di tornare allo stato mentale che ha preceduto il primo e vero equilibrio ritrovato quest'estate da sola. Non voglio. Sto bene così. Non voglio pensare. Sono stanca. Non mi porta ragionamenti positivi, ma autodistruttivi. E una delle poche cose che mi sono fatta mancare dalla vita è l'autolesionismo fisico. Raggiunto quello poi mi sono distrutta in mille modi diversi. Per poi bruciare, rinascere. Rinascere e bruciare nuovamente. MA per una singola volta, non mi va di bruciare questo momento. Mi piace questa serenità..forse non è felicità, ma sono serena. Una sorta di equilibrio nel folto meandro della mia follia. E dico folto perchè la mia mente è piena, piena di problemi archiviati, di paranoie superate, di paure represse, di momenti non vissuti, di crisi nervose. Non ne voglio più sapere. Voglio stare serena. E se questo rende leggermente meno intense le mie sensazioni, le mie emozioni, mi sta bene lo stesso. Non sarò di nuovo io quella che verrà schiacciata dalla sua vita. Non sono più io. Lo ripeto a me stessa, lo scrivo qui...quasi che rendendolo pubblico potessi renderlo più vero. Eppure in realtà tutto quel genere di sentimento lo tengo in riserbo per le nuove esperienze che voglio fare. Nelle quali voglio buttarmi a capofitto. Ma qui non ne pososo parlare. Il blog è troppo affollato. E le tengo per me ancora una volta inespresse. E adesso? Adesso penso che cliccherò sul box "pubblica il post" e mi dedicherò alla lettura di qualche racconto "a tema" come diciamo io e N.

Oggi non c'era storia. O c'è stata?

Ps: internet mi ha salvato la vita.
12/09/2008

Parole Parole Parole

Guardi addietro nel tempo e ti accorgi che quel che hai perso ha un non so che di ridicolo che..scappa quasi da ridere per il tempo che si è trascorso riflettendo sul percome e sul pechè riprendersi quel che si aveva. Non parlo del passato recente, quello resta ancora avvolto da una coltre intoccabile che se viene discriminata, non so perchè scatena la mia ira. Una volta avevo scritto un bel post in una notte ebbra..si intitolava passato delirio, ora lo chiamerei: un passato che non rimpiango, soprattutto alla luce delle buffe ridicole nuove scoperte. Ebbene ci si aspetta da me nuove esperienze esaltanti nel mondo..quello cool?? Maddai, calma, io non sono quella persona. Me ne frego di tutto quel che è "figo", fashion e di tanti altri blablabla..blablando non si va da nessuna parte. Io sono qui, perennemente vittima dei sogni delle mie notti, circondata di una quotidianità che..miappartiene. E come dicevo un tempo, non sono le persone ad essere speciali, siamo noi con il potere del nostro amor, e quindi della nostra idealizzazione a renderle tali. E quindi, le mie scelte non verteranno verso un mondo pieno di niente, ma verso un inferno vuoto di sciocchezze. E chemmenefregaame (come direbbe una collega del poco amato popolino) di quel che mi perdo dei concerti (iper tristi, e solo una persona sa a quel che mi riferisco e forse ride con me) e delle serate che fanno tanto fashion..a me bastano 2risate, cose easy, persone mi amano e che amo. Dai, c'è così poco tempo per godersi il poco che se ne perde troppo concentrandosi sul troppo. Cosa manca a me? Mancano le cazzate, le serate in pigiama davanti a un dvd che nessuno vuol guardare ma che ci tocca perchè ci sono minorenni in vista. Mi mancano le cose semplici, le serate nella stessa disco con la speranza che prima o poi si uscirà dal circolo vizioso dei pezzenti. Ma in fondo un bel cinese una volta al mese è divertente. Durante tutto il mio periodo di riflessione ho avuto molto tempo libero per riflettere, per riprendere in mano la mia vita, e ok, sono ancora quì, sempre io, con alcune modifiche importanti, ma sempre io in fondo. LA voglia di riprendere il mio cammino verso il nulla, e la voglia di arrivare da nessuna parte. Parole vuote? Non sensi spopositati...ahhh, ma andiamo, fanculo voi e le vostre cazzate con il mondo super figo, dentro poi che vi rimane? La tristezza di una vetrina patinata e l'ammissione di perdite che non eravate in grado di permettervi?? A me che rimane? Il mio pacchetto di sigarette..e non prchè fa figo scroccarne una ogni tanto come mi dicono andare di moda adesso, ma semplicemente perchè io fumo e mi piace. E non ho vestiti firmati..perchè..io manco le conosco le firme..e men che meno mi interessa la questione se non per gioco. Ho sempre avuto il mio seguito..opinabile certo, ma sicuramente non selezionato in base a canoni volgari. E che importa, ora mi decido, ora riprendo da dove avevo lasciato tentando di superare le mie stesse barriere. Unavolta paavo di limiti ..ebbene io ho dei limiti e la mia realizzazione consiste nel superare quelli. In quale ambito? In che modo? E che ne so? Arrivo con le previsioni fino a domani mattina: doccia, lava i denti, la matita, e 2 stracci per quest'iscrizione alla scuola. Niente più, forse prevedo che nel pomeriggio tornerò dal mio popolino a fasciarmi la testa perchè il crm è lento, perchè la collega non sta zitta eperchè mi sono voluta mettere nella postazione dove il sole punta ritto alle mie coronarie. Ma..e allora?? Per adesso è il mio mondo...e francamente..alla resa dei conti poco peserà quanto sei apparso nel mondo, ma conterà quanto mancherai a chi ti ha vissuto. Quindi, io punto a quello. E nel fratempo, io ballo da sola. Certo, gli altri mi portano a ballare, ma io ballo da sola, perchè nulla da più brividi della consapevolezza di se. E ora io sono consapevole. Beh, ora vado, sapete, c'è su youtube sailor moon che mi aspetta..e io odio far attendere le signore!ahahahaha!
bellix1986 alle settembre 12, 2008 00:04 in: accettare, cose da non dire, unaltro sbaglio, la fine di b
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30/08/2008

