30/08/2008

B. la fine di un'era

Sono le 4:30 del mattino, non so perchè l'orologio di splinder segna sempre un' ora in meno.

Stasera, è stato devastante, non ricordo di aver riso così da anni. Sono almeno 2 anni che non rido così. N. se ne è appena andata. Serata più che rilassante, chiacchiere fino alle 2 e poi filmettino horror, tra virgolette. Abbiamo guardato "denti" che è in uscita in questi giorni al cinema, ma che io avevo già scaricato. Ahahahahahahah. Non so come spiegare che con quella ragazza ogni cosa si trasforma in una risata. Anche la più piccola scemenza diventa motivo di ironia. Sono stata bene. Ricomincio da qui?

Il passato mi ha rifiutata...si è sentito ferito da me. Superiore a me. Oppresso da me. A quanto pare ci sono persone che non la pensano così, che sanno guardare oltre. Persone che mi apprezzano per il mio modo di essere. Per il mio modo di fare. Che non schifano la mia filosofia di vita, che danno tanto quanto ricevono. Forse azzardo con questa descrizione. In fondo, come l'ultima volta, anche questa potrebbe rivelarsi una spiacevole sorpresa..ma sai cosa? Non mi interessa. Io sono una sognatrice. Una che crede nel valore dell'amicizia. Una che crede e che professa questa religione. Ho i miei alti e i miei bassi. Le mie crisi di fede, che scaturiscono soprattutto dalle delusioni passate, ma questo non fa si che io smetta di essere convinta del fatto che esistono e sempre ci saranno, persone migliori.

Oscar Wilde in uno dei suoi aforismi dice: "Ho dei gusti semplicissimi, mi accontento del meglio". Ed infatti è così. Ci vuole tempo per capire se quel che si ha "per le mani" è il meglio, ma insomma, da qualche parte bisogna pure cominciare. E penso di aver imboccato la strada giusta. Che anche se non mi porterà ad un meglio assoluto, sicuramente mi farà stare bene senza troppi dubbi.

Dio...mi sto muovendo. Mi muovo oltre quel che è stato. L'unica pecca della serata era una sorta di rimpianto leggero riguardo al mio venerdì tipico: gelateria, mac o piadineria con B. Quanto stavo bene allora? Troppo. Ma B. non mi ha voluto capire. B. si sente meglio senza la mia presenza nella sua vita, e sentirlo mi ha fatto stare male. Ora...è tempo di muoversi. Non si può piangere per sempre.

B. ha detto di non dovermi dimostrare nulla. Ebbene, non è mai stata in errore quanto allora. B. DOVEVA dimostrare che a me ci teneva. Non doveva rifiutare le mie scuse, e soppratutto non era nella posizione di giudicare un mio errore. E parlo così perchè non ho più niente da perdere. B. non tornerà. Quel capitolo sembra sepolto. Forse io do troppa imortanza all'amicizia, forse la elevo al di sopra degli altri rapporti perchè la trovo pura. Lei ha avuto il coraggio di dirmi che io ero opprimente. Io che non la cercavo mai se non quando avevo un urgenza. Io che aspettavo sempre che mi scrivesse lei per non disturbare. Io che rispettavo il suo rapporto con E. Io che non ho mai osato rinfacciarle niente. Sempre io..quella che sarebbe stata una buona amica se lei non fosse stata così assente e non mi avesse sempre fatta sentire di troppo. E..lei magari si crogiolerà nell'idea che è tutta colpa mia perchè quella sera ho detto quelle parole. E' vero, ho detto quel che pensavo, e anche se lei crede il contrario non me lo sono mai rimangiata. Ma la speranza era quella di sentirmi dire che mi sbagliavo. Che non stavo contando sulla persona sbagliata.

