02/12/2008

Amo...si, io Amo.

Ma io Amo..solo che quando amo non lo dico.E se non lo dico, non lo senti. E se non lo senti..non mi ami.Se non mi ami perchè non lo dico, forse non mi ami affatto.
bellix1986 alle dicembre 02, 2008 15:33 in: amore, cambiamenti, donna, astrazioni, cose da non dire
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20/11/2008

Tra poco

Pochi minuti e parto, promesso. Si mamma non ti preoccpare, vado piano. Ok, ok, domani mattina ti mando un messaggio. Guarda l'orologio. Accidenti, sono già in ritardo. Eppure non riesco a staccarmi dallo schermo. Sento come un alone di maliconia che mi pervade. Esatto, Interamente. Amo sentirmi così..alle volte, le altre volte penso che ho da fare. Non ho tempo per questo. Un'altro sguardo all'orologio. Mi aspetteranno. Devo scrivere. Sento che altrimenti scoppio. Scoppio di desideri inespressi. Non ho nemmeno tempo per esplodere. Allora implodo. Così si ch si addice alla mia persona. Folle A. sei una folle ti dicono. Sono una folle, mi chiedo? Non so, dicono molto su di me. E nessuno dice mai qualcosa di giusto. Ufff, mi sento fragile. Fragile ed impaurita. Io, la solita paranoica. Come guarire? Puoi guarire da una malattia che tu stesso ti sei procurata?
Sento venir meno la voglia di questa serata. Voglio solo il mio pigiama. La musica. Due parole con un'amica. Non voglio nient'altro. Eppure perchè sono sempre fuori tempo? Capisco dove sbaglio, cosa voglio, quando è decisamente troppo tardi..o troppo presto. In questo caso è presto? Sono piena di gente ultimamente. E allora perchè mi sento così..sola? Dio mio, patetica! Patetica A. Muovi il tuo sedere e vai li fuori a vivere un po'.
Muoviti...si muoviti. E se invece restassi qui ad aspettare? Non posso è tardi anche per quello.

Me ne vado. Anche se le mie guance si sono colorite per l'intensità con la quale sento quello che scrivo, anche se il mio corpo non mi ubbidisce mi devo alzare. In fondo sto solo andando dalla mia ad un'ltra famiglia. E domani torno. Andrò ad annegarmi come il peggiore dei disgraziati. Mi annegherò in un mare di chiacchiere vuote. Mi lascerà cullare dalle onde finchè la notte non arriverà, e con essa un nuovo sogno. E il sogno porterà una nuova ragione. E si, penso che stasera la sognerò, sognerò Lei, la mia voglia di evadere è quello che sognerò.
bellix1986 alle novembre 20, 2008 19:20 in: riflessioni, accettare, limiti, astrazioni, e dico della morte, parlando con lo specchio, due di me
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12/11/2008

Finito le sigarette

Sto giocando con internet. Sto sperando in illusioni. Sto congiungendomi a fantasie. Sto fumando le sigarette che ho finito. Sto fumando le parole che non riesco ad esprimere, sto frantumando i pensieri "felici". Sto solo andando avanti. A vote quando stai male non vedi l'ora che il "dolore" passi, e quindi in un certo modo, hai uno scopo da raggiungere: stare meglio. Ma se i problemi che hai ne costituiscono uno a loro volta troppo grande per essere considerato risolvibile, e se la luce che t'ha tenuto accesa fino ad ora all'improvviso si spegnesse? Che faresti? Correresti disperatamente lungo questa unica corsia! A che serve? Non ti devi domandare dove approderai. Non approderai. E' che il male non è mai sufficiente. E quando lo è perchè, è perchè troppo. Comincio ad esprimermi non in italiano ma come uno di quegli stronzi che stanno ad annoiarmi sulle varie pagine web. Ciò significa solo che sono stanca, molto stanca.

E questo stupido blog è visibile a troppe persone. A un'ex, a un'amico, a un collega, a un'amica. C'è qualcuno che non sappia di questo accidente di blog??? Come posso parlare di me stessa se sono stata così imbecille da dare a tutti la combinazione del mio cuore? E ora sono costretta a tenere il mio cuore vuoto perchè ho paura che rimpiendolo potrei venire defraudata di qualcosa. Mai fare avvicinare gli amici al tuo bottino. I nemici si, quelli arrafferebbero di tutto, ma solo per caso. Forse toccherebbero qualcosa di caro, ma inconsapevolmente...gli intimi invece no, quelli arrivano di soppiatto, negando la loro presenza, quelli arrivano avvoltoi e ti tolgono quel che tu gli hai permesso di prendersi...dritti al centro. E forse a volte un poco più di quel che vorresti. Che faccio? Cancello il blog? Ma allora come fare a ripartire da capo? Mi costa troppa fatica.

