31/03/2008

me lo chiedo davvero..

Perchè ogni cosa è relazionata in maniera così viscerale al sesso?
bellix1986 alle marzo 31, 2008 23:51 in: amore, cose da non dire
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29/03/2008

Noi che...dedicato a chi c'era...

Premetto: non sono l'autrice stavolta di queste parole, ma girovagando su un' altra piattaforma ho trovato questa dedica...per me significa tanto. Io sono stata, ho fatto, ho goduto di tutte le cose di seguito menzionate. Dopo aver chiesto il permesso proprietario del blog, lo riportato anche quì, nel mio piccolo mondo, perchè...non ne potevo fare a meno, e perchè mi appartiene talmente che avrei potuto benissimo scrivere io queste frasi...

Buona lettura e Buoni ricordi.....


Noi che...
ci divertivamo anche
facendo 'Strega comanda colore' e 'il lupo mangiafrutta' 
 
Noi che...
facevamo 'Palla Avvelenata'.

Noi che...
giocavamo regolarmente a 'Ruba Bandiera' (detto anche 'bandierina').

Noi che...
non ci facevamo mai mancare 'dire fare baciare lettera testamento'.
 
Noi che...
i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.

Noi che...
quando giocavamo col Lego facevamo anche castelli alti 6 piani che nn si smontavano mai.
 
Noi che...
chi andava in bici senza mani era il più figo.

 
Noi che...
anche quelli che impennavano però non se la tiravano poco.
 
 Noi che...
suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
 
Noi che...
facevamo a gara a chi masticava più big babol contemporaneamente. 
 
Noi che...
avevamo adottato gatti e cani randagi (nei casi peggiori bruchi!)che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale, anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
 
Noi che...
i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
 Noi che...
dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella. 

Noi che...
giocavamo a 'Indovina Chi?' anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria.  

 
Noi che...
sul pullman della gita giocavamo a 'nomi cose e città' (e la città con la D era sempre Domodossola).
 
Noi che...
con 100 lire ti prendevi una cicca con 500 un pacchetto di figurine dei calciatori.


Noi che...
le cassette della Disney le abbiamo viste così tante volte che ora a distanza di anni sappiamo ancora cosa cantavano Robin Hood e Little John. 
 
Noi che...
in TV guardavamo solo i cartoni animati (e abbiamo avuto la fortuna di vedere la prima serie dei power rangers..l'unica seria!!)

 
Noi che...
avevamo i cartoni animati belli!!! ma davvero!! quelli di adesso sono così tristi..(come i bambini che hanno solo quelli da guardare, purtroppo..)
 
Noi che...
litigavamo su chi fosse più forte tra le tartarughe ninja.

Noi che...
cercavamo di far sorridere i sofficini ma si rompevano sempre in 2.  

Noi che...
non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato.
 
Noi che...
i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno a nostro rischio e pericolo. 

Noi che...
si andava in cabina alla fine della scuola per prendere le schede finite. 
 
Noi che...
c'era la macchina fotografica usa e getta e facevi fino a 20 foto!!!
 
Noi che...
non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola o della Bauli con l'albero decorato annesso.
Noi che...
le palline di natale erano di vetro e si rompevano.

Noi che...
se guardavamo tutto il film fino alle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo!!
 
Noi che...
guardavamo film dell'orrore anche se si aveva paura (la maggior parte di noi si ricorda IT, trasmesso su canale5..tutti l'hanno guardato nascosti da qualche parte!!)
 
Noi che...
giocavamo a calcio durante l'intervallo con..qualsiasi cosa! 
Noi che...
suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.

Noi che...
nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.
 
Noi che...
il bagno si poteva fare solo dopo 2 ore che avevi finito di mangiare. 
 
Noi che...
a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali e senza rotelle.
 
Noi che...
quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta e con le scarpette nello zaino.

Noi che...
se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
 
Noi che...
le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google. 
 
