Nome: A. Qualcosa su di me?....mmm vediamo, sono una persona complicata. Credo che non sia la mia vita ad essere complicata, sono io che complico la mia vita. Trascorro il mio tempo viaggiando in una dimensione parallela, dove tutto va...purtroppo non a modo mio, nonostante lì governi la mia fantsia! E sono quì per raccontare i miei deliri illuminati, o le mie crisi d'identità ...a volte semplicemente la mia storia. Potenzialmente narcisita, schifosamente egocentrica...sfioro a volte la follia. Quello che scrivo non deve necessariamente essere interessante, quello che scrivo è solo frutto di come la mia mente percepisce il mondo esterno. Sono lunatica, molto lunatica...ho una mania: il controllo, non sopporto quando una situazione mi sfugge di mano, io calcolo sempre ogni possibile variante, ma quando non riesco più a dominare...mi sento veramente viva. Come si può notare, la contraddizione è una delle mie caratteristiche principali...ma aggiungo: segui il ragionamento, difficilmente apro la bocca a sproposito. Per me la vita è una costante apnea, come essere insistentemente costretti a trattenere il fiato...le poche volte in cui risalgo in superficie per respirare...sento di esistere.
Cosa rimane? Ed ora un silenzio che non parla...sapete, avete sentito parlare no molti scrittori di questo silenzio che parla..eloquente..mah! Attualemente il mio silenzio non parla...voglio dire, fuma, guarda la tv, legge, beve, mangia, a volte riesce anche a dormire..ma non parla...Eh, no, non mi va di spiattellare tutto. Allora stare zitti cosa starebbe a significare? Il mio silenzio non parla, pensa, ha deciso di scrivere.Il fatto è che sono talamente scioccata dall'insanità che mi ha colto, che nemmeno riesco a trovare argomenti..uhm..come definirli? "appropriati di cui raccontare"...Vediamo, cosa mi passa per la testa al momento? Ebbra di questo piacere effimero sto pensando che la sigaretta che ho in mano più presto che tardi mi ucciderà, sto pensando che mi manca, sto pensando che..domani ho quella cena e l'intenzione è quella di ridurmi in uno stato veramente degradante. Sento odore di cavolfiori...ma che è? Mia madre che si prepara il pranzo di domani, Ma dico...cavolfiori? Che schifo! Che altro sento? Sento che ho spedito qusta domanda su answers riguardo agli ufo...qualcuno mi ha risposto..dovrei dare un'occhiata a quei siti, ma sono stata presa da questa rpsodia,, la voglia fremente di scriviere.."rapsodia" termine interessante..chissà poi che vuol dire..che ne so? Mi sembrava fico usarlo..e appropriato. Ho mal di schiena..sarà questa postura che mantengo da lameno 10 ore?Uhm..domani finirò la benzina. Altro? Che altro mi viene in mente...ehm..che mi manca, ma questo l'ho già detto...ma faccio sul serio? Non me lo chiedo perchè conosco la risposta. Penso anche a cosa mettermi a questa benedetta cena domani..sfoggio una divisa o mi reinvento? Ma poi..reinventarsi significa..cosa? LA sigaretta finisce nella confezione di pringles che ho già ingurgitato, sollevo il coperchio, inserisco all'interno il mozzicone ancora acceso, poi rimetto il coperchio...lezione elementare di scienza: il fuoco senza ossigeno muore. Mia madre ancora si ostina a domandarmi: A. ma perchè lo metti lì? Andremo tutti a fuoco un giorno o l'altro. Mia madre...mamma G. chissà se la chiamerò ancora così in futuro. Il siero, il veleno sta per finire, dovrò alzarmi, andare allo sportello del frigo a domandarne un'altra confezione...uhm..non ho voglia di alzarmi, così come non mi va di alzare lo sguardo dalla tastiera per verificare se quel che scrivo sia grammaticalemnte e ortograficamente corretto, in fondo che importa? Altro da aggiungere?...vediamo..si, mi scappa la pipì..da almeno due ore, ma non voglia di recarmi alla toilette. Perderei l'ispirazione. Si, vabè, lo so che sto scrivendo cazzate, ma signori, sono cazzate di un certo spessore! Il mio cane guardingo si addentra nella mia camera, a volte, il più delle volte spero che muoia, soprattutto quando trovo campioni del suo manto ispido rifugiati dentro al piatto..in sostanza gli auguro la morte ogni santo giorno...eppure mia madre è una persona così pulita.