Grazie a B. dopo tanti anni ho scoperto cosa significhi realmente la solitudine. E sono tornata a parlare con me stessa. Mi sono chiesta cosa A. vuole. In cosa A. crede senza nessun tipo di condizionamento. Ho passato l'estate rinchiusa più o meno a casa a riflettere. Ne ho concluso che per B. io non ne valevo la pena. Mi sono sentita umiliata dalle sue parole. Dal suo ardire nei miei confronti. Si mi ha umiliato l'essermi sbagliata così grossolanamente. E per quanto B. mi mnachi e continuerà a mancarmi...io vado avanti. E se tornassi indietro farei esattemente quel che ho fatto la prima volta. Non cambierei una sola parola. Ora ne sono convinta. E ne sono convinta perchè tutto questo mi ha permesso di capire con chi avevo a che fare. Ma non frainetendermi. B. è una persona stupenda. Le volevo bene e tutt'ora gliene voglio. Non è la sua persona che giudico. E' il suo comportamento con me che non posso tollerare. Non rientra nei miei canoni. E siccome dalle persone ho avuto di più, so di poter avere di più anche adesso. B. mi mancherà sempre. Ma quel che è certo è che B. a perso me. Non io lei. E non è uno stupido modo di consolarsi raccontandosela. E'..solo la verità senza troppi giri di parole. Ora lo so.

Sono stata molto male per questo episodio della mia vita. Ma è appunto un episodio. La stagione continua. E non sono per alcun motivo disposta ad arrendermi.

Grazie a B. per questa delusione. Grazie a B. per il rancore che mi porta. Grazie a B: per essersi resa insopportabile. B: si è guadagnata un posto nella mia vita. E ora lo ha perso. Non ha avuto il coraggio di guardarsi in faccia e ammettere che non sono io il problema. Mi ha rinfacciato di non sapermi tenere gli amici, peccato che io gli amici gli ho sempre avuti. Li ho abbandonati perchè credevo in lei. Ma li ho sempre avuto. Ma guardarsi allo specchio fa male. E a volte è meglio puntare il dito al di là piuttosto che puntarlo verso se stessi. Auguro tutto il bene del mondo a B: dal più profondo del mio cuore. E non potrei essere più seria di così. Da B. ho imparato che le persone per quanto siano travetite da agnelli, sanno saltare alla giugulare. Da B. ho imparato che si nasce soli e che così si muore. Sempre B. mi ha insegnato a diffidare anche della realtà più pura volendo vederci dentro anche la malizia di cui io non dispongo. Faccio tesoro degli insegnamenti di B. Li ricorderò sempre. Ma ad ogni modo penso che B: fosse solo una persona al di fuori della realtà..o forse inserita in maniera eccessiva ad essa. Persino ancorata. Adoravo ed adoro B. La apprezzavo e la apprezzo tutto'ora. Era una splendida persona quando riusciva ad uscire fuori da se stessa. Ma B. si è sbagliata su tutto. Spero solo che abbia il piacere di provare nella vita lmeno una volta cosa significhi essere seriamente riconsciuta, apprezzata e voluta bene. Io l'ho provato .Non con lei. Non con un uomo, non ancora almeno. Ma con altri amici si.

Povera me sono solo una patetica illusa? Meglio vivere delle mie fantasie che navigare in una coltre di rassegnazione. Mi sarebbe piaciuto poter parlare con B. un'ultima volta. Avrei voluto un confronto.. Ma non lo voleva lei. Mi sottometto alla volontà di Lady B.

Io non sarò mai qualcuno capisci? Non li avrò probabilmente mai i soldi. Ma...chi spreca la propria vita in questi dettagli la vita la perde nei meandri delle sue pieghe. Io lo ammetto, sono solo una fallita con tanta voglia di credere che la vita sia altro che materiale. Magari sarò io quella a finire male. Possibile. Ma almeno non avrò rimpianti.

Per me B. finisce qui. Anche se da domani dovessi rimanere sola, senza N. , senza L2, senza tutti gli altri, dio, saprei che credo nelle cose giuste. E non esistono modi di confutare la felicità che già una volta mi è stata concessa.

Ed ecco il capolinea. Non citerò più B. non parlerò più di lei. non perchè non mi macherà perchè sicuramente mi macherà, ma solo perchè è inutile. E' tardi. E credimi, il treno lo ha perso lei.

