04/01/2009

in trasferta da firenze

C' è tutto un mondo fuori da Brescia. Vite, percorsi, alternativi al mio, partiti sempre dalle stesse basi. E ora credo di sapere dove devo andare, da chi scappare, chi rincorrere fino allo sfinimento...chi o quali valori. Sto riscoprendo chi ha fatto passare per verità bugie pietose, so capendo cosa voglio, chi sono..devo solo trovare il mio modo di essere me stessa. Credo adesso di essere pronta per andare finalmente a fondo del mio essere. E la mia innocenza...la sto ritrovando. Devo ripartire da qui. Il mondo so di poter farlo mio. So di poter esternare il mio mondo. Ora non mi importa più di niente. Sola, no, non sono sola, è solamente che ora so chi voglio avere accanto, e come. Lo sfondo cambia. Il vento ha soffiato. Lo stesso vento che prima non sapeva chi portarsi con se, ora invece lo sto per sprigionare, che soffi, che sradichi gli alberi vecchi, i cadaveri putrefatti di un passato che non voglio più. E, si, mi ritrovo dinnanzi a macerie, a pezzi da rimettere insieme..e allora, così sia. Stavolta posso, e so che non è da quì che posso, possa da casa mia. Posso a partire dal mio letto, posso tutto. Io posso tutto. Ottimista? no, stavolta sono realista. Stavolta non sogno, son desta. Pronta. Carica. E non sarà facile, ma questo non costituisce un problema. Sento ogni fibra del mio corpo che vibra, freme, esiste. E anche se ora taccio, presto parlerò..parlerò con il mondo e A. cesserà di vivere la notte. Vivrò il mio giorno, e sarà, lo spero, un giorno eterno. Una nuova vita. Un nuovo lavoro. Nessuna zavorra. Niente più pesi morti. Questo per adesso mi basta, anche se devo ricominciare dalla mia postazione. Il vento porterà via tutto, ma non la mia voglia di vivere, quella me la ridarà. E vado cianciando di un mio personale inferno, ora però governo io. Ne sono convinta. Lo voglio. Ora come non sono mai stata capace di esprimere prima.

Trattasi di esorcismo. Il mio corpo contiene questo mostro che negli ultimi 3 anni è andato alimentandosi della mia voglia di vivere, questo mostro che ha inghiottito il mio essere, ora il mio mostro scapperà, perchè l'incendio va propagandosi, l'ho appiccato io. Stavolta non verrò soffocata dai suoi fumi.

Finalmente. Qualcuno di voi si è mai sentito libero? Io mi sento libera anche ora. E le mie nuove catene sono catene che io stessa mi sono procurata. Il mio lavoro resterà solo un modo per distrarmi. Già lo odio, ma non farò quello per sempre questo mi distrae e mi libera. Ho solo 22 anni e mezzo...che sarà mai passare 1 annetto in quell'ufficio? E' la mia unica catena. Per il resto sono libera. Sto per volare. Questo volo l'ho pagato caro fino ad ora. E' una vita che tento di imbarcarmi in questa spedizione, senza mai partire. Mi sono fatta trattenere troppo da tutti. Ora volerò perchè il prezzo del biglietto è stato caro, mi è costato anni di vita. Non intendo più sprecare un solo minuto.
bellix1986 alle gennaio 04, 2009 20:32 in: volare
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22/12/2008

SOPPRIMIAMO BADOO o SOPPRIMIAMO GLI IMBECILLI?

Riporto qui sotto il monologo di un tizio che mi contatta su Badoo..conoscete quella piattaforma per conoscenze e simili? Ecco cosa  mi ha scritto. A voi i commenti..perchè io son senza parole.

Simo — giovedì, 08 maggio 2008 11:08
ciao
Simo — sabato, 06 dicembre 2008 07:40
buona sera?
Simo — sabato, 06 dicembre 2008 08:28
nn hai voglia risp..??
Simo — sabato, 06 dicembre 2008 08:29
????????????
Simo — sabato, 06 dicembre 2008 08:35
si vede ke hai bella figa
Simo — sabato, 06 dicembre 2008 08:35
o no ?
Simo — domenica, 21 dicembre 2008 10:05
ma ciappa nel cul..............
bellix1986 alle dicembre 22, 2008 19:06 in: pagliaccio, sdegno - società
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16/12/2008

Internet

Internet è una fogna. L' ho sempre saputo. Allora perchè mi sono ostinata tanto a fare il topo che ci sguazza?
bellix1986 alle dicembre 16, 2008 15:59 in: accettare
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08/12/2008

All'improvviso...