Poi..domani, domani al lavoro, anzi, prima di quello squallore ci sarà la sveglia alle 7:30...e premerò lo Snooze sul mio cellulare per ritardare di 5min..poi di altri 5..e altri 5 ancora..finchè non saranno le 8:10..allora deciserò che è tardi, quindi, ancora con i postumi mi avvierò verso la porta insossando solo le mutandine..scommmetto che anche stanotte avrò freddo e ci saranno i soliti incubi a farmi compagnia. Ma non importa, mi dirigerò verso il bagno, mi spoglierò, il getto d'acqua sarà immancabilmente troppo freddo..o caldo..rabbrividendo od inveendo contro me stessa per non prestare attenzione a questi dettagli subirò l'acqua che spazzerà via anche quel che è stato oggi...la bocca impastata,, gli occhi dolenti, i capelli rigidi...tutto lavato via...rimangono solo i difetti che io vedo..poi uscirò dalla doccia, mentre cerco di infilarmi le mutandine perderò l'equilibrio(sempre a causa di stasera), ma lla fine riuscirò ad ottenere un aspetto pseudo normale...capelli stirati, vestiti stirati..pelle profumata..la matita sugli occhi..le converse "da gabi" e mentre mi dimeno ancora con lla musica nelle orecchie darò un'occhiata di sfuggita al led del cellulare: 9:15...Ma porca, di nuovo in ritardo..e in men che non si dica sono nel parcheggio..corrò per le scale..ogni giorno la stessa salita per non conseguire nulla alla fine. Entro in ufficio..l'orologio dice: 9:26..ovviamente quello della "timbratrice" segna già 9:32..complimenti A. ti sei beccata un'altro sguardo torvo del tuo capo. Poi tante battute, le solite..risate..un po' dormirò..quelche insulto al telefono (del resto è il mio lavoro)e voilà...17:30: EHi ragazze allora alle 8 da te ok? PAssi a prendermi tu anzi? Si dai, così poi non guido..quindi di nuovo a casa..Ri-doccia?...ma anche no, sono abbastanza pulita per oggi...ma mentre ho questi 10 minuti liberi..perdo tempo al pc..penso a quel che ho fatto..me ne pento..?...e poi spengo il cervello..mi attende o una noia tremenda o una sbronza pazzesca..ma lo stesso continuo a sentirmi vegetante.
Altra sigaretta..sto pianificando di consumarmi entro stanotte...sono solo le 00:36..il coprifuoco è alle 2:30...penso sollevata che ho ancora tempo per intrattenermi con me stessa scrivendo queste parole insensate che nessuno leggerà perchè temo che il post diventerà esageratamente lungo per il lettore medio. A dire il vero...io non lo leggerei, in fondo cosa c' scritto di interesante??
Comunque cos'altro penso in questo momento? Dio quanto vorrei far tornare indietro il tempo. Non si può ne...? Mi viene in mente che quei siti riguardo l'ufologia mi attendono..ma nella testa rimbomba questa frase: who cares? (Ho appena visto la seonda puntata della seconda stagione di Dirt totalemnte in inglese e quando capita questo i pensieri si sviluppano direttamente in inglese). Anzi, spieghiamolo meglio, tanto nessuno lo leggerà, sin da quando ero piccola..tipo 10 anni, mi svegliavo la mattina facendo l'analisi grammaticale di ogni pensiero, questo perchè avevo fatto lezione di grammatica il giorno prima..tipo: A. svegliati, adesso devi andare a scuol...
A: nome proprio di persona
Svegliati: verbo - tempo svegliarsi..rifessivo forse? l'azione ricade direttamente sul soggetto
adesso: avverbio di tempo?
devi: voce del verbo dovere, imperativo, prima seconda persona singolare tempo indicativo
andare: voce del verbo andare, seconda persona singolare tempo infinito
a: preposizione semplice moto a luogo
scuola: nome comune di cosa
E via dicendo..chissà quante castronerie avrò elencato in questa analisi logica.