Dio mio, forse dovrei andare a letto, insoddisfatta, oggi come ieri. Meglio portarmi l' i pod, meglio non leggere, la lettura mi irriterebbe. Meglio accorciare la distanza tra oggi e domani. Tra oggi e le sigarette.

Quasi sorrido. Chissà, forse questo blog non fosse stato così pubblico avrei potuto fare di meglio..forse.

Maybe, maybe we are just defective stars. We shine untill our light stops to bright.
bellix1986 alle novembre 12, 2008 01:21 in: accettare, astrazioni
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04/11/2008

Oggi non c'è storia.

La giornata era iniziata in maniera spettacolare: mi sono svegliata molto assonnata e controvoglia..come tutte le mattine, ma il giorno precedente mi ero fatta un bel cd per la macchina con musica che piace a me e così dopo la solita routine, ovvero doccia, phon, piastra e matita mi sono lanciata in macchina. La testa girava a causa di questo cavolo di acciacco alla cervicale, ma ero ottimista. Arrivo in ufficio, come al solito non saluto nessun perchè faccio fatica di prima mattina anche se sono di buon umore (si posso essere molto scontrosa e maleducata) e poi mi siedo alla mia scrivania pronta per il cazzeggio. Nemmeno un'ora dopo mi arriva un messaggio sul cellulare, mia madre...e che vuole? A. devi fare il provino per il Grande Fratello dice...sono sconvolta...è mattina, e io non so nemmeno chi sono a quest'ora. Ma tutto questo attraverso un collegamento pseudo logico(grande fratello-filippo del grande fratello- "dove sono le mie SIGARETE??" - A. compra le sigarette che son finite!), mi fa venire in mente che devo comprare le sigarette, allora mi ricordo di avere i miei ultimi preziosissimi 50 € in tasca. Devo spiegare che io sono solita utilizzare acessori come borse, portafogli, e tutto il resto, ma i soldi finisco per tenerli sempre invariabilmente in tasca! Non so, l'indole da maschiaccio, forse perchè anche mio padre faceva così..boh. Ad ogni modo cerco questi ultimi 50€...non ci sono!! E allora li si che mi salta il nervo...i miei ULTIMI 50 EURO!!! che mi servono esclusivamente per le sigarette...niente euro...NIENTE SIGARETTE! Ecco, che mi si tolga il cibo, l'acqua, ma..non le mie fotutte sigarette, sono mortalmente dipendente. Mortalmente in tutti i sensi, incluso quello che esprime questo concetto: provocano il cancro. (Adesso sto fumando) Allora rispondo a mia madre dicendole: MA' ma non è che per caso li ho lasciati a casa i soldi? Magari sul muretto del soggiorno? E lei in tutta risposta: sei la solita scema, perdi sempre tutto! E se dovessi vivere da sola come faresti eh....e poi prosegue per altri 2 mess imprecando. Al che io non rispondo, anche perchè ho esaurito il credito..ah, ecco con quei 50 € dovevo anche ricaricare il telefono. Uff. Quindi la reazione immediata è stata rispondere male a tutte le colleghe che mi rivolgevano la parola. Perchè? Che colpa avevano loro?...e a me che cosa dovrebbe importare?? In fondo è solo il Popolino, e il popolino non merita ne comprende un atteggiamento diverso! Sta di fatto che mezzora dopo e molte maledizioni a seguire mia madre mi manda un altro mess: li ho trovati, li avevi persi in garage..sei la solita e...bla bla bla..parte con la solita filippica sulla mia irresponsabilità. Ok la giornata si era rasserenata. Vagavo tra capogiri vari e telefonate a potenziali clienti per vendere quell'accidenti di depuratore. Cristo quanto detesto il mio lavoro. Soprattutto adesso che mi hanno licenziata. MA ero tornata serena. In men che non si dica arrivano le 12:30. Salgo in macchina, non dopo aver dato un passaggio ad una mia collega (mi riesce difficile dire di no a lei). La scarico e riparto con il mio strepitoso cd a tutto volume, anche se a tutto volume disturbo la quiete pubblica, anche se mi guardano male al semaforo..anche se..anche se non mi importa proprio nulla di quel che pensano. E vedo per strada una ragazza che assomiglia a una mia vecchia conoscenza. Per un attimo rimango stordita. Ma oggi proprio non c'è storia, non ho voglia di pensare a tutto quel che mi corrode ultimamente. Quindi viaggio lanciatissima sulla mia Lancia Y nuova di zecca (maledetta io e il giorno in cui mi sono indebitata per 5 anni di rate!!). Arrivo a casa, pranzo e ascolta mia madre che non soddisfatta della ramanzina via cellulare replica il tutto in tono molto acceso. Ma io sono serena. Lei parla ma non sento niente. Solo figure muoversi, gesti vari, suoni. E lei dico..si si, hai ragione. Deglutisco e la porto al lavoro. Il ritorno in macchina dal suo lavoro a casa non è meno chiassoso e non si fa mancare di certo occhiatacce. Ma incredibilmente quella musica mi carica. E ascolto Wind of Change degli Scorpions e mi ritrovo a pensare: si..è così..Vento di cambiamenti anche per me. Sta cambiando tutto. Sono entrata in una fase ancora più precaria della precendente. Ma almeno ora ho in testa un problema piacevole da risolvere. Tengo a mente questo e viaggio serena. Rientro a casa. Accendo il pc...come sempre ci mette una vita per accedere ai programmi che mi interessano. E intanto fumo una sigaretta. Così cazzeggiando online mi ritrovo a "conversare" con "un'amica" di splinder. Divergenze artistiche in merito all'i pod che ho su questo blog..e a quanto ho capito non piace a nessuno degli utenti. Trovo buffa questa conversazione ma poi devo scappare, accidenti si sono già fatte le 17.00 torno a riprendere madre e sorella da lavoro. Uhm..visto la mia imminente disoccupazione potrei tranquillamente fare la tassista..passo almeno due ore della mia vita in macchina imbottigliata nel traffico ogni giorno. E considerando che i nostri rispettivi lavori sono a 10 min ciascuno di distanza casa è molto. Ad ogni modo è qui che mi piomba addosso la "depressione cosmica" come direbbe B., mia madre dice che la licenzieranno prima di dicemebre e io ora faccio solo uno squallido part time, ma la ciliegina sulla torta è che anche l'altra sorella è in bilico con il suo lavoro. Allora faccio partire media player fumo 3 sigarette una dietro l'altra e penso..visto com'è messa l'Italia anche se fumo e mi viene un'accidente non faccio poi un grande torto a me stessa. Pensiero stupido. Media player mi sta castigando le orecchie da lameno 2 ore con l'ultimo cd di pink, non so se mi piace, forse lo detesto, ma lo ascolto. E' come punirmi, sento questa musica saltellante. E penso al domani. Al fatto che non c'è un futuro sicuro qui. Eppure non ero io quella che amava l'avventura? Ecco guardiamo in faccia la realtà: no. Io amo controllare le avventure. Fine del discorso. Cerco convulsamente di aggrapparmi a un pensiero che non sia deprimente. Leggere un libro? Guardare un film?..sto optando per un'altra sigaretta al momento.

