29/09/2007

SCRIVERE data: settembre 2006

La mente sempre in movimento, mille pensieri che si susseguono, si accavallano, ognuno ruba la scena all'altro. Mi ritrovo qui...dove non avrei mai immaginaro di essere solo 3 mesi fa. E' tutto diverso da come è cominciato. Mi ritrovo con molte parole inespresse, pensieri senza sfogo. Sto cambiando, mi dirigo in luoghi della mia personalità che non ho mai esplorato. Riscopro capacità che non pensavo di avere. La capacità di tacere...o...di mentire spudoratamente Ultimamente la mia vita è fatta di omissioni di fatti, omissioni di pensieri...omissione della verità. E' più semplice ora che non devo subireun confronto costante con "la resa dei conti". E cosi la mia vita si infittisce di mistero...di antri bui che io controllo e gestisco al meglio delle mie capacità attuali. E' una cosa nuova, non sono pienamente cosciente di come stanno procedendo le cose. Cerco di captare il più possibile...ma vedo solo il futuro immediato. Non riesco a immaginare dove mi porterà tutto questo...........

Un anno fa scrivevo su un foglio strappato da un vecchio quaderno questi miei pensieri. Un anno dopo so dove mi ha portato il percorso cominciato. Sono qui, con 12 mesi di parole inespresse, sono qui con favole che non ho raccontato. La mia vita è stata una continua omissione...e se all'inizio si trattava di piccoli fatti, commenti...poi sono diventitate vere e proprie esperienze taciute, opinioni inespresse. Solo a questa distanza riesco a vedere dall'alto quello che mi è successo, sono diventata una persona chiusa e repressa. Gli amici se ne lamentano, e qulcuno dentro di me muore dalla voglia di urlare quello che sento. Ma adesso a frenarmi non è più il fatto di sentire la necessità di omettere. Temo che non ci sia qualcuno veramente disposto a ascoltare quello che ho da dire, Non come dico io. quindi continuo a navigare nella mia reticenza, tentando di bombardare un muro forse troppo solido. O forse perdo la voglia perchè mi sento autosufficiente finalmente. Non ho la forza di credere in qualcuno di nuovo. Non anelo nemmeno alla solitudine. Ma probabilmente mi scervello alla ricerca di una soluzione al mio blocco, quando questo tipo di cose trvano una via di uscita propria. Frse riuscirò a permettere che qualcuno questa via me la mostri....

bellix1986 alle settembre 29, 2007 11:22 in:
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29/09/2007

Tragedia

Tragedia di una vita che ti schernisce, tragedia di te stesso, tragedia dell'amore che non provi. La stanza buia, di un solo colore...A terra vetri...Io cammino, la pelle si buca, sento il bagnato del sangue. Non sento il dolore. Non lo senti il dolore quando non hai più niente da perdere. Brancolo nella notte delle tende serrate, nessuno spiraglio, nessun barlume di luce penetra. Misuro la stanza con i passi, tastando i muri a tentoni, resa ceca dalla circostanza. Tocco cose che non riconosco. Mi sento pungere, qualcosa mi lacera...Un taglio profondo sul mio polso, la lama scivola sulla pelle e sangue ancora sangue. Lentamente i sensi si appannano. Non vedo, ma sento il mio respiro. Alla mente i ricordi di una vita che non voglio.

Muoio Sola.  

 

bellix1986 alle settembre 29, 2007 09:40 in:
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28/09/2007

Sono in ufficio. I telefoni non vanno, trattandosi di un call center... un problema. Le mie colleghe hanno indetto un'assemblea..l'argomento è...PDS. Si esatto: eh???..Pigiamino Di Saliva. Sesso. Confrontano misura, durata, intensità. Sono strana se lo trovo volgare?Come riempire di squallore un argomento interessante, questo è esattamente il modo. Del resto, il popolino perchè dovrebbe smentirsi?...Il motto è: "Morale della favola: meglio una brutta trombata che una giornata davanti alla tele"...testuali parole. Non so se sono circondata da ninfomani, oppure solamente di persone represse che hanno bisogno di parlare di sesso per esorcizzare il fatto che non ne fanno.

bellix1986 alle settembre 28, 2007 16:23 in:
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28/09/2007

Un messaggio mai spedito...

