26/09/2008

Stasera

Cosa è successo stasera? E' successo che sono passata a prendere L. e poi siamo andate in questo locale, e D. ci ha seguito. Due donne e un uomo, non ero mai uscita di proposito in questa formazione.Ad ogni modo le cose con L. si fanno più..come dire, familiari. Comincio a conoscere i suoi modi di fare, di dire. Non mi sento più a disagio con lei. E D. beh, luiè una conoscenza talmente vecchia, un vecchio amico. Ad ogni modo, mentre li guardavo in quel locale, lei che si esaltava per il riscontro che aveva sulla platea, e lui indaffarato nel fare bella figura, mi sono detta...Cristo, quanto sono al di là. Intendo dire, non che non mi sentissi a mio agio, praticamente il locale è casa mia, ma..come spiegare, le cose che dicevano, che facevano..sono cose che io ho detto ho fatto. Non provo più quella necessita smodata che apparteneva ai miei 18. 4 anni fa. Sono tanti. Almeno, stasera è quel che ho provato. Io necessito di altro, altri discorsi, altro atteggiamento. Ma devo dire che questo non ha guastato la serata. E' stata un'uscita piacevole.Niente di complicato. Se non fosse stato per il fatto che ho letteralmente sventrato la mia giacca preferita e li è stato un momento esilarante perchè contro ad ogni mia regola, mi sono dovuta semi denudare per sfilarla...quella maledetta cerniera!! Loro ridevano. I miei due piccoli pargoli. E poi quel biglietto attaccato al tergicristalli: i vecchi tempi, ti ricordi questo parcheggio? E quel numero di telefono...a me sembrava la calligrafia di M. ma chiamando il numero era questo nuovo G. E chi lo conosce G. L'ho chiamato perchè ero convnta fose M.
Comuque una volta risolto l'incidente della mia giacca, L. torna a casa, si sveglia presto per il lavoro lei. E io e D. torniamo nel nostro paesello, andiamo nel baretto dove abbiamo vissuto un'intera vita. L'ho trovato uguale, sempre il solito confortante J. e li mangiamo una porzione di patatine a testa, beviamo una birra. Fumiamo un paio di sigarette. Ricordiamo i vecchi tempi. E poi D. propone di andare a concludere la serata in quel parcheggio, il nostrorifugio da ragazzini. E li siamo andati. Più vecchi di 4anni. Ma non so quanto in realtà siamo cambiati. La storia si ripete: D. che ci prova in maniera smisurata. Io che sento il desiderio crescere, ma non è desiderio a lui destinato quello che sento. E' desiderio e basta. D. parla di sesso. D. parla di io e lui e il sesso. Io..sorrido serena. D. tenta di convinvermi che tra noi potrebbe funzionare. Lo fa prendendo le cose alla larga, tenta di invogliarmi ma non sortisce nessun effetto se non tanta tenerezza. Lui, quegli splendidi occhi azzurri  i soliti modi di fare che tante volte ho biasimato ma che ora non mi distrbano più perchè l'acqua che è passata sotto i ponti ha fatto sì che tutte le incongruenze venissero piallate. Un senso di profonda serenità mi ha avvolto stasera. Cose semplici. Nessuna complicazione. Ricordare i vecchi tempi. Mi fa piacere che almeno D. sia rimasto nella mia vita per ricollegarmi al mio passato. D. ci prova, lui tenta ancora di essere l'ometto giusto. D. è un caro amico. Ero un po' tentata di scioccarlo con un bacio poco innocente, m non ce ne era bisogno. Io e lui non abbiamo più bisogno di questo. Io non ho più bisogno di piacere a D: per sentirmi bene.
Mentre guardavo L. compiaciuta di se stessa e del suo successo con il pubblico e mentre la vedevo con in volto quell'espressione di commiserazione nei miei confronti..beh, qualcosa dentro mi ha detto: ecco la differenza. Per un attimo, uno solo mi sono sentita in difetto. Lei è giovane, alta e bionda. E come una spugna assorbe tutto quel che le viene offerto. Io sono giovane alta mora. Ma lei possiede una bellezza appariscente. Io non so, possiedo forse fascino. Qualcuno così mi ha detto. MA erano solo oggettini, la loro opinione non aveva molto valore, quindi non l'ho mai divulgata.

Io mi sento diversa. Mi guardo allo specchio, ma non riconosco più la persona che ho sempre visto nell'immagine che vedo riflessa. Ora vedo rughe di espressione differenti. Uno sguardo diverso. Un corpo più sicuro, movimenti collaudati. Nulla di molto artefatto come in passato era. Credo finalmente che la persona che di giorno cammina per le strade sia la vera A. quella che invece viaggia la notte sia solo una versione del passato. Non mi appartengo più. Ora ho bisogno di qualcosa di diverso.

"il limite è il cielo"
bellix1986 alle settembre 26, 2008 00:18 in: riflessioni, ricordi, cambiamenti, accettare, illuminazione, parlando con lo specchio, due di me
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21/09/2008

COME SONO BANALE

Perchè sono così banale? Finisco per rigettare tutto quello che mi si presenta in maniera troppo abbordabile. E parlo proprio di rigetto, il mio corpo dentro si spegne e mancano gli stimoli, e aumenta il senso di rifiuto. Sono davvero una persona stupida e superficiale. Vorrei tanto essere diversa da così. Sto provando ad essere diversa da così, ma mi sento come mi sentivo in passato: infastidita.
bellix1986 alle settembre 21, 2008 17:40 in: paura, accettare, pagliaccio, astrazioni, unaltro sbaglio
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15/09/2008

Il ritorno di B.