Sono terrorizzata all'idea di tornare allo stato mentale che ha preceduto il primo e vero equilibrio ritrovato quest'estate da sola. Non voglio. Sto bene così. Non voglio pensare. Sono stanca. Non mi porta ragionamenti positivi, ma autodistruttivi. E una delle poche cose che mi sono fatta mancare dalla vita è l'autolesionismo fisico. Raggiunto quello poi mi sono distrutta in mille modi diversi. Per poi bruciare, rinascere. Rinascere e bruciare nuovamente. MA per una singola volta, non mi va di bruciare questo momento. Mi piace questa serenità..forse non è felicità, ma sono serena. Una sorta di equilibrio nel folto meandro della mia follia. E dico folto perchè la mia mente è piena, piena di problemi archiviati, di paranoie superate, di paure represse, di momenti non vissuti, di crisi nervose. Non ne voglio più sapere. Voglio stare serena. E se questo rende leggermente meno intense le mie sensazioni, le mie emozioni, mi sta bene lo stesso. Non sarò di nuovo io quella che verrà schiacciata dalla sua vita. Non sono più io. Lo ripeto a me stessa, lo scrivo qui...quasi che rendendolo pubblico potessi renderlo più vero. Eppure in realtà tutto quel genere di sentimento lo tengo in riserbo per le nuove esperienze che voglio fare. Nelle quali voglio buttarmi a capofitto. Ma qui non ne pososo parlare. Il blog è troppo affollato. E le tengo per me ancora una volta inespresse. E adesso? Adesso penso che cliccherò sul box "pubblica il post" e mi dedicherò alla lettura di qualche racconto "a tema" come diciamo io e N.

Oggi non c'era storia. O c'è stata?