Fine.
29/08/2008

Peacey E Dawson

Ho appena finito di guardare una puntata di Dawson's Creek su fox. (Si io guardo D.C.,  e non me ne vergonogno! Ha fatto parte della mia dolescienza, è stata una costante e mi fa tornare indietro ai bei vecchi tempi..anche se i tempi di adesso non sono poi tanto diversi, sono cambiati i personaggi nella mia vita, ma la dinamica è la stessa.) Ebbene cito D.C. perchè non mi ricordavo la puntata di oggi. Oggi Peacey e Jen erano usciti per un giro in barca e scoppia una tempesta. Dawson e Joey sono al club dove lei lavora. Ebbene se qualcuno lo ha visto questo telefilm, in quel periodo Peacey e Dawson non si parlavano perchè Peacey si è messo con Joey, e Dawson nella sua maniera contorta era ancora innamorato di lei. Quindi, litigano. E' la fine di un'amicizia, di un'era. Ricordo che mentre questo accadeva in tv a me si era presentata la stessa cosa nella vita reale. Ma io pur di non perdere il "mio Peacey" avevo rinunciato alla "mia Joey" (ovviamente per me Peacey era la mia migliore amic, e Joey, il mio migliore amico di cui si può dire fossi pesantemente infatuata da anni). Nella mia storia, Dawson (io) rimane fedele a Peacey e lascia che stia con Joey senza metterlo nella posizione di scegliere, proprio perchè avrebbe significato rovinare il trio, il magico trio che poi si è spezzato comunque. Ma la vita è così. Ad ogni modo non è questo il motivo per il quale ho deciso di scrivere questo post, ma ebbene per raccontare gli ultimi dieci minuti della puntata, che non mi ricordavo proprio. La scena è questa:

Peacey dopo mesi che non parla con Dawson lo va a trovare a casa, lo ringrazia di avergli salvato la vita. Dawson lo guarda con sguardo accigliato. Peacey allora coglie l'occasione per fargli le sue scuse. Ammette che è colpa sua se la loro amicizia si è incrinata, ammette di averlo tradito. Confessa che gli manca. E' stato lui a sbagliare, ma chiede scusa. Sa bene che questo non sistemerà le cose, ma spera che possa essere un inizio. Dawson non gli da nessuno spiraglio, resta inamovibile. si limita a prorogare la decisione.

Ora quel'è la mia riflessione e la mia perplessità?? Perchè Dawson gli salva la vita e gli dice che per lui è importante, ma poi quando si tratta di rinsaldare l'amicizia rifiuta? Non ha senso, se una persona si scusa, e dimostra di essere sinceramente e seriamente pentita, e se si tiene a questa persona a tal punto da rischiare la propria vita per essa, perchè non riaccoglierla? Ok, capisco che chi ti ha ferito una volta può ferire nuovamente, ma cavolo, è una persona importante per te no?
Quando è che l'orgolgio sconfina in stupidità? In fondo Joey non lo amava e loro due si amavano, perchè essere così chiusi? Non si può pretendere di far scontare un errore ad una persona per la vita. Non se si vuole bene a questa persona, non se si è sempre comportata correttamente. tutti fanno degli sbagli. Errare è umano, perseverare diabolico e perdonare Divino. Ora, perchè privarsi di un'amicizia vera se l'altra persona ce la mette tutta per farti capire che per lei è una cosa fondamentale nella sua vita la tua presenza? Ok, si potrebbe obbiettare che se fosse stata una vera amicizia, Peacey non avrebbe mai tradito Dawson, ma..insomma, nella vita si cade. E quando si cade, e si tenta di rialzarsi ma si riceve una porta in faccia...non è giusto. Quando Dawson si renderà conto che Peacey è più importante per lui, che gli hanni passati con Peacey e quello che Peacey ha fatto in quegli anni per lui, è più importante di quell'errrore. Allora forse per l'amicizia sarà troppo tardi. E così entrambi si saranno privati di qualcosa che avrebbe potuto arricchire le loro vite. Perde Peacey, ma Dawson anche. E ne sarà valsa la pena? Per essere banali..il gioco vale la candela? L'amicizia merita la fine per un solo errore? Un errore poi perdonabile visto le attenuanti?

Dawson è un coglione o il coglione è Peacey ad aver richiesto ancora la sua amicizia nonostante la porta sbatutta in faccia alle sue scuse?

Io tifo per Peacey spudoratamente. Io stessa ho perdonato in passato. E dopotutto, anche se poi è finita male, non rimpiango niente. Una seconda chance ad un vero amico la devi. Non ce ne sono di storie. La devi e basta. E non perchè sei disgraziatamente speranzoso, fiducioso o un babbeo, ma perchè non avendola data...ti chiederai sempre...E SE...?  E io odio gli e se.