Una volta conoscevo l'italiano meglio di adesso. Adesso conosco molte più parole, ma le regole di base diventano smepre meno nitide. Mi ripeto spesso che dovrei riprendere in mano il libro di grammatica. Anche di inglese.
Dio, che mal di schiena. Forse dovrei andare a letto senza concludere questo post..in fondo ripeto: who cares?
Un giorno parlerò del giorno in cui incontrai N. almeno 17anni fa, il primo amore..un tesoro di ragazzino biondo!..poi venne E. lo'amichetta del cuore, ha letteralmente cambiato il corso della mia vita... a lei segui B. che mi serviva come fase di passaggio..scossa di assestamento..un barca sfruttata meschinamente...poi l'unica J. una bionda che non si scorda, non importa gli anni pochi o molti che siano che vivrò..la nostra bionda non si scorda..non ha mai fatto male..perchè ho reciso i tendini a questa agonia in tempo, prima che dilagasse in un calvario...per mia mano ho deciso, reciso e concluso....e C. il moro dagli occhi azzurri che mi ha distrutto e che mi ha permesso di ricostruirmi....lo scoprire cosa volevo attraverso il suo abbraccio...lo stare male..un male inesprimibile...un male innocente....un male di ragazzina...un male che mi ha cambiato...e ora...ora un' altra B. ma B: è presente..non si parla del presente..per quanto negativo, inspiegabile o superlativo esso possa essere...un giorno parlerò del mio passato..perchè del passato si parla..quel giorno B. dove sarà? Se potessi decidere io...non farebbe parte del passato..non rientrerebbe nel mio passato..ma in quegli argomenti di cui non si parla perchè troppo presenti..troppo intimi per spiattellarli..ma non decido sempre io.. A. decide quando lo specchio dorme..ma quando A. dorme..cosa fa lo specchio?...ma perchè domandarsi del futuro? Non serve...ho troppe cose da dire..ma molte ragoni per tacere...e così continua il mio blog urlante di riflessioni e silente, quasi carente di sentimenti.....
Un giorno parlarò della mia infanzia..un giorno quando i tempi saranno maturi, un giorno quando non avrò più nulla da perdere, quando non sarò così orgogliosa e potrò ammettere, quando i ricordi di casa mia non bruceranno più...un giorno quando i miei nove anni,dieci, gli undici, i dodici, tredici, quattordici, quindici, sedici, diciassette, diciotto, diciannove, venti....anni, non saranno altro che N-E-B-J.....allora parlerò..prima no...ora dormo..semplicemente evito ancora di affrontare il passato, ne ho sempre fatto a meno...devo solo continuare...non so se uscirei io vincente con lo scettro del potere in mano..e se gli eventi trascorsi schiaccerebbero qeulla bambina così forte che a 7 annni era in grado di badare alla sorellina di 1anno..è per questo che apprezzo B. appartiene in modo strano a quel che è stato il mio percorso di vita.....
Gli ultimi due commenti..avete colto nel segno....
Calibano: il tuo paragonare la vita a un ristorante..a un bar..è affascinante..e ti rende comunque in un certo qual modo l'oste della situazione..e l'oste dirige il locale..l'oste è dio..e io e il mio amico in quattro e quattro otto abbiamo DECISO la fine del mondo..e noi siamo dio...come ogni uomo lo è se si rende conto di quello di cui disponde...di come può usare il suo potere...il potere di distruggere e ricostruire....