Ps: internet mi ha salvato la vita.
21/09/2008

COME SONO BANALE

Perchè sono così banale? Finisco per rigettare tutto quello che mi si presenta in maniera troppo abbordabile. E parlo proprio di rigetto, il mio corpo dentro si spegne e mancano gli stimoli, e aumenta il senso di rifiuto. Sono davvero una persona stupida e superficiale. Vorrei tanto essere diversa da così. Sto provando ad essere diversa da così, ma mi sento come mi sentivo in passato: infastidita.
bellix1986 alle settembre 21, 2008 17:40 in: paura, accettare, pagliaccio, astrazioni, unaltro sbaglio
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19/08/2008

quando?

: Wow che sonno...ci vedo praticamente doppio dalla stanchezza. Due giorni intensi. E' ricomparsa senza che io l'abbia voluta o cercata L. domenica sera, giretto in quel posto che sarei dovuta andare a criticare un paio di mesi fa. Ebbene mi ci ha portato lei. Diciamo che è stata una serata..uhm..strana. Si, un paio di risate, poi degli amici suoi. Ecco, non proprio il mio genere di serata, ma insomma, almeno L. vale un 6. Il 6 è accettabile. Il livello intellettuale è accettabile. La compagnia è divertente. Serata passabile. Quantomeno sono riuscita ad uscire da casa. Lei è riuscita a trascinarmici fuori. Ma la cosa interessante è che a casa c'era L2. ad attendermi, bei discorsi, tante parole, scambi di opinioni. E stasera una cena tutti assieme. Divertente. Abbiamo tante cose in comune. Mi sentivo a mio agio raccontando aneddoti stupidi di J. e dei tempi della scuola. Ma il fatto è che io non mi fido e più mi fiderò delle parole altrui. E ora che so che anche i miei sensi possono ingannarmi, mi abbandono alla diffidenza. Anche se devo ammettere che non mi sentivo così...così...così sollevata da circa un mesetto.

: Poi ovviamente la notte incombe, e gli incubi si fanno sempre più fitti. Un miscuglio di ricordi, fantasia e immaginazione. Nella notte il buio si rischiara, il riflettore punta dritto al passato. Mi risveglio e cerco di pensare solo al futuro perchè il presente non lo sopporto. Ma quando dormo i miei fantasmi non mi mollano. E' tornato a farmi visita anche il mio caro papà. E poi B. e J. D. in forma minore...devo riprendermi. C' è stato un breve periodo nel quale sognavo solamente di grandi apocalissi. Ora sono tornata a quei sogni poco profetici ma molto criptici.

: E poi...ora...ora non mi manca solo un'amica. Mi manca anche un uomo. Così, per sport, per un dicorso insulso, ma divertente, per provocare. Per sentirmi di nuovo io. E' merito di L: quando siamo uscite ho sentito rinascere, anche se per un breve istante, la voglia di piacere.

: C'è anche un'altra cosa da aggiungere, una cosa terrificante. Inizio a dimenticare il passato. Non a rifiutarlo o a rinnegarlo. Ma gli ultimi due anni iniziano a entrare a far parte dei miei aneddoti, non più della mia vita, ma di quel che ero. Non che abbia dimenticato, anzi. Ma un mese. Un mese cambia le cose. La solitudine inacidisce. Raffredda. Sento brividi freddi corrermi lungo il corpo per il timore che provo nei confronti di queste parole. Ma credo sia così. Non ne sono sicura. Quel che so è che rimarrò ancorata al passato dio solo sa quanto a lungo. Ma la delusione provata comincia a paventarsi proprio per quello che è: non più sottoforma di dolore, non solo, ma nella figura di una profonda frattura. Forse sono solo io che cerco di accellerare il decorso degli avvenimenti, il processo di metabolizzazione del "dolore", o forse queste sono state solo due giornate particolarmente positive. Ma sta di fatto che il timer continua a fare tic tac...e il tempo, la soglia disponibile  durante la quale sarebbe stato possibile riallacciare il filo connettore al passato...sta scadendo. Sta cominciando ad essere troppo tardi. E probabilmente per coloro che facevano parte dellla mia vita questa soglia è andata scomparendo già una ventina di giorni fa e io sono il ridicolo personaggio insulso e inutilmente fiducioso. Ma sta di fatto che il mio tempo, il tempo che involontariamente, contro ogni buon senso, avevo dato al passato per non essere "passato" sta per finire. Non che poi smettera di disturbarmi la notte questo passato. Non che poi non rimarrà un rimpianto, perchè sicuramente sarà così, ma quel che è certo + che sta terminando il tempo che il mio cuore aveva concesso nella sua infinita stupidità..beh, allora vermante si scriverà la parola fine. Fine perchè dentro di me  muore il rispetto.