A me non è stata data una seconda opportunità, e pensare anche che il torto che avevo fatto non era altro che una lamentela un po' agguerrita. Ma io non mi porrò mai, la fatidica domanda "e se" semplicemente perchè le ho tentate tutte.

Quindi è con questo mini aneddoto di questo telefilm che io decreto....la fine di B.
bellix1986 alle agosto 29, 2008 18:59 in: riflessioni, ricordi, accettare, illuminazione, cose da non dire, la fine di b
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28/08/2008

Cosa c'è che non va?

Faccio 1 passo avanti e 3 indietro..ciò sta a significare che non ritorno nemmeno al punto di partenza, ma che ben presto arretrerò più di quel che mi posso permettere. Oggi ho fatto quel che non dovevo, ho riletto dopo un mese dei messaggi. Ho sentito la rabbia ad ogni parola salirmi in corpo dal basso verso l'apice, il cervello, esplodendo nella mia mente in un turbine di lamenti, di rammarico, di cattività. Stavo trascorrendo un periodo dove le parole fluttuavano, non serene, ma nemmeno inquiete nel mio mondo. Adesso mi ritrovo con frasi che continuano a sbattere contro le 4 pareti della mia testa, pensieri ribelli, pensieri roventi, urlanti. E fuori sono muta, silente. Raggiante. Odio quando qualcosa implode dentro di me. E' uno scoppio che all'esterno non viene percepito, ma dentro lacera. Odio aver perso il controllo che avevo trovato con fatica.  Cazzo. Io ho ragione e di qui non mi muovo, non più e mai più. Ma per dio...quanto mi manca quel che avevo?
bellix1986 alle agosto 28, 2008 17:24 in: accettare, cose da non dire, lezioni da b
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26/08/2008

Che ora e'?

: Ora c'è N. e poi L1, L2 ed E. , senza tralasciare anche i maschietti S. , D. e F2...ma nessuno è B.

: Un mese cambia tutto. L' estate cambia tutto. Rimangono sprazzi di colori che una volta erano lucenti e adesso sbiadiscono. Accadono nuove cose. Certo a volte non accade niente. Ma il niente pian piano si accumula e diventa qualcosa. Il fatto è che io non voglio andare oltre. Quel poco o tanto che dir si voglia che mi accade, scuote di poco o di molto il mio piccolo ed indegno mondo. Che fare? Accettare queste scosse? Lasciarle agire indisturbate? Prenderne coscienza e demolire definitivamente le ultime briciole di ricordi colorati? Oppure ancora attendere che sia ora di andare oltre? Forse un mese di "lutto" è troppo poco, qualcuno direbbe è troppo e basta. Non so. Mi sento ancora nel limbo degli indecisi. La volta scorsa, prima di questa, quanto ci ho messo per superare questa fase di stasi enigmatica?..2, uhm..forse tre giorni? Contrariamente a quel che ancora altri pensano, non è stato difficile. E mai sarei tornata indietro per quanto la mente, o la rabbia abbiano fatto a volte brutti scherzi. E ora è un mese. Voglio darmi una mossa e accettare di aprire le porte che mi si aprono? Nuove esperienze, nuove persone. LA volontà di cambiare vita, lavoro. So che il rimpianto, questo genere di rammarico, di pena se vogliamo,  è unilaterale. Ma non mi importa un accidente. E' qualcosa che ha importanza per me che sto seppellendo, chissenefrega se gli altri vanno avanti tranquillamente. Io soffro a seconda di quanto qualcosa ha contato per me. Quel che mi chiedo adesso è:

è ora di smettere e...andare oltre?
bellix1986 alle agosto 26, 2008 01:07 in: riflessioni, accettare, cose da non dire, lezioni da b, unaltro sbaglio
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23/08/2008

Quando meno te lo aspetti

Quando meno te lo aspetti ecco che spunta dal nulla un vecchio amico. Uno di quelli che sono mesi che non senti, che sono anni che conosci. Che compare a sprazzi nella tua vita. A volte con solo pochi messaggi sul pc, a volte per telefonate improvvise. Ed è così che è capitato anche adesso. Mi sento terribilmente sola, ma mi rendo conto di non esserlo affatto. Ho più persone che mi vogliono bene di quelle a cui io voglio bene. Ma la vita non è forse questo? Uno scambiarsi di avvenimenti e di amore a tempi alterni. Ora c'è qualcuno che ha bisogno di me. E io ho bisogno di questa persona. Che c'è di male? E' amicizia, è il nostro amore che nel tempo non passa. Quando pensi di aver perso qualcuno per strada, per un motivo o per l'altro, quella persona cambia strada e ci si ritrova.