B. la fine di un'era

Sono le 4:30 del mattino, non so perchè l'orologio di splinder segna sempre un' ora in meno.

Stasera, è stato devastante, non ricordo di aver riso così da anni. Sono almeno 2 anni che non rido così. N. se ne è appena andata. Serata più che rilassante, chiacchiere fino alle 2 e poi filmettino horror, tra virgolette. Abbiamo guardato "denti" che è in uscita in questi giorni al cinema, ma che io avevo già scaricato. Ahahahahahahah. Non so come spiegare che con quella ragazza ogni cosa si trasforma in una risata. Anche la più piccola scemenza diventa motivo di ironia. Sono stata bene. Ricomincio da qui?

Il passato mi ha rifiutata...si è sentito ferito da me. Superiore a me. Oppresso da me. A quanto pare ci sono persone che non la pensano così, che sanno guardare oltre. Persone che mi apprezzano per il mio modo di essere. Per il mio modo di fare. Che non schifano la mia filosofia di vita, che danno tanto quanto ricevono. Forse azzardo con questa descrizione. In fondo, come l'ultima volta, anche questa potrebbe rivelarsi una spiacevole sorpresa..ma sai cosa? Non mi interessa. Io sono una sognatrice. Una che crede nel valore dell'amicizia. Una che crede e che professa questa religione. Ho i miei alti e i miei bassi. Le mie crisi di fede, che scaturiscono soprattutto dalle delusioni passate, ma questo non fa si che io smetta di essere convinta del fatto che esistono e sempre ci saranno, persone migliori.

Oscar Wilde in uno dei suoi aforismi dice: "Ho dei gusti semplicissimi, mi accontento del meglio". Ed infatti è così. Ci vuole tempo per capire se quel che si ha "per le mani" è il meglio, ma insomma, da qualche parte bisogna pure cominciare. E penso di aver imboccato la strada giusta. Che anche se non mi porterà ad un meglio assoluto, sicuramente mi farà stare bene senza troppi dubbi.