All'improvviso Vuoto.
bellix1986 alle dicembre 08, 2008 22:34 in:
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02/12/2008

Amo...si, io Amo.

Ma io Amo..solo che quando amo non lo dico.E se non lo dico, non lo senti. E se non lo senti..non mi ami.Se non mi ami perchè non lo dico, forse non mi ami affatto.
bellix1986 alle dicembre 02, 2008 15:33 in: amore, cambiamenti, donna, astrazioni, cose da non dire
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01/12/2008

Funziona la Persuasione...!?

Messaggi subliminali, piccoli codici, parole non dette...bugie a fin di bene..otterrò quel che voglio?
bellix1986 alle dicembre 01, 2008 16:32 in: cambiamenti, parlando con lo specchio, unaltro sbaglio
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29/11/2008

DETESTO I FINALI.
bellix1986 alle novembre 29, 2008 23:27 in: cambiamenti, paura, accettare, parlando con lo specchio
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21/11/2008

detesto il vento?

Detesto il vento. Ho chiuso la portafinestra, fatto scendere la tapparella, alzato il volume della musica, ma continuo a sentire le sue sferzate. Ho sempre paura che il vento mi porti via tutto. Il vento mi sconbussola, mi terrorizza, da sempre. Specialmente quel giorno d'autunno..ero in cucina, sposto la tenta, e vedo un'ammasso di foglie che in girano vorticose, la montagna davanti a casa mia si inclina, si piega tortuosamente, si spezzerà? Non sono più riuscita a levarmi quell'immagine dalla mente. E' come un lamento, a volte un po' soffocato, le altre prorompente. Mi sconcentra. Io volevo solo trascorrere un venerdì sera tranquillo davanti al pc. Magari guardando un film, leggendo qualche stronzaggine on line, ascoltando musica e parlando con amici lontani e vicini...non necessariamente in quest'ordine. E ad ogni modo sono riuscita a leggere, e ascoltare musica nello stesso tempo. Ma questo strusciare contro le pareti della tapparella mi ha interotto. Mi inquieta. Perchè ho paura del vento? Ricordo di essere rimasta traumatizzata, violentemente traumatizzata una volta quando da bambina, io, componenti della famiglia e amici eravamo decisi ad andare per i monti (io abito tra i monti) a fare una piccola gitarella. All'improvviso, e dico letteralmente improvviso il cielo si oscura, le nuvole si fanno spesse, comincia una pioggia copiosa e violenta. Raggiungiamo un rifugio, un baretto, non ricordo cosa fosse, e comunque la pioggia si trasforma in grandine e io non posso evitare di guardare fuori dalla finestra. Vedo che la grandine non cade nemmeno verticalmente, ma in modo obliquo. Tanto era il vento che soffiava. Ero semplicemnte terrorizzata. Probabilmente mi sono messa a piangere. Risolvevo la cosa in quel modo al tempo cercando rassicurazioni da parte di chiunque avesse la pazienza di rincuorarmi. E' forse stupido, ma temevo per la mia vita. Temo per la mia vita anche ora a dire il vero. Ho 22 anni e il vento, la pioggia i terremoti, tutti i generi di cataclismi naturali mi fanno tremare le ginocchia. E' assurdo, pochi minuti fa sono uscita dalla mia camera per andare in cucina facendo finta di prendere dell'acqua. Le mie 2 sorelle sono sedute al tavolo e chiacchierano ridendo di gusto, le guardo con incuranza e dico, ragazze, ma sentito che vento? Non avete paura? Eh, ormai mi conoscono, sanno che sono una fifona in questi casi, mi degnano di un sorriso traverso, mi rispondono: si abbiamo abbassato le tapparelle. Come nulla fosse mi ignorano e continuano a farsi una manica di cavolacci loro. Uff, allora mi sbottono: ho paura. Risposta: A. vai al PC che è meglio va. Con risata a seguire. Che figura misera. Embè. A 22anni cerco rassicurazione ancora da chiunque sia disposto a darmela. Anche se questo Chiunque è impersonificato nella fattispecie dalla mia sorellina (16anni).