Noi che...
internet non esisteva.
 
Noi che...
la merenda a scuola te la portavi da casa. 

Noi che...
si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
 
Noi che...
se andavi in strada non era così pericoloso.

 
Noi che...
però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM.
 
Noi che...
il primo novembre era 'Tutti i Santi', mica Halloween.
 
Noi che..
anche se questa e-mail non la mandi a 1000 persone non ti succede niente. 
 
Noi che...
ci manca quel periodo..
bellix1986 alle marzo 29, 2008 16:24 in: riflessioni, ricordi
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27/03/2008

Could you imagine?

Could you imagine a life without secrets? Because I could not. I'm sick, and my sickness is about me and my problems with my self. Could you try to figure me out like a twisted fucking monster? I could. I see right trought my self and I don't like what I'm seeing. It' s more than an impression. It' s a real emotion, I' m the monster that lives inside in everyone. I'm the darkness in the morning light. I' m like the Dark Defender, with something to hide. And what I'm waiting for to clean my self? I' m looking for a reason to stay alive. I'm searching for an ideal to live for, because I' ve lost what I' ve had. I' m lost, alone in the dark. Where is the person that could save me from my self? Is there outside somone that could really trust me, liesten me..help me?

A prisoner of my time, a prisoner of my life..that's who I am.
bellix1986 alle marzo 27, 2008 22:37 in: astrazioni
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25/03/2008

Non sto bene

e0f7cd852adf95caf7c7ff863907881eHo perso le parole.

Non so come tornare nel buio per poter di nuovo scrivere...o come trovare la luce per poter dimenticare.

Vago tra il grigio non potendo esprimermi e senza riuscire a voltare pagina.
bellix1986 alle marzo 25, 2008 22:59 in: cose da non dire
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15/03/2008

E' che a volte in estasi rifletto.

Ci sono troppe persone che non ho conosciuto,
Troppe sigarette che non ho fumato,
Troppe parole che non ho detto,
Troppi sorrisi che non mi sono concessa.

Ci sono troppi abbracci che non ho dato,
Troppi baci che ho trattenuto,
Troppi momenti per cui ho aspettato,
Troppe notti che non ho vissuto.

Ci sono troppe follie che devo commettere,
Troppi sbagli da correggere,
Troppe fantasie da realizzare,
Troppo io per potermi dimenticare.


Credo che...credo che mi sto perdendo. E' come un abisso..un tunnel senza fine. In certi momenti non mi rendo conto del tempo che passa, e per me è come se tutto si fermasse, come se dovessi avere quest' età per sempre, come se il mio corpo non cambiasse, come se la mia coscienza non invecchiasse.
Ma invecchio...o forse no?
In realtà il vecchio è sempre cresciuto dentro me..non sono mai riuscita a liberarmene...come una croce che ti porti appresso questa coscienza che non ho mai chiesto. La consapevolezza del giusto e dello sbagliato. Forse le mie parole non spiegano quello che ho dentro. Forse quello che ho dentro non si può spiegare. Credo che sia una vita che aspetto il momento in cui ci sarà qualcuno seriamente disposto ad ascoltare. E non mi importa sai, che sia un'amico, oppure un uomo...non mi interessa..tanto è il desiero di lasciarmi andare che ormai mi sento come in una camera ad aria compressa. Ogni gesto, parola in più è sempre di troppo. Non riesco più a vedere quello che ho di fronte. Vedo solo il futuro. Quel futuro che non è quella fottuta storia d' amore di cui anche le pareti della mia camera sono stanche di sentir parlare. Aspetto il futuro del tempo che sognavo. Sai, io, stare bene. Persone che mi amano. Persone che amo. Non temere più di essere abbandonata. Questo. Questo e basta.
La gente si domanda perchè a volte io  sembri strana. Che importa? Strana o normale...qual' è la differenza? Chi può dire in quale categoria io debba rientrare...a chi interessa in fondo?