: Devo spiegarmi meglio. Non mi aspettavo un riallacciamento reale con la persona alla quale mi sto riferendo. Non mi aspettavo nessun gesto da pare sua. Parlo solo del tempo che io ci avrei messo per chiudere. Per rassegnarmi. E attenzione, non si tratta di accettazione. Quella verrà forse tra un anno, magari tra due. O..non lo so. Io parlo di quando dentro di te senti che si chiude un'era. E per me non è ancora così. MA finalmente comincio ad infilare la punta del piede in quella porta. Quanto ci vorrà prima che io riesca a varcare quella soglia? Minuti? Ore? Giorni?
Sarà allora che dovrò nuovamente seppellire "quel che è stato", quel che ero, e riprsentarmi per l'ennesima volta al mondo. Io funziono così.

: Da certi punti di vista sono ansiosa che questo avvenga. Da altri punti di vista odio il pensiero di cominciare ad infangare con me stessa il buon nome di questo ultimo mio trascorso. Bisogna prima bruciare per rinascere..ma questo bruciare mi sta recando lesioni gravi. Quando sarò pronta a rinascere?

: Per adesso la mia mente è ancora impostata su quel fuso orario: su B. , i sabati sera, la solita disco, le serate chiacchierose, quelle a casa e i discorsi intensi. Ma sto per riprogrammarmi. Non lo faccio apposta, si chiama istinto di sopravvivenza. Mi chiedo solo...quanto tempo mancherà alla conclusione di questa lotta interna? Tra quanto sarà troppo tardi...?
bellix1986 alle agosto 19, 2008 04:20 in: paura, accettare, illuminazione, astrazioni, cose da non dire, lezioni da b
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16/08/2008

due A.

E la vita soffia su di me...la sento tra i capelli, sulla pelle del mio viso, accarezza i miei fianchi, solleva la gonna che potrei portare...così soffice, così carezzevole, così invitante. A. e il film che continua, A. e le nuove esperienze, A. alla ricerca del senso, A. che trova il senso..sempre A. che gode e condivide questo senso. Un sorriso pieno, gli occhi forse colpevoli nei confronti del passato trascorso ma splendenti per il piacere che si prova...il piacere di vivere.

E poi c'è A. davanti al suo pc che si risveglia. In mano la sigaretta quasi bruciata fino al filtro..le dita un poco scottate..i capelli raccolti in modo buffo o semplicemente spettinati, gli occhi arrossati, le lenti degli occhiali offuscati. Addosso la tuta, una maglietta qualsiasi. Senza trucco. A. che guarda la realtà. A. che solleva l'occhiale e con la mano nuda coglie la lacrima che scende prepotente.

Cosa è successo? E' come se in questo momento mi trovassi..in nessun luogo. Respiro questo lo posso sentire, ma è tutto quì. Dalla bocca dello stomaco sino alla gola sento qualcosa...è più una sensazione in realtà, non saprei definirla, descriverla, sento solo che è estremamente negativa.

Mi sento contesa. Dentro di me qualcuno si contende il mio umore, prende le decisioni al mio posto, mi uccide e mi resuscita ogni giorno.

MATTINO - RISVEGLIO

: dio, è già ora di alzarmi? Mmm, bagno, devo andare in bagno - Mi dirigo verso la toilette sbattendo contro ogni spigolo presente nei mobili della mia camera.

: uhm, ma che faccia oggi, poi magari mi faccio una doccia, mi stiro i capelli, un po' di matita sugli occhi..e si, dai i jeans nuovi. Forse è il caso di accettare l'invito di E: non mi potrà certo uccidere una serata con lei. Magari rido un po'. In fondo potrei anche andare fuori a cena con F. e magari rispondo alle chiamate di S. e andiamo a bere una cosa. Chissà forse sabato dovrei davvero andare a ballare con F2. prima che smetta di chiedermelo, alla fine berrò un po' faremo "le pazze" mi presenterà le sue amiche...si, dai, oggi è la giornata giusta per riprendere tutto in mano, in fondo chissenefrega della consistenza? Devo darmi una mossa, l'intero pianeta è ai miei piedini, e io sono troppo in gamba per perdermi solo all'inizio della mia vita. Se non comincio a mettere il naso fuori casa non ne uscirò mai. Andata! Ora mi lavo i denti e poi la doccia e....