Il tempo è troppo poco per perdersi, come io sto facendo, in inutili dispute, dettagli. Per poi ritrovarsi dove? Anzi, come? Diventare una persona che si aliena gli altri, che non ha fiducia, che non sa più amare. Ne ho già avuto abbastanza di questo. A che serve? Quando non odi qualcuno, perderlo per dei torti ridicoli, beh, è eccessivo. I giorni scorrono, e l'estate del 2008 non tornerà più. Tante cose non torneranno più, E tra le quattro pareti della mia camera resto sola e piena di me stessa, ma dubito che la vita sia questa. E' vero, a volte serve mantenere le proprie posizioni, a volte è necessario. Ma chi ha veramente la capicità di decidere quali rapporti debbano essere salvati e quali buttati, tralasciati, trascurati...dimenticati? Si commettono sbagli, ma si va avanti..e quando andare avanti qualche volta significa fare marcia indietro e dare un passaggio a un vecchio amico per proseguire..beh, perchè no? Il viaggio è quello che conta, non la destinazione...e arrivare in un posto pieno di qualcuno, ma aver fatto il viaggio soli con se stessi, beh, credo non sia la via giusta. Credo che sia il modo di buttare via un'intera vita.

Ad ogni minuto che passa ci viene proposto un nuovo bivio: andare ora a comprare le sigarette o tra un'ora? Chi lo sa, magari mentre sono in tabaccheria, al supermercato, posso incontrare un vecchio amico e seppellire il passato.Forse posso incontrare l'uomo della mia vita. E forse non uscendo proprio in quel momento dalla mia cella, non incontrerei nessuno. Quindi tutto è una scelta. Certo, a volte incidono molto anche le scelte degli altri. A volte bisogna lasciare che chi ha torto torni da te, a volte hai torto tu e torni da lui. Cavolo, l'importante è non perdersi. Perchè è inutile, perchè cambia tutto. Perchè una persona o meno nella propria vita incide, e non bisogna perdersi l'occasione di dare un'altra chance quando ne vale la pena.

E al momento questa  è la mia nuova filosofia di vita: do un'altra chance. Perchè quando mi è stata negata, beh, ha cambiato il corso della mia vita. Ed è da lì che riparto. Da un no. Riparto dicendo si.
bellix1986 alle agosto 23, 2008 15:35 in: riflessioni, paura, accettare, cose da non dire, lezioni da b, parlando con lo specchio
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19/08/2008

quando?

: Wow che sonno...ci vedo praticamente doppio dalla stanchezza. Due giorni intensi. E' ricomparsa senza che io l'abbia voluta o cercata L. domenica sera, giretto in quel posto che sarei dovuta andare a criticare un paio di mesi fa. Ebbene mi ci ha portato lei. Diciamo che è stata una serata..uhm..strana. Si, un paio di risate, poi degli amici suoi. Ecco, non proprio il mio genere di serata, ma insomma, almeno L. vale un 6. Il 6 è accettabile. Il livello intellettuale è accettabile. La compagnia è divertente. Serata passabile. Quantomeno sono riuscita ad uscire da casa. Lei è riuscita a trascinarmici fuori. Ma la cosa interessante è che a casa c'era L2. ad attendermi, bei discorsi, tante parole, scambi di opinioni. E stasera una cena tutti assieme. Divertente. Abbiamo tante cose in comune. Mi sentivo a mio agio raccontando aneddoti stupidi di J. e dei tempi della scuola. Ma il fatto è che io non mi fido e più mi fiderò delle parole altrui. E ora che so che anche i miei sensi possono ingannarmi, mi abbandono alla diffidenza. Anche se devo ammettere che non mi sentivo così...così...così sollevata da circa un mesetto.