Un fulmine colpisce il bersaglio...qualcuno lassù ha fatto centro quaggiù. Capisco dove sbaglio, forse non comprendo quel che perdo. Ore a infrangere pensieri sulle coste della mia mente. Chiudo la porta del mio cuore, gettando la chiave nell'oceano che ho dentro, desiderando il coraggio di qualcuno che si tuffi in me per recuperare, cercare qualcosa che nemmeno io so più se c'è...chissà se smetteranno di bussare..forse già lo fanno. Mi sento talmente piena di questo niente che splode in confusione..nego di volere l'attenzione che cerco disperatamente di attrarre, nego la mia identità disperdendo false tracce che nemmeno io so più dove portano. Scrivo perchè se non scrivessi il dolore di quest'inutilità lacererebbe i brandelli di quest'anima che non ha mai vissuto, ma che già si decompone. Ridicolo questo nero su bianco per chiarire qualcosa di tanto semplice come la mediocrità...il terrore della normalità risucchia energia dal mio profondo prosciugando anche l'ultina goccia di forza di volontà. 60 o 21 anni...stanca di questa vita che non usa i guanti per farmi capire chi comanda. Ruggine, sugli ormai dimenticati, tempi d'oro..ruggine sulle articolazioni della spontaneità...Come essere me stessa?Che cosa è questa richiesta che mi pongono?Ma perchè non capiscono che io...non sono sono?Non voglio essere. Sola mi scontro contro il mio stesso muro eretto con fatica. Come il becchino che si scava la buca, così io strappo le ali alla verità per non farlalibrare nel cielo, la dove tutti vedono e sanno, la dove io sono. Temo forse il rifiuto delle persone. Nascondo i negativi dell'originale adoperando cura nel fotomontaggio che appare come io desidero...che parla e dice quello che io voglio...che esiste con il mio permesso. Questo modo di agire è il mio fallimento o può definirsi.....Successo?
bellix1986 alle settembre 28, 2007 13:01 in:
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27/09/2007

Don't Speak

Don't say a Word..the word could destroy the Truth that the Silence Gives.
bellix1986 alle settembre 27, 2007 16:19 in:
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27/09/2007

Un commento fatto a "lezioni di vita..."

 
Be...che dire..la vita assume forme di cerchi, forme a volte più spigolose...oppure a volte è una linea retta che ti porta davanti a un bivio...la vita è una scelta..vivere e non morire è la scelta...amare e soffrire è la scelta più importante...non si deve rinuciare all'amore, come tu stesso cerchi di dirmi...e sono consapevole di ciò...ma..quando è l'amore a rinunciare a te?..Pazzo chi rifiuta di amare per non soffrire. Pazzo chi rifiuta l'amore, è la ragione per la quale siamo al mondo. La storia ci dice questo, la filosofia lo ribadisce e la poesia lo conferma. Amare si, ma in questo mondo trovare qualcuno da amare e che ti ami...è come tentare di ricreare Utopia...non impossibile, almeno in teoria, ma terribilmente difficile. Prima dello stadio della sofferenza c'è quello dell'amore che deve nascere...che lezioni di vita puoi dare a chi non sa amare?puoi insegnare anche questo?
bellix1986 alle settembre 27, 2007 15:12 in:
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27/09/2007

Una piccola constatazione.

Sola in ufficio con la mia cioccolata calda a riscaldarmi le mani, il corpo. Sola con i miei pensieri che si rifiutano di collaborare con le mie azioni. Contraddizione perenne tra quello che sento, quello che dico e il modo in cui poi agisco.

Oggi il pensiero fisso che rimbomba nella testa è una semplice constatazione che ha origine ad esattamente un anno fa. Un anno fa uscivo dalle superiori senza lodo particolari e senza nemmeno volgia di proseguire con una carriera nel campo economico. Era quasi settembre e mia madre mi pressava perchè trovassi un lavoro, io avevo poca voglia di cercare, nonostante ne avessimo bisogno. Non intendevo rinchiudermi in un ufficio a fare conti che non mi avrebbero portato da nessuna parte, non volevo rientrare di nuovo in un ambito pieno di responsabilità, perciò, quando mi si presentò l'occasione per un colloquio in un call center vicino a casa mia decisi di fare un tentativo. Mi assunserò. E' da allora che è cominciato il mio grande viaggio nell'esplorazione degli abissi della mente umana. Il mio ufficio è composto di 30persone. Per il 99% donne, ragazze sotto i 30anni. Qui è uno spasso. Il lavoro non richiede grandi sforzi psicologici nè particolare concentrazione, questo mi permette di poter passare il mio tempo a tendere piccole trappole psicologiche alle mie colleghe ignare di tutto. Mi sono creata un personaggio: sono una ragazza inesperta, un pò goffa, riservata, della quale ci si può fidare. Vesto male: pantaloni larghi quasi sempre, maglie scombinate, all stars slacciate e un po' rovinate...un tipo trasandato insomma. Questo ha fatto sì che si creasse l'opinione generale di me di una tipa un po' sfigatella, quasi sempre nel suo mondo, con le sue cuffie e l'ipod in tasca. Mi disinteresso dei fatti loro quando loro pensano che ascolti e li ascolto quando non mi notano. Ma tornando alla constatazione di cui facevo cenno all'inizio: a volte mi diverto a stupirle. Una di quelle volte è oggi. Stamattina mi sono svegliata e..non avevo voglia che questa fosse una gionata di routine come le altre, perciò ho tirato fuori dall'armadio una magliettina marron, sobria ma con una scollatura a V carina che mostra il giusto, un paio di pantaloni beige elegantini e gli stivaletti marrone scuro intonati con la maglia. Poi sono passata al viso, ho messo una crema idraante per il viso, un filo di ombretto e la matita nera. Ho stirato i capelli e ho cambiato borsa.