Dio...mi sto muovendo. Mi muovo oltre quel che è stato. L'unica pecca della serata era una sorta di rimpianto leggero riguardo al mio venerdì tipico: gelateria, mac o piadineria con B. Quanto stavo bene allora? Troppo. Ma B. non mi ha voluto capire. B. si sente meglio senza la mia presenza nella sua vita, e sentirlo mi ha fatto stare male. Ora...è tempo di muoversi. Non si può piangere per sempre.

B. ha detto di non dovermi dimostrare nulla. Ebbene, non è mai stata in errore quanto allora. B. DOVEVA dimostrare che a me ci teneva. Non doveva rifiutare le mie scuse, e soppratutto non era nella posizione di giudicare un mio errore. E parlo così perchè non ho più niente da perdere. B. non tornerà. Quel capitolo sembra sepolto. Forse io do troppa imortanza all'amicizia, forse la elevo al di sopra degli altri rapporti perchè la trovo pura. Lei ha avuto il coraggio di dirmi che io ero opprimente. Io che non la cercavo mai se non quando avevo un urgenza. Io che aspettavo sempre che mi scrivesse lei per non disturbare. Io che rispettavo il suo rapporto con E. Io che non ho mai osato rinfacciarle niente. Sempre io..quella che sarebbe stata una buona amica se lei non fosse stata così assente e non mi avesse sempre fatta sentire di troppo. E..lei magari si crogiolerà nell'idea che è tutta colpa mia perchè quella sera ho detto quelle parole. E' vero, ho detto quel che pensavo, e anche se lei crede il contrario non me lo sono mai rimangiata. Ma la speranza era quella di sentirmi dire che mi sbagliavo. Che non stavo contando sulla persona sbagliata.

Grazie a B. dopo tanti anni ho scoperto cosa significhi realmente la solitudine. E sono tornata a parlare con me stessa. Mi sono chiesta cosa A. vuole. In cosa A. crede senza nessun tipo di condizionamento. Ho passato l'estate rinchiusa più o meno a casa a riflettere. Ne ho concluso che per B. io non ne valevo la pena. Mi sono sentita umiliata dalle sue parole. Dal suo ardire nei miei confronti. Si mi ha umiliato l'essermi sbagliata così grossolanamente. E per quanto B. mi mnachi e continuerà a mancarmi...io vado avanti. E se tornassi indietro farei esattemente quel che ho fatto la prima volta. Non cambierei una sola parola. Ora ne sono convinta. E ne sono convinta perchè tutto questo mi ha permesso di capire con chi avevo a che fare. Ma non frainetendermi. B. è una persona stupenda. Le volevo bene e tutt'ora gliene voglio. Non è la sua persona che giudico. E' il suo comportamento con me che non posso tollerare. Non rientra nei miei canoni. E siccome dalle persone ho avuto di più, so di poter avere di più anche adesso. B. mi mancherà sempre. Ma quel che è certo è che B. a perso me. Non io lei. E non è uno stupido modo di consolarsi raccontandosela. E'..solo la verità senza troppi giri di parole. Ora lo so.

Sono stata molto male per questo episodio della mia vita. Ma è appunto un episodio. La stagione continua. E non sono per alcun motivo disposta ad arrendermi.

