me lo chiedo davvero..
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Ho perso le parole. Lei lo guardava. Non aveva mai prestato tanta attenzione alle sue fattezze prima d'ora. Cio che le era sempre bastato era che fosse carino. Carino, cosa significa carino? Si parla di canoni oggettivi di bellezza? Si, lui poteva sembrarlo...bello oggettivamente intendo. In sostanza, un altro giocattolo da esporre in vetrina. Ma curiosamente non era più questo che l'attirava. Erano insieme tra la gente, in un locale...lui conversava con degli amici, era ben vestito, ma questo non la colpiva più. Quel che catturava l'attenzione di lei era la sua gestualità. Il modo di lui di sorridere socchiudendo leggermente un angolo della bocca, quasi ad intendere uno sghignazzo da furbetto. E come tendeva sempre ad appoggiarsi al bancone in una posa molto poco virile, ma questo faceva parte del suo fascin
o. Gli occhi...che apparivano sempre sorridenti, ma lei sapeva cosa celavano. La sua camminata indifferente, le spalle dritte, lo sguardo fisso su di lei...la faceva sentire sua. E quando si avvicinava poi la stringeveva, le cingeva la vita con le mani. Aveva un modo singolare di abbracciarla, non era mai violento, ma possessivo. Con un abbraccio sapeva legarla, pur non facendola sentire in trappola. Una prigioniera consenziente tra le sue mani. Ecco come le cose si erano capovolte. In realtà stava scoprendo in quell'istante che lui era sempre lo stesso, ma lei finalmente lo guardava con...amore.