Ed ecco la reazione del popolino. Entro nella nostra sala mensa per timbrare il cartellino e...tutte erano concitate e prese in una conversazione alla quale non ho avuto il piacere di partecipare. Entro, timbro e all'improvviso si girano a guardarmi e la conversazione si interrompe. Sanno che non le saluterò, non salut mai quel gruppo di colleghe.  Esco dalla stanza senza nemmeno guardarle, soddisfatta. Ma il lato più divertente arriva nel momento in cui apro la porta dell'ufficio. Le ragazze mi guardano e cominciano a commentare: Ma aida, wow, oggi che succede?che hai fatto ieri sera?come sei elegante?alzati dai, facci vedere......SODDISFAZIONE. Ora è il momento della constatazione: le reazioni successive sono state quelle di prendermi sul serio quando apro bocca, cosa che raramente accade di solito; di chiedere la mia opinione; di sorridermi in continuazione...

Ecco la mia conclusione da questo piccolo esperimento che nel corso di questo anno ho ripetuto almeno 3 volte per avere la riprova che non fosse solo una coincidenza: il bello piace, e questa non è esattamente l'ANSA dell'ultima ora, ma quando il bello stupisce ha una carica ancora maggiore. Se tu parti deludendo una persona non puoi che stupire in negativo, e se lo stupore deriva dalla tua avvenenza hai mille porte spalancate. Certo, non è necessaria solo la prestanza fisica, senza nessuna sostanza, ma la vita del bello è più appagante. Il punto è che questo fa capire lo squallore della società, la quale è formata da persone, quindi si arriva allo squallore della mente umana, o quanto meno di come si è evoluta. Se sei brutto ti tirano seriamente le pietre, metaforicamente parlando. Non è una critica rivolta alla società volendola guardare da un punto di vista di superiorità, non mi chiamo fuori dal gioco. Io ne sono parte integrante. Sono la prima che vuole il ragazzo più bello, gli amici più belli. L'uomo è attrato dalla bellezza, effimera che possa essere, ma è importante. Non lo si può negare. Certo, non tocco livelli squallidi, come quelli delle mie colleghe (popolino) che non riescono a cogliere il limite, che mangiano pane e superficialità mattina pranzo e cena. Ma dico, non sottovalutiamo il potere della bellezza. Una persona interessante è ancora più attraente se l'involucro che la contiene è bello.

Potrebbe sempbrare una banalità quello che dico...non credo che lo sia, non credo che spesso si rifletta su questi dettagli della vita. Dai dettagli si ricostruisce l'immagine.

bellix1986 alle settembre 27, 2007 13:29 in:
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26/09/2007

Loro

Mi infastidiscono questi esseri non pensanti, gente che viene trascinata dall'inerzia della loro vita. Gente che con la loro presenza, la loro ignoranza gonfia di superficialità si  para davanti a me e pretende di insegnarmi la vita. Quale vita volete insegnare? La vita che non sapete di vivere? Ridicoli esseri insignificanti. Non siete degni di nessuna nota, eppure appartiene a voi la maggioranza, siete voi la massa della rivoluzione. Pecore! Trovate qualcuno da seguire e non vi preoccupate di palesare questa cosa, rendendovi RIDICOLI, questo semplicemente perchè non ve ne rendete nemmeno conto. Ma il problema non è il fatto che non ve ne rendete conto, il problema consiste nel fatto che non vi interessa. Siete il male del mondo. Foste vegetali avreste una ragione di esistere, produrreste ossigeno,  non siete vegetali. Perchè esistete? Offendete il genere umano con la vostra presenza sulla terra. Persone ottuse, chiuse, bigotte...........continua

bellix1986 alle settembre 26, 2007 14:36 in:
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26/09/2007