: no, aspetta...ufff, se esco con E. lei poi diventa insopportabile, è così rude nei modi, non mi piace e non voglio uscire con " un'amica " per ridere sì, ma di lei! A cena con F.?? E per quale motivo? Avrà da dire il solito, non si approderà da nessuna parte e mi toccherà anche fare il cavaliere, no non è proprio il caso. E sabato..ehm, F2. si è un'idea...ma non l'ho mai apprezzato molto, dovrei ridurmi così? A compromessi squallidi? E la sua nuova professione certamente non mi invoglia a frequentarlo...sarà la paranoia, ma io davvero non voglio rischiare di farmi trasmettere dio sa quale malattia. Che giornata di merda. Dove ho lasciato ieri il pacchetto di sigarette? Ah, si sulla scrivania, ora me ne fumo una, così finisco di uccidermi lentamente. In fondo la sigaretta è un ottimo buongiorno, mi entra in corpo tanto di quel amaro che non sono nemmeno pronta a ricevere...si magari questo mi sveglia. Poi la doccia e la tuta rossa, il mollettone per i capelli lo appoggio sul bordo del lavandino, così dopo la doccia raccolgo i capelli e non li asciugo nemmeno, tanto fa caldo, e in fondo mi vede solo la mia famiglia. Dopo la doccia pranzo e poi..si, finire di guardare shining è un'ottima idea...dio mio, ma che fine sto facendo?

Questa spiacevole diatriba tra i miei personali due fuochi imperversa per tutta la giornata finchè il sonno, la noia e la stanchezza non mi fanno crollare con il libro in mano e gli occhiali penzolanti sul viso.

E' giusto proseguire così? E' che proprio non riesco a fare altro. Non è che non abbia idee, è solo che ho smesso di credere che, per essere estremamente banali, dopo la pioggia venga nuovamente il sereno. Quindi non sono motivata, anche se mi rendo conto che quando risalirò sulla vetta lo farò alla grande e tutto quel che sarà rimasto indietro verrà eliminato resettato, dimenticato. Come ora è J. Non so quanto ci vorrà. Non so se alla fine cederò alla noia e alla solitudine e deciderò di accompagnarmi a figure poco interessanti giusto per prendere una boccata di vita. Sono in grado di scendere a questo compromesso con me stessa? Dio, no. Non ci riesco. Se lo facessi, sarebbe come ammettere che in realtà tutti quelli che ho sempre decantato come valori, fattori importanti fossero una grossa, immane, imbarazzante bugia. Non sono una persona incoerente. Non la darò vinta al decorso della vita. Meglio una Marlboro, una becks e questa tastiera che fingere. Non scendo a compromessi. Costi tutto quel che costi. E' già costato tutto, non ho altro da perdere in questo senso.

Ed ora io e il mio umore altalenante andiamo a letto, a leggere un libro, così forse riusciremo a prendere sonno. Chissà se...Orfeo (un piccolo ricordo e un sorriso sulle labbra) mi accoglierà a braccia aperte?


             
bellix1986 alle agosto 16, 2008 01:46 in: citazioni, riflessioni, ricordi, accettare, astrazioni, cose da non dire, lezioni da b, due di me
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28/07/2008

Che rimane?