: Poi ovviamente la notte incombe, e gli incubi si fanno sempre più fitti. Un miscuglio di ricordi, fantasia e immaginazione. Nella notte il buio si rischiara, il riflettore punta dritto al passato. Mi risveglio e cerco di pensare solo al futuro perchè il presente non lo sopporto. Ma quando dormo i miei fantasmi non mi mollano. E' tornato a farmi visita anche il mio caro papà. E poi B. e J. D. in forma minore...devo riprendermi. C' è stato un breve periodo nel quale sognavo solamente di grandi apocalissi. Ora sono tornata a quei sogni poco profetici ma molto criptici.

: E poi...ora...ora non mi manca solo un'amica. Mi manca anche un uomo. Così, per sport, per un dicorso insulso, ma divertente, per provocare. Per sentirmi di nuovo io. E' merito di L: quando siamo uscite ho sentito rinascere, anche se per un breve istante, la voglia di piacere.

: C'è anche un'altra cosa da aggiungere, una cosa terrificante. Inizio a dimenticare il passato. Non a rifiutarlo o a rinnegarlo. Ma gli ultimi due anni iniziano a entrare a far parte dei miei aneddoti, non più della mia vita, ma di quel che ero. Non che abbia dimenticato, anzi. Ma un mese. Un mese cambia le cose. La solitudine inacidisce. Raffredda. Sento brividi freddi corrermi lungo il corpo per il timore che provo nei confronti di queste parole. Ma credo sia così. Non ne sono sicura. Quel che so è che rimarrò ancorata al passato dio solo sa quanto a lungo. Ma la delusione provata comincia a paventarsi proprio per quello che è: non più sottoforma di dolore, non solo, ma nella figura di una profonda frattura. Forse sono solo io che cerco di accellerare il decorso degli avvenimenti, il processo di metabolizzazione del "dolore", o forse queste sono state solo due giornate particolarmente positive. Ma sta di fatto che il timer continua a fare tic tac...e il tempo, la soglia disponibile  durante la quale sarebbe stato possibile riallacciare il filo connettore al passato...sta scadendo. Sta cominciando ad essere troppo tardi. E probabilmente per coloro che facevano parte dellla mia vita questa soglia è andata scomparendo già una ventina di giorni fa e io sono il ridicolo personaggio insulso e inutilmente fiducioso. Ma sta di fatto che il mio tempo, il tempo che involontariamente, contro ogni buon senso, avevo dato al passato per non essere "passato" sta per finire. Non che poi smettera di disturbarmi la notte questo passato. Non che poi non rimarrà un rimpianto, perchè sicuramente sarà così, ma quel che è certo + che sta terminando il tempo che il mio cuore aveva concesso nella sua infinita stupidità..beh, allora vermante si scriverà la parola fine. Fine perchè dentro di me  muore il rispetto.

: Devo spiegarmi meglio. Non mi aspettavo un riallacciamento reale con la persona alla quale mi sto riferendo. Non mi aspettavo nessun gesto da pare sua. Parlo solo del tempo che io ci avrei messo per chiudere. Per rassegnarmi. E attenzione, non si tratta di accettazione. Quella verrà forse tra un anno, magari tra due. O..non lo so. Io parlo di quando dentro di te senti che si chiude un'era. E per me non è ancora così. MA finalmente comincio ad infilare la punta del piede in quella porta. Quanto ci vorrà prima che io riesca a varcare quella soglia? Minuti? Ore? Giorni?
Sarà allora che dovrò nuovamente seppellire "quel che è stato", quel che ero, e riprsentarmi per l'ennesima volta al mondo. Io funziono così.

: Da certi punti di vista sono ansiosa che questo avvenga. Da altri punti di vista odio il pensiero di cominciare ad infangare con me stessa il buon nome di questo ultimo mio trascorso. Bisogna prima bruciare per rinascere..ma questo bruciare mi sta recando lesioni gravi. Quando sarò pronta a rinascere?

: Per adesso la mia mente è ancora impostata su quel fuso orario: su B. , i sabati sera, la solita disco, le serate chiacchierose, quelle a casa e i discorsi intensi. Ma sto per riprogrammarmi. Non lo faccio apposta, si chiama istinto di sopravvivenza. Mi chiedo solo...quanto tempo mancherà alla conclusione di questa lotta interna? Tra quanto sarà troppo tardi...?
bellix1986 alle agosto 19, 2008 04:20 in: paura, accettare, illuminazione, astrazioni, cose da non dire, lezioni da b
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16/08/2008

due A.