Cavolo...è che credo di essermi persa..è come se certi momenti della mia visa andassero avanti in standby...l'avete visto "Cambia la tua vita con un click"?..ecco, propri così. Momenti che ho mandato avanti veloce ora scompaiono, non si ripresentano più. Quindi mi ritrovo dinnanzi a un'esistenza che non sopporto. Attenzione, io mi amo, è la mia vita che non accetto, non ora, non più come prima. Cosa sto aspettando?

Quante cose voglio diventare? Quante personalità voglio interpretare?...Non so, ma stasera è come se davanti agli occhi mi si parasse una rivelazione: non penso che avrò il tempo materiale di mettere in pratica tutto quello che il mio cervello elabora, ma...se per caso, per coincidenza, o per un disegno superiore questo dovesse avvenire...da quel punto in poi il film ricomincerà. La bobina si è interrotta, forse  è un pulviscolo che offusca l'oobbiettivo e non consente una visuale lucida, forse si è rotto un ingranaggio, forse solo uno strappo della pellicola..in ogni caso, il mio film, quello di cui coloro che davvero mi erano dentro sapevano....r-i-c-o-m-i-n-c-e-r-à.
bellix1986 alle marzo 15, 2008 02:37 in: illuminazione
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12/03/2008

...può essere più grottesco.

Si era risvegliata in una stanza che non conosceva. Indossava vestiti che non erano i suoi.
- "Ma sono vestiti quelliche ho addosso?" - si chiedeva.
- "Mi sento nuda"-
Si muoveva nel vuoto, si sentiva vuota. Nessun rumore, nessuna voce familiare, niente colori, niente odori. Solo il nulla. Si può spiegare il nulla? Il nulla non si spiega.
- "Deve essere un sogno...vediamo, cosa stavo facendo pochi istanti fa? Beh, ero nella mia stanza, lo schermo del Pc, stavo scrivendo qualcosa..poi...poi..sono morta"-

- "E...adesso?-
bellix1986 alle marzo 12, 2008 23:02 in: e dico della morte
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10/03/2008

eh, mi sbagliavo

Proprio quando mi convinco che il passato è  "passato", cado nella mia stessa trappola. Il passato non passa mai, perchè ogni momento trascorso può ritenersi passato, e così, ogni volta che accade qualcosa di nuovo, e io ci ripenso..be, continuo a vivere nel passato. Una spirale dalla quale non sono in grado di uscire. Se mi rivolgo al futuro, lo costruisco sulla base del mio bagaglio di esperienze...passate. Quindi? Non bisogna scappare dalla nostra vita, da quel che è stato. E' stato perchè noi abbiamo influito sul decorso degli eventi, rinnegare il passato significa squalificare se stessi dalla partita. Non si può, non si deve. Il passato va affrontato. Devo afferrarlo per le braccia, sbatterlo con violenza al muro, picchiarlo se serve. Ho bisogno di urlare addosso a chi ero, ho bisogno di piangere con me, ho bisogno di capirmi, ho bisogno di andare avanti. Ma mi sbagliavo, non si "Chiude col Passato". Al massimo si può cambiare strada, ma non si riparte da zero. No, perchè è realmente impossibile sostenere l'esistenza in ogni sua sfaccettatura senza una base.

Non posso, non voglio dimenticare chi ero.
bellix1986 alle marzo 10, 2008 21:36 in: cose da non dire
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06/03/2008