Cosa rimane? Ed ora un silenzio che non parla...sapete, avete sentito parlare no molti scrittori di questo silenzio che parla..eloquente..mah! Attualemente il mio silenzio non parla...voglio dire, fuma, guarda la tv, legge, beve, mangia, a volte riesce anche a dormire..ma non parla...Eh, no, non mi va di spiattellare tutto. Allora stare zitti cosa starebbe a significare? Il mio silenzio non parla, pensa, ha deciso di scrivere.Il fatto è che sono talamente scioccata dall'insanità che mi ha colto, che nemmeno riesco a trovare argomenti..uhm..come definirli? "appropriati di cui raccontare"...Vediamo, cosa mi passa per la testa al momento? Ebbra di questo piacere effimero sto pensando che la sigaretta che ho in mano più presto che tardi mi ucciderà, sto pensando che mi manca, sto pensando che..domani ho quella cena e l'intenzione è quella di ridurmi in uno stato veramente degradante. Sento odore di cavolfiori...ma che è? Mia madre che si prepara il pranzo di domani, Ma dico...cavolfiori? Che schifo! Che altro sento? Sento che ho spedito qusta domanda su answers riguardo agli ufo...qualcuno mi ha risposto..dovrei dare un'occhiata a quei siti, ma sono stata presa da questa rpsodia,, la voglia fremente di scriviere.."rapsodia" termine interessante..chissà poi che vuol dire..che ne so? Mi sembrava fico usarlo..e appropriato. Ho mal di schiena..sarà questa postura che mantengo da lameno 10 ore?Uhm..domani finirò la benzina. Altro? Che altro mi viene in mente...ehm..che mi manca, ma questo l'ho già detto...ma faccio sul serio? Non me lo chiedo perchè conosco la risposta. Penso anche a cosa mettermi a questa benedetta cena domani..sfoggio una divisa o mi reinvento? Ma poi..reinventarsi significa..cosa? LA sigaretta finisce nella confezione di pringles che ho già ingurgitato, sollevo il coperchio, inserisco all'interno il mozzicone ancora acceso, poi rimetto il coperchio...lezione elementare di scienza: il fuoco senza ossigeno muore. Mia madre ancora si ostina a domandarmi: A. ma perchè lo metti lì? Andremo tutti a fuoco un giorno o l'altro. Mia madre...mamma G. chissà se la chiamerò ancora così in futuro. Il siero, il veleno sta per finire, dovrò alzarmi, andare allo sportello del frigo a domandarne un'altra confezione...uhm..non ho voglia di alzarmi, così come non mi va di alzare lo sguardo dalla tastiera per verificare se quel che scrivo sia grammaticalemnte e ortograficamente corretto, in fondo che importa? Altro da aggiungere?...vediamo..si, mi scappa la pipì..da almeno due ore, ma non voglia di recarmi alla toilette. Perderei l'ispirazione. Si, vabè, lo so che sto scrivendo cazzate, ma signori, sono cazzate di un certo spessore! Il mio cane guardingo si addentra nella mia camera, a volte, il più delle volte spero che muoia, soprattutto quando trovo campioni del suo manto ispido rifugiati dentro al piatto..in sostanza gli auguro la morte ogni santo giorno...eppure mia madre è una persona così pulita.

 Poi..domani, domani al lavoro, anzi, prima di quello squallore ci sarà la sveglia alle 7:30...e premerò lo Snooze sul mio cellulare per ritardare di 5min..poi di altri 5..e altri 5 ancora..finchè non saranno le 8:10..allora deciserò che è tardi, quindi, ancora con i postumi mi avvierò verso la porta insossando solo le mutandine..scommmetto che anche stanotte avrò freddo e ci saranno i soliti incubi a farmi compagnia. Ma non importa, mi dirigerò verso il bagno, mi spoglierò, il getto d'acqua sarà immancabilmente troppo freddo..o caldo..rabbrividendo od inveendo contro me stessa per non prestare attenzione a questi dettagli subirò l'acqua che spazzerà via anche quel che è stato oggi...la bocca impastata,, gli occhi dolenti, i capelli rigidi...tutto lavato via...rimangono solo i difetti che io vedo..poi uscirò dalla doccia, mentre cerco di infilarmi le mutandine perderò l'equilibrio(sempre a causa di stasera), ma lla fine riuscirò ad ottenere un aspetto pseudo normale...capelli stirati, vestiti stirati..pelle profumata..la matita sugli occhi..le converse "da gabi" e mentre mi dimeno ancora con lla musica nelle orecchie darò un'occhiata di sfuggita al led del cellulare: 9:15...Ma porca, di nuovo in ritardo..e in men che non si dica sono nel parcheggio..corrò per le scale..ogni giorno la stessa salita per non conseguire nulla alla fine. Entro in ufficio..l'orologio dice: 9:26..ovviamente quello della "timbratrice" segna già 9:32..complimenti A. ti sei beccata un'altro sguardo torvo del tuo capo. Poi tante battute, le solite..risate..un po' dormirò..quelche insulto al telefono (del resto è il mio lavoro)e voilà...17:30: EHi ragazze allora alle 8 da te ok? PAssi a prendermi tu anzi? Si dai, così poi non guido..quindi di nuovo a casa..Ri-doccia?...ma anche no, sono abbastanza pulita per oggi...ma mentre ho questi 10 minuti liberi..perdo tempo al pc..penso a quel che ho fatto..me ne pento..?...e poi spengo il cervello..mi attende o una noia tremenda o una sbronza pazzesca..ma lo stesso continuo a sentirmi vegetante.

Altra sigaretta..sto pianificando di consumarmi entro stanotte...sono solo le 00:36..il coprifuoco è alle 2:30...penso sollevata che ho ancora tempo per intrattenermi con me stessa scrivendo queste parole insensate che nessuno leggerà perchè temo che il post diventerà esageratamente lungo per il lettore medio. A dire il vero...io non lo leggerei, in fondo cosa c' scritto di interesante??