B. è tornata.
bellix1986 alle settembre 15, 2008 23:15 in: il ritorno di b
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12/09/2008

Parole Parole Parole

Guardi addietro nel tempo e ti accorgi che quel che hai perso ha un non so che di ridicolo che..scappa quasi da ridere per il tempo che si è trascorso riflettendo sul percome e sul pechè riprendersi quel che si aveva. Non parlo del passato recente, quello resta ancora avvolto da una coltre intoccabile che se viene discriminata, non so perchè scatena la mia ira. Una volta avevo scritto un bel post in una notte ebbra..si intitolava passato delirio, ora lo chiamerei: un passato che non rimpiango, soprattutto alla luce delle buffe ridicole nuove scoperte. Ebbene ci si aspetta da me nuove esperienze esaltanti nel mondo..quello cool?? Maddai, calma, io non sono quella persona. Me ne frego di tutto quel che è "figo", fashion e di tanti altri blablabla..blablando non si va da nessuna parte. Io sono qui, perennemente vittima dei sogni delle mie notti, circondata di una quotidianità che..miappartiene. E come dicevo un tempo, non sono le persone ad essere speciali, siamo noi con il potere del nostro amor, e quindi della nostra idealizzazione a renderle tali. E quindi, le mie scelte non verteranno verso un mondo pieno di niente, ma verso un inferno vuoto di sciocchezze. E chemmenefregaame (come direbbe una collega del poco amato popolino) di quel che mi perdo dei concerti (iper tristi, e solo una persona sa a quel che mi riferisco e forse ride con me) e delle serate che fanno tanto fashion..a me bastano 2risate, cose easy, persone mi amano e che amo. Dai, c'è così poco tempo per godersi il poco che se ne perde troppo concentrandosi sul troppo. Cosa manca a me? Mancano le cazzate, le serate in pigiama davanti a un dvd che nessuno vuol guardare ma che ci tocca perchè ci sono minorenni in vista. Mi mancano le cose semplici, le serate nella stessa disco con la speranza che prima o poi si uscirà dal circolo vizioso dei pezzenti. Ma in fondo un bel cinese una volta al mese è divertente. Durante tutto il mio periodo di riflessione ho avuto molto tempo libero per riflettere, per riprendere in mano la mia vita, e ok, sono ancora quì, sempre io, con alcune modifiche importanti, ma sempre io in fondo. LA voglia di riprendere il mio cammino verso il nulla, e la voglia di arrivare da nessuna parte. Parole vuote? Non sensi spopositati...ahhh, ma andiamo, fanculo voi e le vostre cazzate con il mondo super figo, dentro poi che vi rimane? La tristezza di una vetrina patinata e l'ammissione di perdite che non eravate in grado di permettervi?? A me che rimane? Il mio pacchetto di sigarette..e non prchè fa figo scroccarne una ogni tanto come mi dicono andare di moda adesso, ma semplicemente perchè io fumo e mi piace. E non ho vestiti firmati..perchè..io manco le conosco le firme..e men che meno mi interessa la questione se non per gioco. Ho sempre avuto il mio seguito..opinabile certo, ma sicuramente non selezionato in base a canoni volgari. E che importa, ora mi decido, ora riprendo da dove avevo lasciato tentando di superare le mie stesse barriere. Unavolta paavo di limiti ..ebbene io ho dei limiti e la mia realizzazione consiste nel superare quelli. In quale ambito? In che modo? E che ne so? Arrivo con le previsioni fino a domani mattina: doccia, lava i denti, la matita, e 2 stracci per quest'iscrizione alla scuola. Niente più, forse prevedo che nel pomeriggio tornerò dal mio popolino a fasciarmi la testa perchè il crm è lento, perchè la collega non sta zitta eperchè mi sono voluta mettere nella postazione dove il sole punta ritto alle mie coronarie. Ma..e allora?? Per adesso è il mio mondo...e francamente..alla resa dei conti poco peserà quanto sei apparso nel mondo, ma conterà quanto mancherai a chi ti ha vissuto. Quindi, io punto a quello. E nel fratempo, io ballo da sola. Certo, gli altri mi portano a ballare, ma io ballo da sola, perchè nulla da più brividi della consapevolezza di se. E ora io sono consapevole. Beh, ora vado, sapete, c'è su youtube sailor moon che mi aspetta..e io odio far attendere le signore!ahahahaha!
bellix1986 alle settembre 12, 2008 00:04 in: accettare, cose da non dire, unaltro sbaglio, la fine di b
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05/09/2008

che mi prende?

Il lavoro in questo nuovo ufficio è un inferno. La noia paradossale. E' venerdì sera e ho rifiutato di uscire con N. Domani sarà sabato sera, ma non andrò a ballare con L1. Che mi prende??
bellix1986 alle settembre 05, 2008 18:15 in: accettare
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