Quanto sei patetica A.!

Che ci posso fare? Faccio la spavalda in diverse situazioni, in reatà sono spavalda in svariate circostanze. Ma il vento no. Quello mi fa regredire. Deve esserci qualcosa di patologico al cui far risalire questa fobia.

E a proposito di vento...il mio vento di cambiamenti "Wind of Change" dove mi sta portando? Sembra verificarsi di proposito questa serata ventosa, è a tema con la mia situazione attuale. Ufff..torno a sentirmi sola. E ora sono conscia che non si tratta di un isolamento forzato. In realtà sono piena di gente attorno a me. Non so più nemmeno come combinare le serate, tant'è che a volte mi fingo malata e sto a casa. Il fatto è che il vento che mi sta sconvolgendo dentro soffia violentemente. E tutto quello che prima era, almeno in apparenza, un complesso di edifici solidi, ora si sta trasformando in una città devastata. Tetti scoperchiati dal vento. Gli abitanti che scappano dalle loro case. Per andare dove? Ma per salvarsi ovviamente. Si, ma appunto, per andare Dove? E io non riesco a placare il vento, mi sento impotente quando soffia così volenteroso. E vedo che ogni abitante porta con se un pezzo della mia persona. Ora si stanno sparpagliando tutti. Non sono terrorizzati loro. Si sparapagliano con ordine. Sono io ad essere terrorizzata perchè non so come salvarli. E se qualcuno di loro dovesse lasciare la città per sempre? Come faccio a capire chi voglio che si salvi e chi meno? Di chi di loro ho veramente bisogno?

Parentesi che è totalmente fuori tema: mia madre mi ha appena chiamato. Evviva A. ti ho trovato un posto come cameriera sabato e domenica. Così dovrai sgobbare come una disperata tutto il week end per pochi spicci. Grazie Madre, stasera non potevi rimanertene chiusa a casa senza interferire con la mia vita? E non posso nemmeno rifiutare questa proposta che mi indispone e mi disgusta. La dura vita di chi è semi disoccupato come me: accettare anche la spazzatura pur di tirare avanti. Che schifo.

Ok, sono ufficialmente nel panico. Il vento ha cominciato a raccattare i sassi da terra e sono arrivati sino al primo piano per sbattere contro questa maledetta tapparella. Le parole mi muoiono in gola. Non ho più voglia di scrivere. Un po' a causa di mia madre, un po' a causa del vento..un po' perchè non posso dire più di così qui. Mi ritiro nel mio silenzio. Penso che ascolterò solo il vento, il mio vento dentro. E' una delle poche cose di cui veramente mi importa ora. Per rinascere la mia città probabilmente ha bisogno di essere demolita...e io da "buon muratore" mi solleverò le maniche. Anche se ammetto che una parte di me non ne vuole proprio sapere..nè di Wind, nè di Change. Troppo faticoso..e poi il dubbio perpetuo: come?
bellix1986 alle novembre 21, 2008 22:02 in: cambiamenti, paura, accettare, pagliaccio, cose da non dire, lavoro cercasi
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20/11/2008