Grazie a B. per questa delusione. Grazie a B. per il rancore che mi porta. Grazie a B: per essersi resa insopportabile. B: si è guadagnata un posto nella mia vita. E ora lo ha perso. Non ha avuto il coraggio di guardarsi in faccia e ammettere che non sono io il problema. Mi ha rinfacciato di non sapermi tenere gli amici, peccato che io gli amici gli ho sempre avuti. Li ho abbandonati perchè credevo in lei. Ma li ho sempre avuto. Ma guardarsi allo specchio fa male. E a volte è meglio puntare il dito al di là piuttosto che puntarlo verso se stessi. Auguro tutto il bene del mondo a B: dal più profondo del mio cuore. E non potrei essere più seria di così. Da B. ho imparato che le persone per quanto siano travetite da agnelli, sanno saltare alla giugulare. Da B. ho imparato che si nasce soli e che così si muore. Sempre B. mi ha insegnato a diffidare anche della realtà più pura volendo vederci dentro anche la malizia di cui io non dispongo. Faccio tesoro degli insegnamenti di B. Li ricorderò sempre. Ma ad ogni modo penso che B: fosse solo una persona al di fuori della realtà..o forse inserita in maniera eccessiva ad essa. Persino ancorata. Adoravo ed adoro B. La apprezzavo e la apprezzo tutto'ora. Era una splendida persona quando riusciva ad uscire fuori da se stessa. Ma B. si è sbagliata su tutto. Spero solo che abbia il piacere di provare nella vita lmeno una volta cosa significhi essere seriamente riconsciuta, apprezzata e voluta bene. Io l'ho provato .Non con lei. Non con un uomo, non ancora almeno. Ma con altri amici si.

Povera me sono solo una patetica illusa? Meglio vivere delle mie fantasie che navigare in una coltre di rassegnazione. Mi sarebbe piaciuto poter parlare con B. un'ultima volta. Avrei voluto un confronto.. Ma non lo voleva lei. Mi sottometto alla volontà di Lady B.

Io non sarò mai qualcuno capisci? Non li avrò probabilmente mai i soldi. Ma...chi spreca la propria vita in questi dettagli la vita la perde nei meandri delle sue pieghe. Io lo ammetto, sono solo una fallita con tanta voglia di credere che la vita sia altro che materiale. Magari sarò io quella a finire male. Possibile. Ma almeno non avrò rimpianti.

Per me B. finisce qui. Anche se da domani dovessi rimanere sola, senza N. , senza L2, senza tutti gli altri, dio, saprei che credo nelle cose giuste. E non esistono modi di confutare la felicità che già una volta mi è stata concessa.

Ed ecco il capolinea. Non citerò più B. non parlerò più di lei. non perchè non mi macherà perchè sicuramente mi macherà, ma solo perchè è inutile. E' tardi. E credimi, il treno lo ha perso lei.

Fine.
29/08/2008

Peacey E Dawson

Ho appena finito di guardare una puntata di Dawson's Creek su fox. (Si io guardo D.C.,  e non me ne vergonogno! Ha fatto parte della mia dolescienza, è stata una costante e mi fa tornare indietro ai bei vecchi tempi..anche se i tempi di adesso non sono poi tanto diversi, sono cambiati i personaggi nella mia vita, ma la dinamica è la stessa.) Ebbene cito D.C. perchè non mi ricordavo la puntata di oggi. Oggi Peacey e Jen erano usciti per un giro in barca e scoppia una tempesta. Dawson e Joey sono al club dove lei lavora. Ebbene se qualcuno lo ha visto questo telefilm, in quel periodo Peacey e Dawson non si parlavano perchè Peacey si è messo con Joey, e Dawson nella sua maniera contorta era ancora innamorato di lei. Quindi, litigano. E' la fine di un'amicizia, di un'era. Ricordo che mentre questo accadeva in tv a me si era presentata la stessa cosa nella vita reale. Ma io pur di non perdere il "mio Peacey" avevo rinunciato alla "mia Joey" (ovviamente per me Peacey era la mia migliore amic, e Joey, il mio migliore amico di cui si può dire fossi pesantemente infatuata da anni). Nella mia storia, Dawson (io) rimane fedele a Peacey e lascia che stia con Joey senza metterlo nella posizione di scegliere, proprio perchè avrebbe significato rovinare il trio, il magico trio che poi si è spezzato comunque. Ma la vita è così. Ad ogni modo non è questo il motivo per il quale ho deciso di scrivere questo post, ma ebbene per raccontare gli ultimi dieci minuti della puntata, che non mi ricordavo proprio. La scena è questa:

Peacey dopo mesi che non parla con Dawson lo va a trovare a casa, lo ringrazia di avergli salvato la vita. Dawson lo guarda con sguardo accigliato. Peacey allora coglie l'occasione per fargli le sue scuse. Ammette che è colpa sua se la loro amicizia si è incrinata, ammette di averlo tradito. Confessa che gli manca. E' stato lui a sbagliare, ma chiede scusa. Sa bene che questo non sistemerà le cose, ma spera che possa essere un inizio. Dawson non gli da nessuno spiraglio, resta inamovibile. si limita a prorogare la decisione.

Ora quel'è la mia riflessione e la mia perplessità?? Perchè Dawson gli salva la vita e gli dice che per lui è importante, ma poi quando si tratta di rinsaldare l'amicizia rifiuta? Non ha senso, se una persona si scusa, e dimostra di essere sinceramente e seriamente pentita, e se si tiene a questa persona a tal punto da rischiare la propria vita per essa, perchè non riaccoglierla? Ok, capisco che chi ti ha ferito una volta può ferire nuovamente, ma cavolo, è una persona importante per te no?
Quando è che l'orgolgio sconfina in stupidità? In fondo Joey non lo amava e loro due si amavano, perchè essere così chiusi? Non si può pretendere di far scontare un errore ad una persona per la vita. Non se si vuole bene a questa persona, non se si è sempre comportata correttamente. tutti fanno degli sbagli. Errare è umano, perseverare diabolico e perdonare Divino. Ora, perchè privarsi di un'amicizia vera se l'altra persona ce la mette tutta per farti capire che per lei è una cosa fondamentale nella sua vita la tua presenza? Ok, si potrebbe obbiettare che se fosse stata una vera amicizia, Peacey non avrebbe mai tradito Dawson, ma..insomma, nella vita si cade. E quando si cade, e si tenta di rialzarsi ma si riceve una porta in faccia...non è giusto. Quando Dawson si renderà conto che Peacey è più importante per lui, che gli hanni passati con Peacey e quello che Peacey ha fatto in quegli anni per lui, è più importante di quell'errrore. Allora forse per l'amicizia sarà troppo tardi. E così entrambi si saranno privati di qualcosa che avrebbe potuto arricchire le loro vite. Perde Peacey, ma Dawson anche. E ne sarà valsa la pena? Per essere banali..il gioco vale la candela? L'amicizia merita la fine per un solo errore? Un errore poi perdonabile visto le attenuanti?

Dawson è un coglione o il coglione è Peacey ad aver richiesto ancora la sua amicizia nonostante la porta sbatutta in faccia alle sue scuse?

Io tifo per Peacey spudoratamente. Io stessa ho perdonato in passato. E dopotutto, anche se poi è finita male, non rimpiango niente. Una seconda chance ad un vero amico la devi. Non ce ne sono di storie. La devi e basta. E non perchè sei disgraziatamente speranzoso, fiducioso o un babbeo, ma perchè non avendola data...ti chiederai sempre...E SE...?  E io odio gli e se.

A me non è stata data una seconda opportunità, e pensare anche che il torto che avevo fatto non era altro che una lamentela un po' agguerrita. Ma io non mi porrò mai, la fatidica domanda "e se" semplicemente perchè le ho tentate tutte.

Quindi è con questo mini aneddoto di questo telefilm che io decreto....la fine di B.
bellix1986 alle agosto 29, 2008 18:59 in: riflessioni, ricordi, accettare, illuminazione, cose da non dire, la fine di b
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28/08/2008

Cosa c'è che non va?