E la vita soffia su di me...la sento tra i capelli, sulla pelle del mio viso, accarezza i miei fianchi, solleva la gonna che potrei portare...così soffice, così carezzevole, così invitante. A. e il film che continua, A. e le nuove esperienze, A. alla ricerca del senso, A. che trova il senso..sempre A. che gode e condivide questo senso. Un sorriso pieno, gli occhi forse colpevoli nei confronti del passato trascorso ma splendenti per il piacere che si prova...il piacere di vivere.

E poi c'è A. davanti al suo pc che si risveglia. In mano la sigaretta quasi bruciata fino al filtro..le dita un poco scottate..i capelli raccolti in modo buffo o semplicemente spettinati, gli occhi arrossati, le lenti degli occhiali offuscati. Addosso la tuta, una maglietta qualsiasi. Senza trucco. A. che guarda la realtà. A. che solleva l'occhiale e con la mano nuda coglie la lacrima che scende prepotente.

Cosa è successo? E' come se in questo momento mi trovassi..in nessun luogo. Respiro questo lo posso sentire, ma è tutto quì. Dalla bocca dello stomaco sino alla gola sento qualcosa...è più una sensazione in realtà, non saprei definirla, descriverla, sento solo che è estremamente negativa.

Mi sento contesa. Dentro di me qualcuno si contende il mio umore, prende le decisioni al mio posto, mi uccide e mi resuscita ogni giorno.

MATTINO - RISVEGLIO

: dio, è già ora di alzarmi? Mmm, bagno, devo andare in bagno - Mi dirigo verso la toilette sbattendo contro ogni spigolo presente nei mobili della mia camera.

: uhm, ma che faccia oggi, poi magari mi faccio una doccia, mi stiro i capelli, un po' di matita sugli occhi..e si, dai i jeans nuovi. Forse è il caso di accettare l'invito di E: non mi potrà certo uccidere una serata con lei. Magari rido un po'. In fondo potrei anche andare fuori a cena con F. e magari rispondo alle chiamate di S. e andiamo a bere una cosa. Chissà forse sabato dovrei davvero andare a ballare con F2. prima che smetta di chiedermelo, alla fine berrò un po' faremo "le pazze" mi presenterà le sue amiche...si, dai, oggi è la giornata giusta per riprendere tutto in mano, in fondo chissenefrega della consistenza? Devo darmi una mossa, l'intero pianeta è ai miei piedini, e io sono troppo in gamba per perdermi solo all'inizio della mia vita. Se non comincio a mettere il naso fuori casa non ne uscirò mai. Andata! Ora mi lavo i denti e poi la doccia e....

: no, aspetta...ufff, se esco con E. lei poi diventa insopportabile, è così rude nei modi, non mi piace e non voglio uscire con " un'amica " per ridere sì, ma di lei! A cena con F.?? E per quale motivo? Avrà da dire il solito, non si approderà da nessuna parte e mi toccherà anche fare il cavaliere, no non è proprio il caso. E sabato..ehm, F2. si è un'idea...ma non l'ho mai apprezzato molto, dovrei ridurmi così? A compromessi squallidi? E la sua nuova professione certamente non mi invoglia a frequentarlo...sarà la paranoia, ma io davvero non voglio rischiare di farmi trasmettere dio sa quale malattia. Che giornata di merda. Dove ho lasciato ieri il pacchetto di sigarette? Ah, si sulla scrivania, ora me ne fumo una, così finisco di uccidermi lentamente. In fondo la sigaretta è un ottimo buongiorno, mi entra in corpo tanto di quel amaro che non sono nemmeno pronta a ricevere...si magari questo mi sveglia. Poi la doccia e la tuta rossa, il mollettone per i capelli lo appoggio sul bordo del lavandino, così dopo la doccia raccolgo i capelli e non li asciugo nemmeno, tanto fa caldo, e in fondo mi vede solo la mia famiglia. Dopo la doccia pranzo e poi..si, finire di guardare shining è un'ottima idea...dio mio, ma che fine sto facendo?

Questa spiacevole diatriba tra i miei personali due fuochi imperversa per tutta la giornata finchè il sonno, la noia e la stanchezza non mi fanno crollare con il libro in mano e gli occhiali penzolanti sul viso.