Tra poco

Pochi minuti e parto, promesso. Si mamma non ti preoccpare, vado piano. Ok, ok, domani mattina ti mando un messaggio. Guarda l'orologio. Accidenti, sono già in ritardo. Eppure non riesco a staccarmi dallo schermo. Sento come un alone di maliconia che mi pervade. Esatto, Interamente. Amo sentirmi così..alle volte, le altre volte penso che ho da fare. Non ho tempo per questo. Un'altro sguardo all'orologio. Mi aspetteranno. Devo scrivere. Sento che altrimenti scoppio. Scoppio di desideri inespressi. Non ho nemmeno tempo per esplodere. Allora implodo. Così si ch si addice alla mia persona. Folle A. sei una folle ti dicono. Sono una folle, mi chiedo? Non so, dicono molto su di me. E nessuno dice mai qualcosa di giusto. Ufff, mi sento fragile. Fragile ed impaurita. Io, la solita paranoica. Come guarire? Puoi guarire da una malattia che tu stesso ti sei procurata?
Sento venir meno la voglia di questa serata. Voglio solo il mio pigiama. La musica. Due parole con un'amica. Non voglio nient'altro. Eppure perchè sono sempre fuori tempo? Capisco dove sbaglio, cosa voglio, quando è decisamente troppo tardi..o troppo presto. In questo caso è presto? Sono piena di gente ultimamente. E allora perchè mi sento così..sola? Dio mio, patetica! Patetica A. Muovi il tuo sedere e vai li fuori a vivere un po'.
Muoviti...si muoviti. E se invece restassi qui ad aspettare? Non posso è tardi anche per quello.

Me ne vado. Anche se le mie guance si sono colorite per l'intensità con la quale sento quello che scrivo, anche se il mio corpo non mi ubbidisce mi devo alzare. In fondo sto solo andando dalla mia ad un'ltra famiglia. E domani torno. Andrò ad annegarmi come il peggiore dei disgraziati. Mi annegherò in un mare di chiacchiere vuote. Mi lascerà cullare dalle onde finchè la notte non arriverà, e con essa un nuovo sogno. E il sogno porterà una nuova ragione. E si, penso che stasera la sognerò, sognerò Lei, la mia voglia di evadere è quello che sognerò.
bellix1986 alle novembre 20, 2008 19:20 in: riflessioni, accettare, limiti, astrazioni, e dico della morte, parlando con lo specchio, due di me
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12/11/2008

Finito le sigarette

Sto giocando con internet. Sto sperando in illusioni. Sto congiungendomi a fantasie. Sto fumando le sigarette che ho finito. Sto fumando le parole che non riesco ad esprimere, sto frantumando i pensieri "felici". Sto solo andando avanti. A vote quando stai male non vedi l'ora che il "dolore" passi, e quindi in un certo modo, hai uno scopo da raggiungere: stare meglio. Ma se i problemi che hai ne costituiscono uno a loro volta troppo grande per essere considerato risolvibile, e se la luce che t'ha tenuto accesa fino ad ora all'improvviso si spegnesse? Che faresti? Correresti disperatamente lungo questa unica corsia! A che serve? Non ti devi domandare dove approderai. Non approderai. E' che il male non è mai sufficiente. E quando lo è perchè, è perchè troppo. Comincio ad esprimermi non in italiano ma come uno di quegli stronzi che stanno ad annoiarmi sulle varie pagine web. Ciò significa solo che sono stanca, molto stanca.

E questo stupido blog è visibile a troppe persone. A un'ex, a un'amico, a un collega, a un'amica. C'è qualcuno che non sappia di questo accidente di blog??? Come posso parlare di me stessa se sono stata così imbecille da dare a tutti la combinazione del mio cuore? E ora sono costretta a tenere il mio cuore vuoto perchè ho paura che rimpiendolo potrei venire defraudata di qualcosa. Mai fare avvicinare gli amici al tuo bottino. I nemici si, quelli arrafferebbero di tutto, ma solo per caso. Forse toccherebbero qualcosa di caro, ma inconsapevolmente...gli intimi invece no, quelli arrivano di soppiatto, negando la loro presenza, quelli arrivano avvoltoi e ti tolgono quel che tu gli hai permesso di prendersi...dritti al centro. E forse a volte un poco più di quel che vorresti. Che faccio? Cancello il blog? Ma allora come fare a ripartire da capo? Mi costa troppa fatica.

Dio mio, forse dovrei andare a letto, insoddisfatta, oggi come ieri. Meglio portarmi l' i pod, meglio non leggere, la lettura mi irriterebbe. Meglio accorciare la distanza tra oggi e domani. Tra oggi e le sigarette.

Quasi sorrido. Chissà, forse questo blog non fosse stato così pubblico avrei potuto fare di meglio..forse.

Maybe, maybe we are just defective stars. We shine untill our light stops to bright.
bellix1986 alle novembre 12, 2008 01:21 in: accettare, astrazioni
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