Ciao tesoro!Allora che ti va di fare domani sera?Zelinda...serata tranqui...dimmi te...oggi sono stanca...fuori da morire...ieri 6peroni!:)

Sai tu 6 l'unica che può capire, che può accettare, senza domandare, senza giudicare, cosa significano per me questo genere di serate di cui ti parlo sempre quando ci vediamo. A cosa mi porterà tutto questo?..Fegato spappolato, come canta Vasco?e le sigarette?ti ho promesso di smettere...riprometto che smetterò, prima o poi, senza troppa fretta. Forse provo gusto a farmi consumare dal vizio. Forse in un certo qual modo ne traggo una soddisfazione perversa. Non trovo spesso senso alla mia vita e, mi rendo conto, senza rispetto per le persone che mi vogliono bene, tra cui tu, io continuo a fregarmene. Continuo a consumarmi giorno per giorno...forse perchè non sono in grado di prendere in mano la situazione. Probabilmente perchè sono una fallita...fallita nel progetto di essere me, mi nascondo dietro al tempo che passa.  

Tempo, tempo, tempo...sai quanto è prezioso il tempo per me?...non sono una di quelle persone che si risveglia una mattina e si ritrova sessantenne con figli e che racconta ai nipoti: "Sembra ieri quando conobbi vostro nonno"...no, io non sono così. Ho preso coscienza del tempo che passa da quando avevo circa 15anni parlando con mio cugino in quel letto d'ospedale dove era ricoverato. E' da allora che ogni giornata ha cominciato a scorrere con più lentezza, che ogni ora sembrava avere valenza doppia, che ogni minuto, secondo,  è diventato fondamentale. Spiegami, se vedo la mia vita scorrere perennemente in moviola, ed ho quindi il tempo di analizzare ogni mio respiro, come può sfuggirmi questa macchia indelebile?...Anzi, in realtà il problema non sussiste tanto su quel che c'è, sulla macchia, tanto quanto su quel che non c'è, uno scopo da perseguire...e comunque tante altre cose che mi mancano. Prima o poi troverò il coraggio di parlartene di persona. Si, il coraggio...è questo che non ho nei tuoi confronti.

Tic  - Tac è quasi pausa pranzo, oggi mi aspetta una riunione, quindi dubito che mangerò. E poi altre 3ore di lavoro fino alle 17:30 quando finalmente uscirò da qui...stasera appuntamento con la parruchiera. Mah...cambiare taglio...e chi ha più la voglia?Potrei estendere il concetto alla mia vita in generale...sto così bene in quaesto ruolo. Tutto il resto è superfluo. In un sol colpo ti ho detto più di quello che tu volessi sentire. Ora vado.

bellix1986 alle settembre 26, 2007 11:07 in:
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25/09/2007

"Grigio...guardo fuori dalla finestra..le gocce rigano il vetro...altre gocce rigano il mio viso..."

E'  talmente tanto che non piango che non ricordo il giorno in cui riportai questa frase, forse un po' banale, sul mio diario.

Cos'è una lacrima?..ha un sapore salato e un retrogusto d'amarezza. E' l'espressione di dolore o gioia. E' mostrarsi in un certo qual modo fragili...non ne sono capace. Non riesco a spogliarmi delle mie difese. Certe volte sento che sto per esplodere...quelle volte mi nascondo. Certe volte vorrei crollare e permettere a qualcuno di darmi una mano per rialzarmi..quelle volte rifuggo questo pensiero avendo imparato dal passato. Certe volte vorrei condividere me stessa con gli altri, le persone vere, quelle presenti nella mia vita...quelle volte ancora mi dico che è troppo presto, o in alcuni casi troppo tardi. Rifuggo l'aiuto degli altri perchè una volta ne avevo bisogno. Questo mi ha portato ad essere fredda, fredda con chi mi vuole bene, fredda con le persone a cui voglio bene, fredda anche con me stessa. 

E' come se sentissi che senza questa barriera ritornerebbe il caos. Mi sentirei di nuovo in balia dei miei sentimenti...in balia degli altri. Non sono pronta a fidarmi...non perchè il mondo mi ha tradito, ma perchè l'ho tradito io. Questo non fa altro che complicarmi la vita. Persone che mi sono vicine prima o poi si allontaneranno..lasceranno me, le mie fantasie, i miei pensieri...mi abbandoneranno, ma...almeno io non soffrirò. Eppure...eppure mi piacerebbe riprovare di nuovo quella sensazione, quel sentirsi nudi...fragili. Forse un giorno, forse con uno sforzo...forse domani.

bellix1986 alle settembre 25, 2007 16:11 in:
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