Faccio 1 passo avanti e 3 indietro..ciò sta a significare che non ritorno nemmeno al punto di partenza, ma che ben presto arretrerò più di quel che mi posso permettere. Oggi ho fatto quel che non dovevo, ho riletto dopo un mese dei messaggi. Ho sentito la rabbia ad ogni parola salirmi in corpo dal basso verso l'apice, il cervello, esplodendo nella mia mente in un turbine di lamenti, di rammarico, di cattività. Stavo trascorrendo un periodo dove le parole fluttuavano, non serene, ma nemmeno inquiete nel mio mondo. Adesso mi ritrovo con frasi che continuano a sbattere contro le 4 pareti della mia testa, pensieri ribelli, pensieri roventi, urlanti. E fuori sono muta, silente. Raggiante. Odio quando qualcosa implode dentro di me. E' uno scoppio che all'esterno non viene percepito, ma dentro lacera. Odio aver perso il controllo che avevo trovato con fatica.  Cazzo. Io ho ragione e di qui non mi muovo, non più e mai più. Ma per dio...quanto mi manca quel che avevo?
bellix1986 alle agosto 28, 2008 17:24 in: accettare, cose da non dire, lezioni da b
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26/08/2008

Che ora e'?

: Ora c'è N. e poi L1, L2 ed E. , senza tralasciare anche i maschietti S. , D. e F2...ma nessuno è B.

: Un mese cambia tutto. L' estate cambia tutto. Rimangono sprazzi di colori che una volta erano lucenti e adesso sbiadiscono. Accadono nuove cose. Certo a volte non accade niente. Ma il niente pian piano si accumula e diventa qualcosa. Il fatto è che io non voglio andare oltre. Quel poco o tanto che dir si voglia che mi accade, scuote di poco o di molto il mio piccolo ed indegno mondo. Che fare? Accettare queste scosse? Lasciarle agire indisturbate? Prenderne coscienza e demolire definitivamente le ultime briciole di ricordi colorati? Oppure ancora attendere che sia ora di andare oltre? Forse un mese di "lutto" è troppo poco, qualcuno direbbe è troppo e basta. Non so. Mi sento ancora nel limbo degli indecisi. La volta scorsa, prima di questa, quanto ci ho messo per superare questa fase di stasi enigmatica?..2, uhm..forse tre giorni? Contrariamente a quel che ancora altri pensano, non è stato difficile. E mai sarei tornata indietro per quanto la mente, o la rabbia abbiano fatto a volte brutti scherzi. E ora è un mese. Voglio darmi una mossa e accettare di aprire le porte che mi si aprono? Nuove esperienze, nuove persone. LA volontà di cambiare vita, lavoro. So che il rimpianto, questo genere di rammarico, di pena se vogliamo,  è unilaterale. Ma non mi importa un accidente. E' qualcosa che ha importanza per me che sto seppellendo, chissenefrega se gli altri vanno avanti tranquillamente. Io soffro a seconda di quanto qualcosa ha contato per me. Quel che mi chiedo adesso è:

è ora di smettere e...andare oltre?
bellix1986 alle agosto 26, 2008 01:07 in: riflessioni, accettare, cose da non dire, lezioni da b, unaltro sbaglio
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23/08/2008

Quando meno te lo aspetti

Quando meno te lo aspetti ecco che spunta dal nulla un vecchio amico. Uno di quelli che sono mesi che non senti, che sono anni che conosci. Che compare a sprazzi nella tua vita. A volte con solo pochi messaggi sul pc, a volte per telefonate improvvise. Ed è così che è capitato anche adesso. Mi sento terribilmente sola, ma mi rendo conto di non esserlo affatto. Ho più persone che mi vogliono bene di quelle a cui io voglio bene. Ma la vita non è forse questo? Uno scambiarsi di avvenimenti e di amore a tempi alterni. Ora c'è qualcuno che ha bisogno di me. E io ho bisogno di questa persona. Che c'è di male? E' amicizia, è il nostro amore che nel tempo non passa. Quando pensi di aver perso qualcuno per strada, per un motivo o per l'altro, quella persona cambia strada e ci si ritrova.