Comunque cos'altro penso in questo momento? Dio quanto vorrei far tornare indietro il tempo. Non si può ne...? Mi viene in mente che quei siti riguardo l'ufologia mi attendono..ma nella testa rimbomba questa frase: who cares? (Ho appena visto la seonda puntata della seconda stagione di Dirt totalemnte in inglese e quando capita questo i pensieri si sviluppano direttamente in inglese). Anzi, spieghiamolo meglio, tanto nessuno lo leggerà, sin da quando ero piccola..tipo 10 anni, mi svegliavo la mattina facendo l'analisi grammaticale di ogni pensiero, questo perchè avevo fatto lezione di grammatica il giorno prima..tipo: A. svegliati, adesso devi andare a scuol...

A: nome proprio di persona
Svegliati: verbo - tempo svegliarsi..rifessivo forse? l'azione ricade direttamente sul soggetto
adesso: avverbio di tempo?
devi: voce del verbo dovere, imperativo, prima seconda persona singolare tempo indicativo
andare: voce del verbo andare, seconda persona singolare tempo infinito
a: preposizione semplice moto a luogo
scuola: nome comune di cosa

E via dicendo..chissà quante castronerie avrò elencato in questa analisi logica.
Una volta conoscevo l'italiano meglio di adesso. Adesso conosco molte più parole, ma le regole di base diventano smepre meno nitide. Mi ripeto spesso che dovrei riprendere in mano il libro di grammatica. Anche di inglese.

Dio, che mal di schiena. Forse dovrei andare a letto senza concludere questo post..in fondo ripeto: who cares?

Notte.
18/07/2008

Infanzia - la parte memorabile

Un giorno parlerò del giorno in cui incontrai N. almeno 17anni fa, il primo amore..un tesoro di ragazzino biondo!..poi venne E. lo'amichetta del cuore, ha letteralmente cambiato il corso della mia vita... a lei segui B. che mi serviva come fase di passaggio..scossa di assestamento..un barca sfruttata meschinamente...poi l'unica J. una bionda che non si scorda, non importa gli anni pochi o molti che siano che vivrò..la nostra bionda non si scorda..non ha mai fatto male..perchè ho reciso i tendini a questa agonia in tempo, prima che dilagasse in un calvario...per mia mano ho deciso, reciso e concluso....e C. il moro dagli occhi azzurri che mi ha distrutto e che mi ha permesso di ricostruirmi....lo scoprire cosa volevo attraverso il suo abbraccio...lo stare male..un male inesprimibile...un male innocente....un male di ragazzina...un male che mi ha cambiato...e ora...ora un' altra B. ma B: è presente..non si parla del presente..per quanto negativo, inspiegabile o superlativo esso possa essere...un giorno parlerò del mio passato..perchè del passato si parla..quel giorno B. dove sarà? Se potessi decidere io...non farebbe parte del passato..non rientrerebbe nel mio passato..ma in quegli argomenti di cui non si parla perchè troppo presenti..troppo intimi per spiattellarli..ma non decido sempre io.. A. decide quando lo specchio dorme..ma quando A. dorme..cosa fa lo specchio?...ma perchè domandarsi del futuro? Non serve...ho troppe cose da dire..ma molte ragoni per tacere...e così continua il mio blog urlante di riflessioni e silente, quasi carente di sentimenti.....

Un giorno parlarò della mia infanzia..un giorno quando i tempi saranno maturi, un giorno quando non avrò più nulla da perdere, quando non sarò così orgogliosa e potrò ammettere, quando i ricordi di casa mia non bruceranno più...un giorno quando i miei nove anni,dieci, gli undici, i dodici, tredici, quattordici, quindici, sedici, diciassette, diciotto, diciannove, venti....anni, non saranno altro che N-E-B-J.....allora parlerò..prima no...ora dormo..semplicemente evito ancora di affrontare il passato, ne ho sempre fatto a meno...devo solo continuare...non so se uscirei io vincente con lo scettro del potere in mano..e se gli eventi trascorsi schiaccerebbero qeulla bambina così forte che a 7 annni era in grado di badare alla sorellina di 1anno..è per questo che apprezzo B. appartiene in modo strano a quel che è stato il mio percorso di vita.....
bellix1986 alle luglio 18, 2008 01:35 in: riflessioni, ricordi, astrazioni, cose da non dire, parlando con lo specchio
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15/07/2008

non serve titolo

Stavo sognando di essere sveglia parlando con un amico che non mi conosce..abbiamo deciso la fine del mondo.
bellix1986 alle luglio 15, 2008 00:59 in: paura, limiti, astrazioni, cose da non dire, sdegno - società, e dico della morte
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