Drsblog: ok, sapresti dirmi caro dove stia il confine tra i due estremi che hai esposto? La linea è talmente sottile che spaventa..oggi ho uno scopo..domai il mio scopo muore...e il modo che prima viveva diventa una landa desolata....l'apocalisse è alle porte..ma non credo serva attendere questo 2012 tanto citato..l'apocalisse avviene dentro ad ogni persona che opta per il suicidio....l'apocalisse..è eccessiva? Vallo a raccontare a chi da mangiare non ce l'ha..poi torna da me..e piangeremo insieme..ma non per loro..non solo per loro..ma anche perchè domani può essere il nostro turno..ed ecco l'istinto di sopravvivenza dell'uomo che riemerge...NOI..anzi..IO..in prima persona...e se un dio a pensare al "dopo" non esistesse?..discorsi pesanti forse i miei..discorsi non rischiesti..perchè preoccuparsi di quello che i nostri occhi non vedono?..rispondo semplicemente perchè da domani potrebbe essere il futuro..accendi la TV...
Dai...davvero? E' di questo che si tratta?..No dico, tutto qui quello che puoi mostrarmi? Si si, non fingere di non sentirmi, non parlo al vento. Ok, ok, sto parlando ad uno specchio...e allora? Gli "altri" non lo fanno? Probabilmente no, probabilmente questa è solamente una mia malattia. Quindi? Questo significa che io non posso guardarti e volendo distruggerti? Ascolta, tu non sei niente, capito? Senza di me, non esisti. IO SONO...tu sei il riflesso. Però lo ammetto, a volte rifletti il meglio di quello che nemmeno so di essere. Ma le altre? Ora spiegami, come posso accettare i tuoi errori? Capisci? Io vivo, tu mostri come io vivo, ma non mostri chi sono. Ah, e non fare quella faccia. Non azzardarti nemmeno a rivolgermi quello sguardo. Lo so di essere come sono. Non è neccessario che tu mi rimproveri. Va bene, va bene...sono io che ti impedisco di mostrare chi sono...è di questo che si tratta. E con questo? non è una novità. No, ma che dici? Non cerco di ingannarti..io?? Cambiare discorso? Con te? Mai. Come puoi dire una cosa simile? Sono quasi offesa. Siamo un' anima sola. Tu sei un po' più bella, io un po' più intelligente...non vedi che ci completiamo? Insieme per sempre. E' questo il patto. Tu hai bisogno di me stronza. Ti servo quando hai finito di parlare attraverso i ricordi di quel che io dicevo. Ti servo quando devi trovare un modo arguto di attirare le luci su di te senza muovere un dito. Hai bisogno di me. Come? Si, e io ho bisogno di te. Stupido riflesso, certo che ho bisogno di te. Io ti ho creato, pensi davvero che esisteresti se io non ti avessi dato la vita?? Ti rendi conto del rischio che hai corso? Potevi essere una patetica ragazza che stringeva al petto libri su libri, che gli altri non vedevano, figuriamoci se qualcuno avrebbe perso tempo a parlare con te. Io ti ho dato tutto. E così posso togliertelo, come sto facendo. Attenta ragazzina. Questo gioco l'ho inventato io. Non esistono regole, se non le mie. Potevi finire sotto ad un ponte, ho salvato il tuo culetto dalla disfatta sociale. Cosa?? Cosa vuol dire che vuoi di più? Devo darmi da fare? Per te? Aspetta, non parlare, mi disturbi, sto pensando...si, hai ragione, non possono esserci stati così tanti sforzi per fermarsi solamente alle porte del paradiso. Ma non lo vedi che adesso non posso? Sono occupata. Tento di rimettermi in carreggiata. Come prima che ti inventassi. Progetti, futuro, lavoro. Ora non posso. Come non è quello che voglio? Che ne è del mio sogno? Ma che ne so? La vita, tu la conosci la vita? No che non la conosci, perchè di giorno tu dormi, beh, te lo dico io: la vita ti porta via, e se c'è una strada da seguire immancabilmente ti dirige verso la rotta che più Essa predilige, il tuo volere non è contemplato tra le opzioni. STRONZATE? Come osi? E tieni chiusa quella bocca, tu non sai niente. Non hai visto niente, io c'ero capito?? IO quando il castello è crollato, io a far fronte ai bisogni sempre io a evitare quegli scompensi.
Shhhht..ZITTA! Bussano alla porta, io e te riprendiamo dopo. Si, ok penserò a qualcosa di nuovo per te...va bene, hai ragione, per NOI. Ma adesso muta, arriva gente.