Il tempo è troppo poco per perdersi, come io sto facendo, in inutili dispute, dettagli. Per poi ritrovarsi dove? Anzi, come? Diventare una persona che si aliena gli altri, che non ha fiducia, che non sa più amare. Ne ho già avuto abbastanza di questo. A che serve? Quando non odi qualcuno, perderlo per dei torti ridicoli, beh, è eccessivo. I giorni scorrono, e l'estate del 2008 non tornerà più. Tante cose non torneranno più, E tra le quattro pareti della mia camera resto sola e piena di me stessa, ma dubito che la vita sia questa. E' vero, a volte serve mantenere le proprie posizioni, a volte è necessario. Ma chi ha veramente la capicità di decidere quali rapporti debbano essere salvati e quali buttati, tralasciati, trascurati...dimenticati? Si commettono sbagli, ma si va avanti..e quando andare avanti qualche volta significa fare marcia indietro e dare un passaggio a un vecchio amico per proseguire..beh, perchè no? Il viaggio è quello che conta, non la destinazione...e arrivare in un posto pieno di qualcuno, ma aver fatto il viaggio soli con se stessi, beh, credo non sia la via giusta. Credo che sia il modo di buttare via un'intera vita.

Ad ogni minuto che passa ci viene proposto un nuovo bivio: andare ora a comprare le sigarette o tra un'ora? Chi lo sa, magari mentre sono in tabaccheria, al supermercato, posso incontrare un vecchio amico e seppellire il passato.Forse posso incontrare l'uomo della mia vita. E forse non uscendo proprio in quel momento dalla mia cella, non incontrerei nessuno. Quindi tutto è una scelta. Certo, a volte incidono molto anche le scelte degli altri. A volte bisogna lasciare che chi ha torto torni da te, a volte hai torto tu e torni da lui. Cavolo, l'importante è non perdersi. Perchè è inutile, perchè cambia tutto. Perchè una persona o meno nella propria vita incide, e non bisogna perdersi l'occasione di dare un'altra chance quando ne vale la pena.

E al momento questa  è la mia nuova filosofia di vita: do un'altra chance. Perchè quando mi è stata negata, beh, ha cambiato il corso della mia vita. Ed è da lì che riparto. Da un no. Riparto dicendo si.
bellix1986 alle agosto 23, 2008 15:35 in: riflessioni, paura, accettare, cose da non dire, lezioni da b, parlando con lo specchio
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19/08/2008

quando?

: Wow che sonno...ci vedo praticamente doppio dalla stanchezza. Due giorni intensi. E' ricomparsa senza che io l'abbia voluta o cercata L. domenica sera, giretto in quel posto che sarei dovuta andare a criticare un paio di mesi fa. Ebbene mi ci ha portato lei. Diciamo che è stata una serata..uhm..strana. Si, un paio di risate, poi degli amici suoi. Ecco, non proprio il mio genere di serata, ma insomma, almeno L. vale un 6. Il 6 è accettabile. Il livello intellettuale è accettabile. La compagnia è divertente. Serata passabile. Quantomeno sono riuscita ad uscire da casa. Lei è riuscita a trascinarmici fuori. Ma la cosa interessante è che a casa c'era L2. ad attendermi, bei discorsi, tante parole, scambi di opinioni. E stasera una cena tutti assieme. Divertente. Abbiamo tante cose in comune. Mi sentivo a mio agio raccontando aneddoti stupidi di J. e dei tempi della scuola. Ma il fatto è che io non mi fido e più mi fiderò delle parole altrui. E ora che so che anche i miei sensi possono ingannarmi, mi abbandono alla diffidenza. Anche se devo ammettere che non mi sentivo così...così...così sollevata da circa un mesetto.

: Poi ovviamente la notte incombe, e gli incubi si fanno sempre più fitti. Un miscuglio di ricordi, fantasia e immaginazione. Nella notte il buio si rischiara, il riflettore punta dritto al passato. Mi risveglio e cerco di pensare solo al futuro perchè il presente non lo sopporto. Ma quando dormo i miei fantasmi non mi mollano. E' tornato a farmi visita anche il mio caro papà. E poi B. e J. D. in forma minore...devo riprendermi. C' è stato un breve periodo nel quale sognavo solamente di grandi apocalissi. Ora sono tornata a quei sogni poco profetici ma molto criptici.