ospedale

Ero in ospedale oggi. Non perchè stessi male. Ero lì perchè mia sorella aveva bisogno di cure. Ho incontrato una signora anziana, sui 65, sola. Nessuno ad aspettarla, nessuno che fosse in pensiero per lei. Il marito l'ha lasciata tanti anni fa per un'altra. Aveva un'unica figlia, è morta. Il genero non la vuole. I nipoti hanno la loro vita. In lacrime guarda me e mia madre e dice: "Ho perso la fede, dicono che quando fai del bene, quello che hai fatto ti torna indietro. Non è vero, Dio mi ha abbandonato." E così lei oggi ha guidato fino al ptronto soccorso, l'hanno fatta stendere su un lettino, e nel suo sguardo c'era il bisogno di parlare. Quando faccio per chimamare mia sorella per sapere come sta, la signora Mariapia mi guarda, e sospira: " Io non ho un cellulare, nessuno mi telefona...mai." Io non sono una persona sensibile, quantomeno cerco di allontanare la sofferrenza da me il più possibile...eppure, pur non volendo piangere, dentro mi sono commossa. Non credo in Dio, eppure mi sentivo dirle di avere fede. Lavora alla sua età, fa la sarta, così almeno ha la possibilità di scambiare due parole con qualche cliente, dice. Senza contare che il marito, tramite il divorzio e gli avvocati, le ha portato via tutto. Ha un affitto da pagare. Non percepisce pensione. Mentre la guardavo soffrire, mia sorella arriva, la gioia di vederla in piedi e con le guance rosee è immensa. Ma guardo anche la signora. Leggo paura nei suoi occhi perchè noi ora il nostro problema sembriamo averlo risolto, ma lei sarà li, in quella saletta d'attesa, sola, ancora per chissà quanto. Dentro qualcosa si muove, le chiedo: "Signora, mi lasci il suo numero, così, magari, appena possibile, passiamo a trovarla, o le telefoniamo, per sapere come sta". Non so se la richiamerò, sicuro mia madre si, forse trascinata da lei andrò anche a farle visita. Eppure quella è una realtà alla quale sfuggo. Pensare che cercasse compassione da due sconosciute è...tremendo. Ma, questo è il mondo d'oggi: "Uno per Tutti, e Tutti si fanno i cazzi loro ". Che schifo.
bellix1986 alle marzo 06, 2008 11:46 in: sdegno - società
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02/03/2008

libera

Credo di essere libera dal suo ricordo.
bellix1986 alle marzo 02, 2008 18:53 in: ricordi
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02/03/2008

...lo guardava.

Lei lo guardava. Non aveva mai prestato tanta attenzione alle sue fattezze prima d'ora. Cio che le era sempre bastato era che fosse carino. Carino, cosa significa carino? Si parla di canoni oggettivi di bellezza? Si, lui poteva sembrarlo...bello oggettivamente intendo. In sostanza, un altro giocattolo da esporre in vetrina.  Ma curiosamente non era più questo che l'attirava. Erano insieme tra la gente, in un locale...lui conversava con degli amici, era ben vestito, ma questo non la colpiva più. Quel che catturava l'attenzione di lei era la sua gestualità. Il modo di lui di sorridere socchiudendo leggermente un angolo della bocca, quasi ad intendere uno sghignazzo da furbetto. E come tendeva sempre ad appoggiarsi al bancone in una posa molto poco virile, ma questo faceva parte del suo fasciny1p8BQZ3eEJYiyYpW-4lAgWBlr7KgzOEUtTtGB2HFcEov5ehuGsYmkRFniwTsW0GyXMUtOGIHARbhYZvSn_X-R3GQ[1]o. Gli occhi...che apparivano sempre sorridenti, ma lei sapeva cosa celavano. La sua camminata indifferente, le spalle dritte, lo sguardo fisso su di lei...la faceva sentire sua. E quando si avvicinava poi la stringeveva, le cingeva la vita con le mani. Aveva un modo singolare di abbracciarla, non era mai violento, ma possessivo. Con un abbraccio sapeva legarla, pur non facendola sentire in trappola. Una prigioniera consenziente tra le sue mani. Ecco come le cose si erano capovolte. In realtà stava scoprendo in quell'istante che lui era sempre lo stesso, ma lei finalmente lo guardava con...amore.

bellix1986 alle marzo 02, 2008 18:23 in: amore
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