E' giusto proseguire così? E' che proprio non riesco a fare altro. Non è che non abbia idee, è solo che ho smesso di credere che, per essere estremamente banali, dopo la pioggia venga nuovamente il sereno. Quindi non sono motivata, anche se mi rendo conto che quando risalirò sulla vetta lo farò alla grande e tutto quel che sarà rimasto indietro verrà eliminato resettato, dimenticato. Come ora è J. Non so quanto ci vorrà. Non so se alla fine cederò alla noia e alla solitudine e deciderò di accompagnarmi a figure poco interessanti giusto per prendere una boccata di vita. Sono in grado di scendere a questo compromesso con me stessa? Dio, no. Non ci riesco. Se lo facessi, sarebbe come ammettere che in realtà tutti quelli che ho sempre decantato come valori, fattori importanti fossero una grossa, immane, imbarazzante bugia. Non sono una persona incoerente. Non la darò vinta al decorso della vita. Meglio una Marlboro, una becks e questa tastiera che fingere. Non scendo a compromessi. Costi tutto quel che costi. E' già costato tutto, non ho altro da perdere in questo senso.

Ed ora io e il mio umore altalenante andiamo a letto, a leggere un libro, così forse riusciremo a prendere sonno. Chissà se...Orfeo (un piccolo ricordo e un sorriso sulle labbra) mi accoglierà a braccia aperte?


             
bellix1986 alle agosto 16, 2008 01:46 in: citazioni, riflessioni, ricordi, accettare, astrazioni, cose da non dire, lezioni da b, due di me
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13/08/2008

Citazione

Charlotte: "..Non ridete ma..forse siamo noi Quattro le nostre anime gemelle..e perchè non lasciamo che gli uomini siano quegli splendidi ragazzi carini con i quali divertirsi??"

Sex & the City.....
bellix1986 alle agosto 13, 2008 23:57 in: citazioni, riflessioni, illuminazione, cose da non dire
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13/08/2008

certi giorni

Certi giorni...è come se a settembre dovesse riprendere tutto innocentemente da dove è stato interrotto. Questo settembre non accadrà.
bellix1986 alle agosto 13, 2008 07:44 in: accettare, limiti, pagliaccio, lezioni da b, parlando con lo specchio
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08/08/2008

che sto facendo sta settimana

K. P. come sottofondo musicale...sigaretta bruciata nel posacenere...sorella al telefono nell'altra stanza...io a gambe incrociate davanti al pc. Oggi ho parlato con i due F. F1 dice che la sua amata forse sta smettendo di amarla..mi ha chiesto un'altra cena...siamo amici..e si sta dimostrando carino..è più presente e quella fotina in boxer rosa..ah ah ah..con luiè tutto talmente innocente. F2 compare dopo giorni per pochi secondi..soliti convenevoli..come va..io rispondo così così..Chiede di uscire..ma per fare cosa? Gurdarlo divertirsi e poi magari beccarmi dio solo sa cosa? Gli dico che non me la sento e così parte con una scarica di insulti nei suoi confronti..mi arrabbio, lui mi chiede di non sparire e io: si si, contaci. No, mi crogiolo volentieri nella depressione. Poi sempre in questi giorni S. continua a propormi vacanze assieme..paga lui dice..ma che siamo matti?? Poi uscite "dai tesoro andiamo a comprare la web cam insieme..poi beviamo qualcosa" e io accampo qualsiasi scusa perchè proprio non mi va di uscire. Se ne esce invitandomi a un rave..ti presento i miei amici dice. Amici..guarda..mi sento venir meno solo sentendo la parola. E poi c'è E. che è partito per la spagna..grazie a dio. E l'altra E. che nessuno cerca..mi chiama tutti i giorni e mi tiene al telefono per 2ore minimo...siamo andate pure a bere qualcosa, lei aveva il mio i pod...ma io sto ancora giù di corda. Mi dice "dai usciamo insieme..andiamo a ballare" e poi giorno per giorno mi innonda di informazioni sulla sua esistenza. Ieri mi chiama e mi domanda di andare in piscina...uff...perchè non la smette? Finirà per farmi incattivire.
bellix1986 alle agosto 08, 2008 14:22 in: accettare
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