: E poi...ora...ora non mi manca solo un'amica. Mi manca anche un uomo. Così, per sport, per un dicorso insulso, ma divertente, per provocare. Per sentirmi di nuovo io. E' merito di L: quando siamo uscite ho sentito rinascere, anche se per un breve istante, la voglia di piacere.

: C'è anche un'altra cosa da aggiungere, una cosa terrificante. Inizio a dimenticare il passato. Non a rifiutarlo o a rinnegarlo. Ma gli ultimi due anni iniziano a entrare a far parte dei miei aneddoti, non più della mia vita, ma di quel che ero. Non che abbia dimenticato, anzi. Ma un mese. Un mese cambia le cose. La solitudine inacidisce. Raffredda. Sento brividi freddi corrermi lungo il corpo per il timore che provo nei confronti di queste parole. Ma credo sia così. Non ne sono sicura. Quel che so è che rimarrò ancorata al passato dio solo sa quanto a lungo. Ma la delusione provata comincia a paventarsi proprio per quello che è: non più sottoforma di dolore, non solo, ma nella figura di una profonda frattura. Forse sono solo io che cerco di accellerare il decorso degli avvenimenti, il processo di metabolizzazione del "dolore", o forse queste sono state solo due giornate particolarmente positive. Ma sta di fatto che il timer continua a fare tic tac...e il tempo, la soglia disponibile  durante la quale sarebbe stato possibile riallacciare il filo connettore al passato...sta scadendo. Sta cominciando ad essere troppo tardi. E probabilmente per coloro che facevano parte dellla mia vita questa soglia è andata scomparendo già una ventina di giorni fa e io sono il ridicolo personaggio insulso e inutilmente fiducioso. Ma sta di fatto che il mio tempo, il tempo che involontariamente, contro ogni buon senso, avevo dato al passato per non essere "passato" sta per finire. Non che poi smettera di disturbarmi la notte questo passato. Non che poi non rimarrà un rimpianto, perchè sicuramente sarà così, ma quel che è certo + che sta terminando il tempo che il mio cuore aveva concesso nella sua infinita stupidità..beh, allora vermante si scriverà la parola fine. Fine perchè dentro di me  muore il rispetto.

: Devo spiegarmi meglio. Non mi aspettavo un riallacciamento reale con la persona alla quale mi sto riferendo. Non mi aspettavo nessun gesto da pare sua. Parlo solo del tempo che io ci avrei messo per chiudere. Per rassegnarmi. E attenzione, non si tratta di accettazione. Quella verrà forse tra un anno, magari tra due. O..non lo so. Io parlo di quando dentro di te senti che si chiude un'era. E per me non è ancora così. MA finalmente comincio ad infilare la punta del piede in quella porta. Quanto ci vorrà prima che io riesca a varcare quella soglia? Minuti? Ore? Giorni?
Sarà allora che dovrò nuovamente seppellire "quel che è stato", quel che ero, e riprsentarmi per l'ennesima volta al mondo. Io funziono così.

: Da certi punti di vista sono ansiosa che questo avvenga. Da altri punti di vista odio il pensiero di cominciare ad infangare con me stessa il buon nome di questo ultimo mio trascorso. Bisogna prima bruciare per rinascere..ma questo bruciare mi sta recando lesioni gravi. Quando sarò pronta a rinascere?

: Per adesso la mia mente è ancora impostata su quel fuso orario: su B. , i sabati sera, la solita disco, le serate chiacchierose, quelle a casa e i discorsi intensi. Ma sto per riprogrammarmi. Non lo faccio apposta, si chiama istinto di sopravvivenza. Mi chiedo solo...quanto tempo mancherà alla conclusione di questa lotta interna? Tra quanto sarà troppo tardi...?
bellix1986 alle agosto 19, 2008 04:20 in: paura, accettare, illuminazione, astrazioni, cose da non dire, lezioni da b
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